La salute in pillole

Asma bronchiale

di Barbara L.G. Sordi

Che cos'è?

L'asma bronchiale è una patologia infiammatoria a carico dei bronchi, che causa il tipico sibilo e fiato corto (dispnea). Asma deriva dalla parola greca, usata per la prima volta da Omero, ástmahper indicare la difficoltà respiratoria di Ettore. Si calcola che circa 100 milioni di persone al mondo, soffrano di asma bronchiale. Una curiosità: da tempo si dibatte a livello linguistico sul genere di questa parola, per molti è di genere femminile perché finisce in -a, per altri invece è una parola maschile, così come l'originale greca.

Esistono due tipi di asma bronchiale: allergica e idiosicrasica.

Asma bronchiale allergica (o atopica o estrinseca)inizia sin da bambino, ed è associata spesso ad altre manifestazioni di natura allergica (rinite, eczema, orticaria). Segue un andamento tipicamente stagionale se si è allergici ai pollini, mentre è più stabile se gli allergeni coinvolti sono le polveri di casa (Defa e Dept, acari della polvere) o altri allergeni perenni.

Asma bronchiale idiosincrasica è invece tipica dell'età adulta, ed è legata spesso ad infezioni respiratorie già in corso (bronchite ad esempio), aggravate dall'inquinamento ambientale. In alcuni casi sono legate a cause professionali (inquinamento sul posto di lavoro), all'assunzione di farmaci o allo sforzo fisico.

Quali sono le cause?

Il meccanismo che porta ad un attacco di asma bronchiale allergica è naturalmente simile a quello di altre patologie allergiche. Un allergene viene inalato, l'organismo attraverso i linfociti reagisce producendo immunoglobuline E per eliminare l'invasore. Una volta che il soggetto inala nuovamente lo stesso allergene, scatta nuovamente la produzione di Immunolobuline E, questa volta, che manda in tilt il sistema. Liberando così dei mediatori all'allergia, l'istamine, che causano restrizione dei bronchi e fatica nella respirazione (broncospasmo), oltre che indurre i capillari a rilasciare liquido nei tessuti, causando il restringimento del bronchiolo e danneggiando il tessuto epiteliale dei bronchi.

Esistono varie cause, o fattori, che provocano asma bronchiale allergico. I fattori ambientali sono generalmente i principali a scatenare episodi di asma bronchiale allergico, l'inalazione di aeroallergeni come acari, pollini micofiti (in particolare l'Alternaria tenuis), muffe o altro materiale aerotrasportato, è in grado di provocare una reazione infiammatoria allergica nei soggetti predisposti. Anche i peli animali, soprattutto di cani e gatti possono esserne causa. Persino l'allergia alimentare possono causare l'insorgere di una sintomatologia asmatica; in età pediatrica a rischio asma bronchiale è l'allergia a latte e uovo in particola modo, mentre tra gli adulti gli alimenti che posso scatenare l'asma sono uova, pesce e derivati, fragole e farina (la cosiddetta "asma del panettiere"). Infine esistono fattori atmosferici: il freddo in genere, o il clima secco o umido, se uniti a smog o allergeni nell'aria possono causare e potenziare la portata di una crisi asmatica.Ci possono essere anche fattori meccanici, come situazioni di forte stress fisico "sistemico" (attività sportiva, risate eccessive), che possono causare broncocostrizione e quindi attacchi di asma. Oppure fattori chimici, come l'inalazione di sostanze irritanti (candeggina, ammoniaca, acido muriatico e solforico), che nei soggetti non asmatici causano reazioni abbastanza innocue, mentre negli asmatici causa un'infiammazione seguita da crisi di asma.
Per quanto riguarda invece l'asma idiosincratica come detto può dipendere da fattori patologici, cioè Infezioni da virus e batteri (influenza, bronchite, morbillo, pertosse), che sono in grado di provocare l'infiammazione delle vie aeree, portando alla crisi i soggetti asmatici.


Quali sono i sintomi?
Come detto l'asma bronchiale si riconosce dal tipico sibilo emesso durante l'espirazione, presenza si tosse secca e persistente, fatica nel respirare (dispnea) e senso si oppressione al petto. contrazione della muscolatura liscia bronchiale,edema (gonfiore della mucosa che riveste i bronchi) ed infiammazione con conseguente congestione della parete bronchiale,

Qual è la prevenzione?
Trattandosi di una reazione provocata da allergeni ben specifici, è importante cercare innanzitutto di individuarli e poi di evitarli accuratamente. Mantenere gli ambienti in cui si vive e si lavora ben puliti, evitare moquette o tappeti, carta in eccesso, peluche e animali.Sempre nell'ambito di una terapia preventiva possono essere di aiuto i vaccini, contenenti bassi dosaggi di allergeni, generalmente per via sublinguale. Il solo problema è che non possono essere somministrati vaccini che immunizzino per più di due/tre allergeni, qui di sono abbastanza limitativi. Il lato positivo è che l'immunizzazione si protrae anche per anni, dopo l'avvenuta somministrazione.

Quali sono le cure?
Non esiste una cura definitiva per l'asma bronchiale purtroppo, ma solo terapie in grado di ridurre la dispnea e limitare il broncospasmo. Sono utilizzati antinfiammatori corticosteroidi e cortisonici (beclometasone, budesonide, flunisolide, fluticasone) sotto forma di polveri in spray da inalare, per ridurre l'infiammazione delle pareti bronchiali agendo sull'inibizione della produzione di agenti infiammatori. Altra terapia, da adottare solo in caso di urgenza, è quella a base di broncodilatatori, riducono la contrazione del bronco, quando il broncospasmo è in fase acuta. La somministrazione deve essere prescritta in entrambi i casi da medici specialisti, perché gli effetti collaterali possono essere persino fatali (nel caso dei secondi).


Quali sono i mezzi di diagnosi?

Innanzitutto è fondamentale distinguere tra asma allergica e asma idiosincrasica. Quest'ultima rientra generalmente nelle cosiddette Diagnosi Differenziate, cioè patologie che hanno tra gli altri sintomi anche, ma non solo, asma bronchiale: scompenso cardiaco, attacchi di panico, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), bronchite cronica.Per determinare innanzitutto la presenza di asma bronchiale è utile la spirometria, un test molto semplice e non invasiva,  che consiste nel misurare la portata dell'espirazione. 



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