La salute in pillole
Home | Archivio notizie | Newsletter | News per il tuo sito | Toolbar | Discussioni

Epatite b

Alimentazione »» La dieta mediterranea La dieta dimagrante Il colesterolo Cibi per la dieta Dieta alimentare

Vie respiratorie »» Il raffreddore La tosse Mal di gola L'influenza



Epatite b

L’epatite B è un virus ascrivibile nel genus degli Hepadnaviridae, anche detti “EpaDNAvirus”; esso è scomponibile, a sua volta, in sei genotipi diversi, indicati con le lettere dalla A alla F e associabili ciascuno a differenti aree geografiche di diffusione. A differenza dell’HAV e similmente all’HCV, questo tipo di agente patogeno è in grado di cronicizzare, soprattutto se contratto in tenera età o, addirittura, al moneto della nascita: proprio il rischio di una sconfitta solo apparente della malattia è uno dei timori maggiori, anche perché l’epatite B cronica può portare a cirrosi (lenta ma inesorabile corrosione del fegato) e perfino al tumore del fegato (in gergo detto “carcinoma epatocellulare”). In una percentuale piuttosto alta di casi, tuttavia, (rapportabile intorno al 40%), la somministrazione di una sostanza chiamata “interferone-alfa” è in grado di debellare l’HBV cronica. Il contagio si ha tramite il contatto con sangue o con altri liquidi prodotti da vari organi umani, in particolare saliva e sperma, oppure dalla madre infetta al neonato. Costituiscono comportamenti a rischio, di conseguenza, rapporti sessuali non protetti o il contatto con sangue altrui: a quest’ultimo proposito, si pensi ai tatuaggi, ai piercing, alla manicure e pedicure, mentre sono ormai sicure le trasfusioni, almeno nei Paesi industrializzati, anche grazie ai recenti progressi in materia di controlli e trattamento del sangue donato. Il periodo di incubazione varia da un minimo di qurantacinque a un massimo di centosessanta giorni, mentre i sintomi, quando si manifestano (spesso, infatti, la malattia è asintomatica), sono quelli visti in generale per l’epatite, con rarissimi episodi di mortalità. Dal 1991 in Italia la vaccinazione è obbligatoria per tutti i neonati e per i ragazzi che abbiano dodici anni di età, mentre è strettamente consigliata per i soggetti che si trovano in una delle situazioni a rischio appena viste (ad esempio infermieri ed estetisti).
Ecco le diverse tipologie di epatite: Epatite a - Epatite b - Epatite c - Epatite d - Epatite e


Notizie correlate all'argomento 'Epatite b'


» Anca: un tipo di protesi «richiamata»Ma non tutti gli interessati in Italia lo sanno
http://www.corriere.it/salute/reumatolog - Data scansione: 25/01/2012
» Centouno progetti per Hiv e epatite B
http://www.corriere.it/salute/11_novembr - Data scansione: 09/11/2011
» GLI INSACCATI AUMENTANO IL RISCHIO DI DIABETE TIPO 2
http://salute.agi.it/primapagina/notizie - Data scansione: 11/08/2011

Allergie »» Raffreddore allergico Congiuntivite allergica Asma bronchiale


Cardiologia »» Infarto Trombosi Ipertensione

Dermatologia »» Micosi Psoriasi Herpes Verruche
Ematologia »» Anemia Leucemia
Gastroenterologia »» Gastrite Esofagite Ulcera
Ginecologia »» Malformazioni uterine Cistiti ovariche
Malattie infettive »» AIDS Meningite Sessualmente trasmesse
Nefrologia »» Insufficienza renale
Oculistica »» Miopia Congiuntivite Cataratta Distacco di retina
Odontoiatria »» Carie dentaria Placca batterica Tartaro
Ortopedia »» Fratture ossee Osteoporosi Distorsione caviglia
Pediatria »» Orecchioni Pertosse Varicella
Psichiatria »» Ansia Depressione Attacchi di panico
Reumatologia »» Artrosi
Urologia »» Cistite Calcolosi urinaria


Farmaci Sanità Normativa sanitaria Rassegna salute


Contatti | Comunicati stampa salute | Termini e condizioni | Webmaster | ©2007 La salute in pillole (rubrica di salute e benessere - supplemento alla rivista www.studiocataldi.it)