La salute in pillole

ALZHEIMER: I RICERCATORI STUDIANO IL VACCINO

   
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03 feb. (Valentina Coppola)
In un comunicato stampa gli studiosi del Cnr informano in merito a una nuova interessantissima scoperta medica: un vaccino in grado di stimolare la produzione di anticorpi contro il beta-amiloide, una delle sostanze coinvolte nello sviluppo dell'Alzheimer. Lo studio, pubblicato sulla rivista di settore Immunology and Cell Biology, in particolare, è stato brevettato in Italia ed è attualmente in fase di brevetto internazionale da parte dei ricercatori di due strutture del Cnr di Napoli: l'Istituto di biochimica delle proteine (Ibp) e L'Istituto di genetica e biofisica (Igb). Il nuovo vaccino, una sostanza di ultima generazione, è stato chiamato (1-11)E2. La sua azione, in particolare, si sviluppa rispetto al beta-amiloide, una sostanza che tende ad accumularsi nel cervello delle persone affette da Alzheimer provocando conseguenze negative sulle loro capacità mnestiche e cognitive. La molecola del vaccino, in particolare, è definita chimerica perché costituita da due parti distinte: un frammento del beta-amiloide e una proteina batterica. In provetta, i ricercatori hanno avuto modo di osservare che le due parti della stessa si sono autoassemblate dando vita a (1-11)E2, caratteristica per avere la forma e le dimensioni simili a quelle di un virus. Antonella Prisco, coordinatrice della ricerca, nel comunicato stampa ha sottolineato l'importanza della scoperta effettuata: “Sono ormai 10 anni che ricercatori di tutto il mondo stanno esplorando la possibilità di prevenire l’Alzheimer con un vaccino: le prime sperimentazioni sull’uomo hanno acceso molte speranze, ma anche evidenziato possibili effetti collaterali gravi, che ne impediscono l’utilizzo. Usando il bagaglio di esperienze accumulato, abbiamo messo a punto la molecola (1-11)E2, cercando di minimizzarne i rischi per l’organismo e di ottimizzarne l’efficacia terapeutica”. Piergiuseppe De Berardinis, ricercatore dell'Ipb-Cnr, ha invece sottolineato l'importanza di un vaccino contro l'Alzheimer: “Attualmente si ricorre ampiamente ai vaccini per prevenire le malattie infettive, ma anche una patologia come l’Alzheimer potrebbe essere prevenuta o curata mettendo in atto un processo simile. Il vaccino induce la produzione di anticorpi, questi ultimi si legano al peptide che causa la malattia, favorendone così l’eliminazione”. Il vaccino è attualmente in fase di sperimentazione sulle cavie da laboratorio: se i risultati dovessero essere positivi, come si spera, si passerà, poi, alla sperimentazione sugli esseri umani.




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