La salute in pillole
Home | Archivio notizie | Newsletter | Rss salute | News per il tuo sito

ERRORE SANITARIO? AL FIGLIO DEL PAZIENTE DECEDUTO VA RISARCITA ANCHE LA PAGHETTA

Alimentazione »» La dieta mediterranea La dieta dimagrante Il colesterolo Cibi per la dieta Dieta alimentare

Vie respiratorie »» Il raffreddore La tosse Mal di gola L'influenza



ERRORE SANITARIO? AL FIGLIO DEL PAZIENTE DECEDUTO VA RISARCITA ANCHE LA PAGHETTA



17 feb. (Roberto Cataldi)
Se un paziente muore a seguito di un errore medico, il figlio ha diritto ad essere risarcito anche della "paghetta". Poco importa che sia già maggiorenne ed economicamente indipendente. Si tratta sempre e comunque di un danno patromoniale. E' quanto ha stabilito una sentenza della Corte di Cassazione (n. 1524/2010) in relazione al decesso di una donna dovuto ad un errore del chirurgo. Il caso è finito al vaglio della suprema Corte non tanto in relazione all'accertamento della responsabilità medica quanto alle voci di danno oggetto di richiesta risarcitoria da parte del figlio. Nei primi due gradi di giudizio i giudici di merito avevano riconosciuto solo il diritto al risarcimento del danno morale. Nulla però veniva liquidato per il dedotto danno patrimoniale. L'uomo, nel corso del giudizio, aveva dimostrato che sua madre quando era in vita era solita inviargli donazioni in denaro e che pertanto dopo la sua morte quelle entrate economiche erano cessate. La Corte territoriale respingendo la richiesta aveva fatto notare che ''il solo invio di denaro - che fra l'altro non necessariamente avveniva ogni mese, ma con scadenze variabili - da parte della madre non e' sufficiente a dimostrare una necessita' del figlio incapace o impossibilitato a provvedere al proprio mantenimento... ben potendo rappresentare invece, come avviene nella maggior parte dei casi, una semplice elargizione, pur ripetuta nel tempo, che l'anziana genitrice intendeva effettuare nei confronti del figlio lontano quale supporto economico onde consentirgli un maggior agio economico''. Si sarebbe trattato dunque di ''semplici elargizioni a titolo grazioso ... senza che in capo all'appellante fosse maturato alcun diritto''. Di diverso avviso la Suprema Corte che ha invece rilevato come il fatto che il figlio della vittima sia maggiorenne ed economicamente indipendente ''non esclude la configurabilita' e la conseguente risarcibilita' del danno patrimoniale da lui subito per effetto del venir meno delle provvidenze aggiuntive che il genitore gli destinava''. La perdita di quei soldi che gli arrivavano dalla madre - scrive la Corte - ''si risolve in un danno patrimoniale corrispondente al minor reddito per chi ne sia stato beneficiato''.



Allergie »» Raffreddore allergico Congiuntivite allergica Asma bronchiale


Cardiologia »» Infarto Trombosi Ipertensione
Dermatologia »» Micosi Psoriasi Herpes Verruche
Ematologia »» Anemia Leucemia
Gastroenterologia »» Gastrite Esofagite Ulcera
Ginecologia »» Malformazioni uterine Cistiti ovariche
Malattie infettive »» AIDS Meningite Sessualmente trasmesse
Nefrologia »» Insufficienza renale
Oculistica »» Miopia Congiuntivite Cataratta Distacco di retina
Odontoiatria »» Carie dentaria Placca batterica Tartaro
Ortopedia »» Fratture ossee Osteoporosi Distorsione caviglia
Pediatria »» Orecchioni Pertosse Varicella
Psichiatria »» Ansia Depressione Attacchi di panico
Reumatologia »» Artrosi
Urologia »» Cistite Calcolosi urinaria


Farmaci Sanità Normativa sanitaria Rassegna salute


Contatti | Termini e condizioni | Webmaster | ©2007 La salute in pillole (rubrica di salute e benessere - supplemento alla rivista www.studiocataldi.it)