La salute in pillole

LA DIPENDENZA DA ATTIVITA' SPORTIVA. QUANDO LO SPORT DIVENTA UNA MALATTIA

   
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20 gen. (Laura Tirloni)









Di Laura Tirloni


Possiamo definire la dipendenza da sport come una dipendenza psicologica e fisiologica da un intenso e regolare esercizio fisico, che si accompagna a veri e propri sintomi di astinenza dopo 24-36 ore di mancato allenamento.




La dipendenza da attività fisica presuppone una condizione di 'sovrallenamento', ossia di squilibrio fisiologico, derivante da allenamenti troppo intensi e ravvicinati, che non consentono al corpo di rigenerarsi, recuperando le necessarie energie fisiche e psicologiche.



Nel soggetto dipendente dallo sport, l'attività fisica spesso ha la funzione di regolare l’umore e lo squilibrio interno. Il disturbo può manifestarsi anche in soggetti con un'autostima fragile, che quindi tendono a proiettare all'esterno – sul corpo – il loro senso di insicurezza interno. Aspirare alla perfezione corporea, in questi casi, può apparire come un tentativo di acquisire maggior sicurezza in sé e nel rapporto con gli altri. Ma essendo l'origine dell'insicurezza interna, può succedere che, intervenendo solo all'esterno, il tentativo fallisca miseramente, e il soggetto si ritrovi a rincorrere un ideale di perfezione fisica che si sposta 'sempre più in là', risultando, di fatto, irraggiungibile.



Con il passare del tempo, l'attrazione per l'attività sportiva tende progressivamente a diventare l'aspetto dominante nella vita del soggetto, mentre tutto il resto passa in secondo piano, esattamente come accade in altre forme di dipendenza, come quella da sostanze, ad esempio. Ciò determina una compromissione nella qualità di vita del soggetto, che può presentarsi a livello sociale, lavorativo e familiare.

Il disturbo può essere indipendente da altre patologie oppure presentarsi in associazione ad esse, come nel caso, più frequente nelle donne, dei disturbi alimentari (anoressia e bulimia), in cui l’esercizio fisico riveste un ruolo fondamentale nella volontà di controllare il peso e l’immagine corporea.



Negli uomini, le motivazioni alla base della “dipendenza sportiva”, sono più spesso legate al timore di essere troppo magri, di apparire deboli e sottosviluppati sul piano muscolare. Questo può portare ad un comportamento di iper-controllo alimentare (assumendo ad esempio solo cibi iperproteici e integratori), associato alla dipendenza da esercizio fisico.



Dott.ssa Laura Tirloni

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA a Milano

tirloni.laura@libero.it





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