TUMORE AI POLMONI: NUOVE PROSPETTIVE DI DIAGNOSI GRAZIE ALLA RICERCA
18 gen. (Valentina Coppola)
Grazie alla collaborazione dell'Università di Trento con l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, è stato sviluppato un nuovo test molecolare che consente di classificare e comprendere meglio quei tumori polmonari che attualmente sfuggono alle tradizionali metodologie d'identificazione. Il comunicato stampa che informa in merito alla messa a punto di questo nuovo test biomolecolare, in particolare, sottolinea come l'interessante ricerca sia giunta già sull'American Journal of Clinical Pathology, una importante rivista del settore. I ricercatori responsabili della realizzazione del nuovo test diagnostico sono: Mattia Barbareschi, responsabile del Laboratorio di Patologia molecolare presso l'Ospedale Santa Chiara di Trento, e Michela Denti, responsabile presso il Cibio (Centro di Biologia Integrata) del Laboratorio di Biologia e Biotecnologie dell'Rna. Il nuovo test diagnostico, in particolare, è il risultato dell'analisi di circa un centinaio di biopsie di tumori al polmone fornite da importanti enti e istituzioni mediche italiane e ha lo scopo di classificare e curare al meglio le diverse tipologie di tumore al polmone. Il dottor Barbareschi, nel comunicato stampa, entra nel dettaglio dello studio spiegando: “Il test che abbiamo sviluppato permette una più accurata classificazione dei tumori polmonari, da affiancare alla tradizionale attività diagnostica. Questo fatto è particolarmente importante nella cura dei tumori polmonari poco differenziati, dove la diagnostica microscopica può avere dei limiti”. La dottoressa Denti, invece, approfondisce l'utilità del microRna come biomarcatore indispensabile per classificare i tumori ai polmoni: “Il vantaggio dell’utilizzo dei microRna come biomarcatori risiede nella facilità e accuratezza con la quale possono essere misurati e nella loro estrema specificità: microRna specifici si ritrovano enormemente aumentati o diminuiti in particolari malattie. Inoltre, queste piccole molecole sono eccezionalmente stabili ai trattamenti a cui sono normalmente soggette le biopsie, ad esempio la fissazione in formalina e l’inclusione in paraffina, a differenza di molecole di Rna più grandi quali le molecole di Rna messaggero”. Grazie a questo nuovo test diagnostico, quindi, i medici avranno la possibilità di scegliere il trattamento più adatto per il paziente avvalendosi di una classificazione più dettagliata dei tumori polmonari. |
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