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UNO STUDIO ITALIANO FA LUCE SUI FATTORI GENETICI CHE DETERMINANO UNA MAGGIORE RISPOSTA IMMUNITARIA ALL'HIV27 gen. (Valentina Coppola) Un gruppo di ricercatori italiani ha recentemente condotto un importante studio volto a far luce su un aspetto ancora poco noto dell'Hiv, ovvero su quello legato ai fattori genetici, posseduti da determinate persone, che provocano una maggiore risposta immunitaria nei confronti del virus che provoca l'Aids. Grazie a questa nuova ricerca, in futuro gli studiosi avranno modo di mettere a punto approcci terapeutici nuovi e maggiormente efficienti per combattere questa grave malattia. Lo studio, dal titolo “A common polymorphism in TRL3 confers natural resistance to HIV-1 infection” è stato recentemente pubblicato sulla rivista Journal of Immunology ed è stato condotto dall'immunologa Mara Biasin, del Dipartimento di Scienze Cliniche “Luigi Sacco”, in collaborazione con Manuela Sironi, dell'Isccs E. Medea. Coordinatore dello studio, è stato il prof. Mario Clerici, docente di Patologia Generale alla Statale di Milano e direttore scientifico dell'Irccs Fondazione Don Gnocchi. La ricerca portata avanti dal team di ricercatori italiani, in particolare, ha portato alla scoperta della presenza di una maggiore quantità di varianti genetiche legate al gene del recettore TLR3 (Toll-Like receptor 3) nelle persone che, pur esposte all'Hiv, risultano sieronegative. Tali varianti genetiche presenti nei soggetti maggiormente resistenti al virus dell'Hiv, in particolare, consentirebbero loro di attivare una risposta immunitaria più veloce e forte contro il virus; una risposta immunitaria in grado di bloccare la replicazione e la conseguente infezione. Tali soggetti, in particolare, prendono il nome di Hiv – esposti sieronegativi e le varianti genetiche che interessano il gene del recettore TLR 3 potrebbero riuscire ad attivare la medesima risposta immunitaria anche verso altre tipologie di virus. Grazie a questa nuova e interessante scoperta scientifica, in futuro gli studiosi avranno modo di approfondire gli aspetti legati all'immunoresistenza al virus dell'Hiv in modo da mettere a punto farmaci e approcci terapeutici in grado di offrire una maggiore aspettativa di vita alle persone sieropositive. |
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