Il termine piorrea è un’espressione tecnicamente desueta in odontoiatria e si riferisce, nel linguaggio comune, a diverse patologie che interessano il parodonto, zona costituita da osso alveolare, legamento parodontale, cemento radicolare e gengiva, ossia dai tessuti che circondano il dente. Solitamente si parla di piorrea quando la possibilità di salvare il dente malato (generalmente in un soggetto non più giovane) è resa assai remota a causa della copiosa fuoriuscita di sangue e pus dal parodonto, il quale, a sua volta, risulta spesso mobile rispetto all'osso alveolare ed incapace di svolgere la sua funzione masticatoria. a parodontologia, branca superspecialistica della odontoiatria, studia diverse forme di parodontopatie. Nella odontoiatria moderna si preferisce utilizzare il termine “parodontite”. Questa è una malattia di origine batterica, i cui sintomi tipici sono quelli di una evidente infiammazione, connessa ad abbondante sanguinamento delle gengive, il quale, nella fase più critica e avanzata, avviene anche in assenza di stimoli esterni.