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Gli aspetti terapeutici dell'ittero neonatale

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Gli aspetti terapeutici dell'ittero neonatale


GLI ASPETTI TERAPEUTICI DELL'ITTERO NEONATALE

Per quanto concerne i rimedi, un ittero leggero ma persistente può essere solitamente superato con un espediente del tutto naturale: se la stagione e la località lo permettono, è sufficiente esporre la pelle del bambino ai raggi solari (ovviamente con la dovuta moderazione e le precauzioni del caso, specie durante una torrida mattinata estiva). Qualora i livelli di bilirubina siano eccessivi o le condizioni ambientali non consentano la soluzione appena vista, i pediatri consigliano di effettuare dei cicli di raggi ultravioletti. La fototerapia, infatti, determina una reazione nella bilirubina in circolo, inducendola a convogliarsi verso i reni, invece di transitare per il fegato. L’eliminazione per via urinaria, poi, è favorita dalla somministrazione al neonato di maggiori liquidi. Il processo ha quale ulteriore effetto la formazione di lumirubina, un composto idrosolubile, meno tossico e di facile smaltimento.

Durante l’esposizione del neonato ai fasci luminosi, vanno monitorate sia la temperatura dell’ambiente che l’idratazione del piccolo. Il trattamento, comunque, può essere sospeso fino a un massimo di due ore per l’alimentazione o per la visita dei genitori e può essere interrotto, di regola, quando la bilirubina è stata ridotta a 4-5 mg/dl.

La terapia a base di raggi ultravioletti è utilizzata, ormai da decenni, per ogni tipo di ittero, ma con delle peculiarità a seconda della causa che l’ha determinato. Qualora si tratti di un bambino prematuro, anche per livelli, di per sé, non troppo alti di bilirubina è necessario intervenire fin dai primissimi giorni e la fototerapia sarà realizzata esponendo ai raggi ultravioletti il piccolo, nudo e bendato, posto all’interno di un’incubatrice. Anche quando l’ittero ha avuto origine dall’incompatibilità di gruppo sanguigno o di fattore RH, la terapia deve essere cominciata in maniera precoce e proseguita per diversi giorni. Se la causa è una malformazione epatica, invece, i risultati della fototerapia dipenderanno dalla gravità e dallo stato di avanzamento della disfunzione stessa.



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