La salute in pillole

prostata







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di Nicolina Leone - La prostata è una ghiandola appartenente all’apparato genitale maschile, essa ha la funzione di produrre un liquido gelatinoso che mischiandosi agli spermatozoi ne mantiene e fortifica la vitalità più a lungo.

Essendo il suo compito di tale importanza, va tenuta sotto controllo e in buona salute sempre.

Infatti, oltre ad avere un ruolo fondamentale nel processo di riproduzione, per la sua posizione, influenza il corretto funzionamento di tutto l’apparato genitale, se infiammata può ostacolare la funzione dell’uretra e della vescica.

Questa ghiandola è molto delicata e dopo i quarant’anni diventa ancora più sensibile, ragion per cui si sente spesso parlare di prostatite e altre patologie ad essa legate.

Nello specifico le manifestazioni più frequenti sono:

Prostatite:

Ovvero infiammazione della ghiandola in questione, dovuta il più delle volte ad agenti patogeni ( batteri della gonorrea, stafilococchi, streptococchi e colibacilli .)

Altre infezioni importanti sono date dall’Ureoplasma Urealyticum ( un piccolissimo batterio senza cellule, difficile da individuare ) e dalla Clamydia Trachomatis ( batterio intracellulare che si trasmette con il rapporto sessuale )

Solitamente i batteri pervengono alla prostata attraverso un percorso esterno, insinuandosi lungo l’uretra, chiaramente quelli trasmessi attraverso rapporti fisici passano dal sangue e colpiscono la ghiandola dall'interno.

Nel momento in cui l’infezione inizia il suo percorso compaiono i primi sintomi che danno origine a due tipi di diagnosi:

Prostatite Acuta ( di varie categorie) e Prostatite Cronica

Nel primo caso compare febbre alta, stimolo ad urinare molto frequente, ma di scarsa entità e piuttosto doloroso, dolore perineale ( zona del bacino costituita da tessuti molli, muscoli e fibre ).

Nel secondo caso i sintomi possono essere silenti con leggere manifestazioni di fastidio ai testicoli e alla minzione.

In entrambi i casi è opportuno una rapida scoperta della patologia al fine di evitare conseguenze spiacevoli.

Lo specialista che si occupa di questo ramo della medicina è l’Urologo, egli dopo un’accurata anamnesi del paziente richiede specifici esami di laboratorio.

Cultura di campioni d’urina

Cultura del liquido prostatico

Esame batteriologico e microbiologico del liquido seminale

Ecografia pelvica

Ecografia prostatica per via rettale

Uroflussometria

Queste indagini sono importanti per scoprire l’origine del batterio e adattare una terapia mirata.

Per la Prostatite acuta batterica di Categoria I, verranno somministrati empiricamente antibiotici ad azione battericida, ( penicilline e cefalosporine ), in seguito si manterrà una terapia orale a base di fluorochinoloni fino alla totale scomparsa dei sintomi e come prevenzione per altre due settimane.

Per la Prostatite cronica batterica di Categoria II, la terapia prevede Fluorochinoloni e antibiotici ( ciprofloxacina e azitromicina .)

La Prostatite cronica dolorosa pelvica e infiammatoria- Categoria III richiede antibatterici associati ad antibiotici e alfa- bloccanti.

La Prostatite cronica dolorosa ma senza infiammazione si cura con alfa-bloccanti ( terazosina e alfuzosina.)

Informazioni utili

Anamnesi: raccolta di informazioni sulla salute del paziente, dalla nascita al momento della visita, con riferimento anche a fattori ereditari.

Antibiotico: farmaco in grado di combattere infezioni dovute ad agenti patogeni ( esempio, penicillina .)

Uroflussometria: esame strumentale, non invasivo eseguito con l’uro flussometro che misura la quantità di urina emessa nell'unità di tempo stabilita, registrandola su un tracciato.

Empiricamente: a livello sperimentale basandosi su esperienza pregressa del medico.
























































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