La salute in pillole

La tosse

LA TOSSE

La tosse, nella maggioranza dei casi, è una forma di reazione dell’organismo e, in particolare, dell’apparato respiratorio, rispetto all’aggressione di un agente patogeno o irritante. Essa consiste nel rapido ripetersi di una sequenza di atti: i principali sono un’improvvisa inspirazione, immediatamente seguita da una brusca espirazione esplosiva, associata a un fremito del corpo, in genere lieve, ma a volte talmente intenso da provocare il vomito.

La tosse, di per sé, non è una malattia, bensì il sintomo di una patologia sottostante, più o meno grave, ovvero una manifestazione di natura psico-somatica. Le cause principali, infatti, sono un raffreddamento, un’infezione (di carattere batterico o virale), una polmonite, una bronchite (in certi casi ormai divenuta cronica, magari per il fumo o per la prolungata esposizione a sostanze chimiche nocive), una tracheite, una faringite, una laringite o un’allergia (di solito una rinite allergica, in certi casi connessa a manifestazioni asmatiche, anche pericolose).

In un numero piuttosto ridotto di situazioni, tuttavia, la tosse può essere la conseguenza di un’intolleranza o di una vera e propria allergia alimentare, di disturbi a livello cardio-circolatorio (specie in soggetti anziani), di forme tumorali o perfino di eccessiva timidezza o stress psichico. In medicina si effettua una fondamentale distinzione fra tosse secca (anche detta “improduttiva”) e tosse grassa (spesso chiamata “catarrosa”), la quale ultima, specie quando all’origine vi è un banale raffreddamento, rappresenta la normale evoluzione della prima.

La tosse secca si contraddistingue per il ripetersi di esplosioni espiratorie molto ravvicinate tra loro, dal suono cupo e, appunto, secco; i colpi di tosse, spesso, sono collegati a un intenso bruciore e prurito alla gola.

La tosse grassa, invece, è una reazione vitale del corpo umano, la quale tenta di eliminare il muco che tende a ristagnare, in quanto prodotto in quantità superiore alla norma. Il muco in esubero, in effetti, oltre ad ostacolare la regolare respirazione, genera un terreno fertile per la proliferazione d’infezioni, soprattutto in prossimità degli accumuli che si formano all’altezza delle prime vie respiratorie, fino a scendere verso i bronchi e i polmoni, con crescente grado di pericolosità. Per quanto concerne i rimedi da adottare in presenza di tosse, innanzitutto, è consigliabile, in ogni caso, condurre una vita il più possibile riposata per almeno due o tre giorni e, per calmare gli spasmi, ingerire delle pastiglie o caramelle specifiche, senza mai superare le dosi consigliate, reperibili in farmacia (e oggi ormai anche in quasi tutti i supermercati), o, meglio, un cucchiaio di miele, preferibilmente di eucalipto.

Tanto premesso, bisogna sottolineare che i farmaci da assumere sono decisamente diversi, a seconda che la tosse sia catarrosa oppure meno. Quando la tosse è secca e particolarmente forte o persistente (specie se si tratta di pertosse) è necessario assumere uno dei sedativi che provocano un effetto calmante nei confronti dei centri nervosi, i quali presiedono al meccanismo di riflesso dei bronchi, alla fonte della tosse stessa. In seno a questa tipologia di farmaci, solitamente disponibili sotto forma di sciroppi o gocce, troviamo pentoxiverina, oxolamina, pipazetato, butamirato, clobutinolo, morclofone e numerosi derivati dall’oppio (tra cui destrometorfano e dimemorfano). E’ bene leggere attentamente le avvertenze, evitando, se del caso, di mettersi alla guida o di compiere attività che richiedono elevata concentrazione e non associare uno di tali farmaci a quelli sconsigliati, magari per il loro effetto parimenti sedativo, al fine di evitare pericolosi effetti collaterali. Se, invece, si è in presenza di tosse grassa, è assolutamente sconsigliato l’uso di prodotti medicinali in grado di ostacolare la risposta sintomatica della tosse, la quale, in questo caso, costituisce un utile tentativo dell’apparato respiratorio di espellere il muco in eccesso.

In simili circostanze, dunque, è bene aiutare l’organismo a compiere tale operazione, assumendo farmaci che hanno lo scopo o di rendere più fluido il muco (c.d. “fluidificanti”) oppure di espellerlo agevolmente (c.d. “espettoranti”). I farmaci che sono usualmente prescritti per la tosse grassa sono reperibili anche sotto forma di capsule, supposte, granulari solubili o soluzioni da nebulizzare e assumere tramite degli appositi apparecchi di aerosol. Non sono da trascurare, infine, i rimedi naturali per la tosse.

Tra le erbe che possono sortire benefici effetti, usate come elementi principali di gocce, pastiglie, unguenti e altro, ricordiamo: finocchio, plantago, timo, miele, eucalipto, ribes nero, echinacea, malva, tasso barbasso, altea, liquirizia, muschio d’Irlanda e olio essenziale di Melaleuca. Assai utile può essere, infine, l’assunzione di alcuni oligoelementi, che, se carenti, andrebbero integrati con appositi preparati: ricordiamo, all’uopo, il manganese, lo zinco e, specie durante una tosse persistente e forte, il rame.

 


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