Psichiatria: guide ai disturbi mentali

Psichiatria e salute mentale

A cura di Nicolina Leone

La psichiatria è la branca della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura dei disturbi mentali. Il suo obiettivo non è soltanto far scomparire i sintomi, ma restituire alla persona la possibilità di vivere, lavorare e stare con gli altri.

I disturbi mentali sono molto più diffusi di quanto si pensi: si stima che in Italia una persona su cinque ne sperimenti almeno uno nel corso della vita. Sono malattie come le altre, hanno cause identificabili, criteri diagnostici precisi e terapie efficaci. Nonostante questo, restano circondati da pregiudizi che ritardano la richiesta di aiuto, spesso di anni. Sfatare questi pregiudizi è il primo obiettivo di queste pagine.


Come nasce la psichiatria moderna

Il termine fu coniato all'inizio dell'Ottocento, nel clima culturale aperto dall'Illuminismo, quando la follia smise di essere considerata una possessione demoniaca o un castigo divino e cominciò a essere studiata come una malattia da curare. In Italia una tappa decisiva è la legge 180 del 1978, che ha chiuso i manicomi e ha spostato la cura sul territorio, nei servizi pubblici di salute mentale: un cambiamento che ha reso normale, oggi, curarsi restando a casa propria.

Psichiatra, psicologo e psicoterapeuta: chi fa che cosa

Lo psichiatra è un medico specializzato in psichiatria: può fare diagnosi, prescrivere farmaci e richiedere esami clinici.

Lo psicologo è laureato in psicologia e iscritto al proprio albo: si occupa di valutazione, sostegno e intervento psicologico, ma non prescrive farmaci.

Lo psicoterapeuta è uno psicologo o un medico che ha conseguito in aggiunta una specifica formazione in psicoterapia, riconosciuta dalla legge. Le due figure non sono in concorrenza: nella maggior parte dei disturbi la combinazione di psicoterapia e, dove serve, di terapia farmacologica dà i risultati migliori.

Come si curano i disturbi mentali

Gli strumenti disponibili sono diversi e quasi sempre si integrano: la psicoterapia, che nelle forme lievi e moderate è spesso il trattamento di prima scelta; la terapia farmacologica, indicata nelle forme moderate e gravi; gli interventi psicoeducativi rivolti anche ai familiari; la riabilitazione psicosociale; e il lavoro sullo stile di vita, in particolare sui ritmi del sonno, sull'attività fisica e sulla riduzione di alcol e sostanze.

Due avvertenze valgono per tutte le pagine di questa sezione: in nessuna di esse vengono indicati dosaggi o nomi commerciali, perché la scelta della terapia è sempre individuale; e gli psicofarmaci non vanno mai iniziati né sospesi di propria iniziativa, perché l'interruzione autonoma è la causa più frequente di ricaduta.

Quando chiedere aiuto

È il momento di rivolgersi a un medico quando un malessere psicologico dura da settimane, quando impedisce di lavorare, studiare o stare con gli altri, quando compaiono disturbi del sonno o dell'appetito persistenti, quando si ricorre all'alcol o alle sostanze per stare meglio, o quando le persone vicine se ne accorgono e lo segnalano.

In caso di pensieri di morte o di farsi del male, l'aiuto va chiesto subito: parla con il tuo medico, vai al pronto soccorso più vicino o chiama il 112. Puoi parlare con qualcuno in qualsiasi momento chiamando Telefono Amico Italia: 02 2327 2327, che gestisce anche un servizio dedicato alla prevenzione del suicidio.

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Dove rivolgersi

Il primo riferimento è sempre il medico di famiglia, che conosce la storia della persona, può inquadrare il problema e indirizzare allo specialista. Sul territorio operano i Centri di Salute Mentale (CSM) delle ASL, servizi pubblici in cui lavorano psichiatri, psicologi, infermieri ed educatori e ai quali possono rivolgersi anche i familiari. Ci si può rivolgere inoltre a uno psichiatra o a uno psicologo psicoterapeuta. Esistono infine numerose associazioni di pazienti e di familiari che offrono informazione e gruppi di sostegno.

Le informazioni contenute in queste guide hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante, a uno psichiatra o al Centro di Salute Mentale della tua zona.

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