La salute in pillole

Ansia

di Nicolina Leone - Per l’essere umano trovarsi nel corso della vita, prima o poi, in una condizione di disagio emotivo definito ansia è perfettamente normale, qualora ciò avvenga solo in determinate circostanze  non deve destare preoccupazione.

Il problema sorge quando la manifestazione del disturbo diventa ricorrente e incontrollabile.

Per definizione l’ansia è quel disturbo emotivo che si attiva quando sentiamo un pericolo, o ci troviamo in situazioni che non riusciamo a controllare interamente, è una reazione normale che spinge a cercare soluzioni a problemi apparentemente irrisolvibili.

Il fenomeno, fisicamente si traduce in una serie di alterazioni neurovegetative, quali: aumento dei battiti cardiaci, senso di vertigine e sudorazione eccessiva, accompagnati da pensieri cupi e stato di tensione muscolare continua.

Il fenomeno è atavico, nasce con l’uomo ed è presente fin dalle prime testimonianze della vita umana, ne hanno sofferto gli uomini delle caverne ed è sempre stato presente nel corso dell’evoluzione, spesso ha salvato la vita a interi popoli, poiché è quella molla che fa scattare lo stato di allerta e mette in moto l’ingegno al fine di trovare soluzioni anche in condizioni di estremo pericolo.

Purtroppo quello che inizialmente poteva essere considerato un “pregio” con il progredire della civiltà si è tramutato in malattia.

Anche questo ha una spiegazione, nell’era del benessere in cui difficilmente bisogna lottare per guadagnarsi qualcosa, nel momento in cui non si riesce ad ottenere ciò che si vuole si diventa ansiosi, succede ai bambini, agli adolescenti e agli adulti fino a diventare una vera malattia psicosomatica, ormai riconosciuta dalla scienza, studiata e classificata come appartenente ai disturbi del sistema nervoso, la quale a sua volta da origine ad una classificazione precisa di altri disturbi:

 

Disturbo di ansia generale

Colpisce tutte le fasce di età provocando senso di inadeguatezza e insoddisfazione per le proprie capacità, genera insonnia, tensione muscolare, vuoti di memoria e difficoltà di espressione.

 

Disturbo da stress

Si presenta dopo un evento particolarmente stressante sia esso dovuto a cause di lavoro o personali, un licenziamento improvviso o anche un duro rimprovero da un superiore può scatenare l’ansia da stress. Nell’ambito personale solitamente, una malattia vissuta personalmente o di un parente, amico, persona cara, provoca lo stesso disturbo.

 

Disturbo da panico

A volte quando l’ansia è continua per molte ore al giorno e ripetuta nell’arco di un breve periodo di tempo ( una settimana ) può diventare panico, causando seri problemi anche alla quotidianità.

 

Fobia specifica

Le fobie specifiche scatenate dall’ansia sono le più facili da individuare in quanto sono delle vere e proprie paure settoriali di cui il soggetto si rende conto ma che non riesce a combattere pur sapendo che esse sono irragionevoli e fittizie, per cui sorge la paura verso un solo tipo di insetto, il terrore di volare, paura di guidare o degli spazi chiusi.

 

Generalmente i sintomi sono sempre gli stessi descritti nel disturbo di ansia generale, in alcuni casi si associano vertigini, senso di nausea e svenimenti.

Dal punto di vista medico l’ansia si affronta principalmente con la psicoterapia, colloqui individuali con personale specializzato, sarà proprio lo psicologo dopo attenta valutazione a indirizzare il paziente presso uno psichiatra qualora ritenesse necessario un sostegno farmacologico.

Tale sostegno solitamente si traduce nella prescrizione di ansiolitici da assumere al bisogno se il caso non è grave, allo stadio avanzato invece serve una cura coordinata fra antidepressivi e ansiolitici. Fra molecole più usate come antidepressivi, la fluoxetina e la paroxetina hanno l’unanime consenso dei medici, in quanto presentano pochi effetti collaterali, non creano dipendenza e agiscono piuttosto in fretta, stimolano la naturale produzione di serotonina e associati a blandi ansiolitici come le benzodiazepine costituiscono una terapia completa.

Chi non ama farmaci chimici può tranquillamente optare per le cure dolci, i composti Omeopatici sortiscono ottimi effetti, l’unico neo è che richiedono almeno 3 settimane prima di sviluppare gli effetti positivi.

Autore: Nicolina Leone

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