La salute in pillole

Congiuntivite allergica

di Barbara L.G. Sordi

La congiuntivite in generale rappresenta uno stato infiammatorio a carico della congiuntiva. La congiuntiva è la membrana mucosa che riveste il bulbo oculare e la parte interna delle palpebre, e ha la funzione di proteggere il bulbo oculare, la cornea in particolar modo. Oltre che di facilitare il suo scorrimento e di quello delle palpebre nelle fasi di ammiccamento, mediante la secrezione del film lacrimale. Le congiuntiviti possono avere varie cause, infettive batteriche oppure allergiche.

Le congiuntiviti allergiche sono patologie ricorrenti, talvolta occasionali, conseguenti ad una reazione ad allergeni stagionali (congiuntiviti allergiche stagionali) o perenni (congiuntiviti allergiche). Sono molto frequenti e colpiscono il 25-35% della popolazione.Le congiuntiviti allergiche stagionali (SAC) rappresentano più del 50% delle congiuntiviti allergiche, sono provocate da allergeni stagionali, presenti cioè nell’aria quali pollini delle graminacee, della parietaria e di piante arboree. Molto spesso si associano a rinite allergica ed asma. È una della manifestazioni più frequenti nei soggetti allergici al polline. Tutte le altre forme di congiuntiviti allergiche possono essere scatenate da allergeni perennemente presenti nell'ambiente, come polvere o peli di animali.Esiste una forma si congiuntivite primaverile, che a dispetto del nome non ha forse (le cause non sono ancora note) nulla  che vedere con allergeni stagionali, come il come potrebbe far pensare. 

Quali sono le cause?
La congiuntivite allergica stage è come in tutte le forme allergiche si ha una classica reazione di ipersensibilità immunologica, che provoca un aumento di IgE nelle lacrime e nel sangue ed un aumento degli infiltrati eosinofili a livello congiuntivale. Questi allergeni entrano nell’organismo attraverso la pelle e le mucose, venendo in contatto con il sistema immunitario di una persona. La manifestazione è improvvisa, non appena gli occhi vengono in contatto con gli allergeni. Gli allergeni come detto possono essere si natura stagionale, come i pollini, oppure perenne, come gli acari della polvere, l’epitelio di animali domestici (per esempio i gatti), muffe e sostanze chimiche. In alcune donne, la causa di questi sintomi è da associare all'intolleranza con i prodotti cosmetici.

Quali sono i sintomi?
Di solito i principali sintomi sono arrossamento degli occhi con associazione di prurito oculare e perioculare, lacrimazione, fastidio alla luce (fotofobia), bruciore, sensazione di corpo estraneo. Questi sintomi sono solitamente associati a segni caratteristici quali: edema palpebrale, chemosi, iperemia congiuntivale, ipertrofia papillare a livello della congiuntiva palpebrale, secrezione di pus inizialmente chiaro/trasparente (fase acuta) e successivamente denso/fibroso (fase cronica).Nei soggetti che hanno in atto un'allergia complicata, questi sintomi vengono associati anche alla mucosa nasale, e si può parlare di oculorinite stagionale quando i sintomi compaiono nel periodo primaverile con l'esposizione ai pollini.La sintomatologia delle forme perenni è meno pronunciata rispetto alle stagionali ma sempre caratterizzata da prurito, lieve iperemia congiuntivale, bruciore, sensazione di corpo estraneo.

Qual è la prevenzione?
Naturalmente, come nel caso di tutte le forme allergiche, evitare il più possibile il contatto con gli allergeni. 
Quali sono i mezzi diagnostici?
La diagnosi si basa sull’anamnesi del paziente (diatesi allergica, contesto abitativo e lavorativo) e sull’evidenza clinica (presenza di sintomi e segni tipici delle congiuntiviti allergiche). Utile per la diagnosi risulta l’esecuzione di taluni test di laboratorio:Il Prick test, che consiste nell’iniezione superficiale cutanea di una piccola quantita’ di allergeni sospetti: il test risulta positivo se compare una reazione cutanea con arrossamento (rush).I test di provocazione congiuntivale che si effettuano ponendo a contatto della congiuntiva una piccola quantità dell’allergene sospetto: se si tratta di quella giusta, l’arrossamento e il bruciore ricompaiono o si riacutizzano.L’esame del liquido lacrimale che permette di individuare la presenza delle IgE specifiche dirette contro un particolare allergene.
Quali sono le cure?
Esistono dei colliri antistaminici che aiutano il paziente a sentirsi meglio. Nei casi lievi di congiuntivite allergica, si possono assumere per alcuni giorni prodotti che associano antistaminici e vasocostrittori. Bisogna sottolineare l'importanza di non utilizzare lenti a contatto, fino a quando i sintomi non saranno spariti.Talvolta al trattamento locale può rendersi necessario associare una terapia sistemica con farmaci antistaminici o corticosteroidi.



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