La salute in pillole

La dermatite allergica

Barbara L.G. Sordi

Che cos'è?

La dermatite allergica da contatto è una infiammazione, generalmente recidivante e cronica, della pelle (il suffisso -ite indica appunto un'infiammazione) provocata dal contatto con agenti specifici, gli allergeni. Viene anche detta eczema atopico.La dermatite allergica da contatto spesso progredisce in forme infettive micotiche o batteriche provocate da alterazioni della flora cutanea (mancanza di acidi grassi e secchezza della pelle), oppure dalle micro lesioni della cute che possono essere causate dallo sfregamento degli abiti o dal grattare la zona infiammata. Per questo motivo molto spesso viene confusa con dermatiti o eczemi da infezione batterica o micotica. Normalmente, si presenta nei primi anni di vita delle persone e tende a regredire in età adulta, fatti salvi i casi in cui permanga il contatto con il fattore allergizzante.

Esistono altre forme di dermatite, non necessariamente allergiche, come ad esempio la dermatite seborroica, piuttosto frequente negli individui dalla pelle e dai capelli grassi. Le cause principali di questa malattia sono individuate nell'iperattività delle ghiandole sebacee e nell’alterazione delle loro secrezioni. Si manifesta con la comparsa di forfora grassa e perdita di squame untuose nel cuoio capelluto, nelle sopracciglia, nelle zone poste ai lati del naso e dietro alle orecchie, nella zona inguinale ed in quella ascellare. La cura consiste nell’applicazione di pomate, lozioni, shampoo allo zinco, al selenio o al cortisone. Anche la psoriasi è una forma di dermatite, causata da  vari fattori, tra i quali la predisposizione genetica e lo stress in particolar modo. I sintomi più frequenti sono costituiti dalla comparsa di chiazze rosso-biancastre eritemato-squamose di varia grandezza e forma, ad andamento cronico recidivante. Le modalità di trattamento sono diverse e tra esse si ricordano trattamenti topici (nelle forme lievi), la fototerapia (nelle forme di media gravità) ed i trattamenti sistemici (nelle forme gravi).


Quali sono le cause?
L’origine pare dovuta all’interazione fra le alterazioni cutanee, i disordini del sistema immunitario e lo stress. A il tilt immunitario sono sostanze allergizzanti di varia natura, con cui la pelle viene a contatto, oppure la manifestazione cutanea potrebbe essere frutto di una allergia alimentare, specie nei bambini.Tra i principali tipi di allergene ritroviamo vari metalli come:

Nichel, presente in molti oggetti, come occhiali, collane, monete, cinturini di orologi. Ma anche presente nella maggior parte dei cosmetici, dei saponi e degli shampoo.

Cromo, presente massicciamente nel cemento; infatti molti muratori e lavoratori nei cementifici sono colpiti da dermatite. Il cromo è presente anche nei detersivi, nei saponi, nei tessuti. Spesso si chiama eczema della casalinga la forma che colpisce chi tiene molto le mani ammollo in acqua saponata.

Cobalto, anch'esso presente nel cemento e in varie leghe metalliche, inchiostri, tinture, oli lubrificanti.

Coloranti, impiegati nel settore tessile, nella cosmetica, nella lavorazione delle pelli, nella tintura di capelli.

Resine, utilizzate nei settori industriali, elettrico, automobilistico, navale. Ma anche nella preparazione di protesi chirurgiche e odontoiatriche.


Quali sono i sintomi?
I sintomi più comuni sono rappresentati dalla comparsa e scomparsa ciclica di eczemi cutanei, che si manifestano solitamente con rossore, desquamazione, vescicole, bolle, abrasioni e croste. Talvolta lo stesso paziente presenta contemporaneamente più tipi di lesioni. Queste ultime, presenti inizialmente solo nella zona di contatto, possono estendersi anche altri punti. Il prurito è meno rilevante rispetto alle forme da contatto irritante.


Quali sono i mezzi diagnostici?
La diagnosi di una specifica tipologia di dermatite non è sempre semplice. Una corretta qualificazione della patologia può essere effettuata grazie ai risultati dell’anamnesi del paziente, dei test epicutanei, di una piccola biopsia e degli esami ematici. La determinazione dell'allergene o degli allergeni responsabili la reazione allergica possono essere individuati attualmente con vari test quali con il Prick Test o il Patch test, o con il dosaggio dei Rast sierici per ogni o gruppo di allergeni, oltre al dosaggio delle IgE totali. Generalmente si espone, per un certo numero di ore, piccole superfici della pelle alle sostanze sospette, fino ad individuare quella responsabile.

Qual è la prevenzione?
Risulta utile la vaccinoterapia e l’adozione di misure preventive idonee a mantenere la pelle ben idratata, nonché evitare l'uso di prodotti che contengono o si sospetta possano contenere gli allergeni.

Quali sono le cure?
Tra le cure per eliminare l'allergia c'è la desensibilizzazione allergica, che si basa sull'assunzione degli allergeni individuati da parte del paziente, per lunghissimi periodi di tempo (da uno a tre anni). Al fine di ridurre l’infiammazione ed il prurito possono essere usati farmaci a base di cortisone o antibiotici, di cui però è sconsigliato l’uso prolungato.



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