Malattie infettive: guide, sintomi e prevenzione
Le malattie infettive sono causate da microrganismi - virus, batteri, funghi, protozoi - che entrano nell'organismo e vi si moltiplicano. Il contagio, però, non coincide con la malattia: nella maggior parte dei casi le difese immunitarie riconoscono l'agente patogeno e lo neutralizzano senza che compaia alcun disturbo. I sintomi si manifestano quando il microrganismo è particolarmente aggressivo, quando la carica infettante è elevata oppure quando le difese sono indebolite da altre malattie, da terapie immunosoppressive o dall'età.
In questa sezione trovi le guide alle infezioni più frequenti e a quelle che, pur essendo rare, richiedono di essere riconosciute subito. Il filo conduttore è sempre lo stesso: informarsi senza allarmismi, fare i test quando servono, vaccinarsi dove esiste un vaccino.
HIV e AIDS: quello che è cambiato
È l'argomento su cui circolano più informazioni datate. L'HIV non è più la malattia degli anni Ottanta e Novanta: grazie alla terapia antiretrovirale una persona che riceve la diagnosi oggi, inizia le cure e le assume regolarmente ha un'aspettativa di vita paragonabile a quella della popolazione generale.
Soprattutto vale il principio riassunto nella sigla U=U, "Undetectable = Untransmittable", in italiano non rilevabile uguale non trasmissibile: quando la terapia mantiene la carica virale soppressa, il virus non si trasmette per via sessuale. È un dato consolidato da grandi studi internazionali e ha cambiato radicalmente la vita delle persone con HIV e delle loro coppie.
Nella guida dedicata all'HIV e all'AIDS spieghiamo la differenza tra l'infezione da HIV e l'AIDS, che ne rappresenta lo stadio avanzato ed è oggi raro in chi è in terapia. Nella pagina sulle modalità di trasmissione e sul test trovi invece come avviene davvero il contagio, cosa non lo trasmette, come funziona il test - gratuito e anonimo nei centri dedicati - e che cosa sono la profilassi pre-esposizione (PrEP) e la profilassi post-esposizione (PEP).
Le infezioni sessualmente trasmissibili
Sono un gruppo ampio ed eterogeneo di infezioni che si trasmettono attraverso i rapporti sessuali, orali e anali compresi. Molte decorrono senza sintomi per lunghi periodi, e questo è il motivo principale per cui continuano a circolare: la persona non sa di averle e non le tratta.
La guida generale sulle malattie sessualmente trasmissibili passa in rassegna le principali, dai segnali d'allarme al valore dello screening periodico. Due meritano un approfondimento a parte perché in Europa sono in netto aumento: la sifilide, che ha fasi in cui i sintomi scompaiono da soli traendo in inganno, e la gonorrea, spesso silenziosa nella donna e resa più complicata dalla comparsa di ceppi resistenti agli antibiotici.
Entrambe si curano bene, ma vanno prima diagnosticate. Il messaggio pratico è sempre lo stesso: fare il test e trattare anche il partner, altrimenti l'infezione rimbalza avanti e indietro.
Meningite: riconoscerla è un'emergenza
La meningite è l'infiammazione delle membrane che avvolgono cervello e midollo spinale. Le forme virali sono le più comuni e di solito benigne; quelle batteriche sono rare ma possono diventare gravissime nel giro di poche ore.
Non esiste modo di distinguerle a casa, quindi il criterio è prudenziale: febbre alta con mal di testa intenso, rigidità del collo, vomito, confusione o fastidio per la luce vanno valutati subito in pronto soccorso. Se compaiono macchie sulla pelle che non scompaiono premendole, si chiama il 112 immediatamente. Contro i germi responsabili delle forme più temibili esistono vaccinazioni efficaci, incluse nel calendario vaccinale.
Altre infezioni trattate sul sito
Alcune malattie infettive molto comuni sono descritte in altre sezioni di questa guida, perché interessano prevalentemente un singolo apparato: è il caso dell'epatite, che colpisce il fegato e di cui esistono forme a trasmissione sessuale ed ematica, e dell'influenza, l'infezione respiratoria stagionale per la quale la vaccinazione annuale è raccomandata alle persone fragili e agli anziani.
Come si prevengono le infezioni
Le misure che funzionano davvero sono poche e ben documentate:
- Vaccinazioni: sono lo strumento più efficace di cui disponiamo per le malattie che ne hanno uno, dal meningococco al papilloma virus, dall'epatite B all'influenza.
- Preservativo: riduce in modo sostanziale il rischio di trasmissione di HIV, gonorrea, clamidia, sifilide ed epatiti.
- Test periodici: sono l'unico modo per scoprire le infezioni che non danno sintomi, e quindi per curarle prima che facciano danni.
- Igiene delle mani e attenzione a ferite, aghi e strumenti taglienti non sterili.
- Non interrompere gli antibiotici prima del tempo indicato e non assumerli di propria iniziativa: è così che si selezionano i batteri resistenti.
Parlare di infezioni senza stigma
Nessuna infezione è una colpa. Il linguaggio delle "categorie a rischio" ha fatto danni per decenni, allontanando dai servizi sanitari proprio le persone che avrebbero avuto più bisogno di fare un test. Non esistono persone a rischio: esistono comportamenti che comportano una probabilità di trasmissione più o meno alta, e ognuno di noi ne mette in atto in momenti diversi della vita.
Chiedere un test, chiedere la PrEP, dire a un partner che si è avuta un'infezione sono gesti di responsabilità, non ammissioni di colpa. Il personale dei centri di malattie infettive e dei consultori è tenuto al segreto professionale e in molti servizi il test si fa in forma anonima.
Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a un infettivologo; in caso di sintomi acuti e ingravescenti rivolgiti al pronto soccorso.
