Cardiologia
di Barbara L.G. Sordi - La Cardiologia è quel ramo della medicina che si occupa delle patologie di uno degli organi umani principali: il cuore. Oltre allo studio, alla diagnosi e alla cura (più o meno invasiva) delle malattie cardiache, si occupa anche di quelle cardiocircolatorie, perché il cuore è il principale attore di tutto il nostro sistema circolatorio.
Emergenze del cuore: quando chiamare subito il 112
Molte malattie cardiovascolari sono tempo-dipendenti: il risultato delle cure dipende dai minuti che passano. Chiama immediatamente il numero unico di emergenza 112 se compaiono un dolore o una morsa al centro del petto che dura più di qualche minuto, un affanno improvviso e intenso, una sudorazione fredda con nausea e senso di morte imminente, oppure segni di ictus come debolezza a un lato del corpo, bocca storta e difficoltà a parlare. Se una persona non risponde e non respira normalmente è in arresto cardiaco: chiama il 112 e inizia subito il massaggio cardiaco. Non metterti alla guida e non aspettare che il disturbo passi da solo.
Le guide di cardiologia
In questa sezione trovi le schede dedicate alle principali malattie del cuore e dei vasi:
- Infarto miocardico acuto: sintomi
tipici e atipici, compresi quelli della donna, cause e cure.
- Angina pectoris: il dolore al petto
da ischemia transitoria, le forme stabili e instabili.
- Aterosclerosi: la placca che
restringe le arterie e i suoi fattori di rischio.
- Ipertensione: la pressione alta che
non si sente e va misurata.
- Arresto cardiaco: la catena della
sopravvivenza, il massaggio cardiaco e il defibrillatore.
- Tachicardia: quando il cuore accelera
e quando è il caso di preoccuparsi.
- Aneurisma: la dilatazione della parete
arteriosa e i rischi di rottura.
- Trombosi: la formazione di coaguli
all'interno dei vasi.
- Embolia: l'ostruzione di un vaso da parte
di materiale trasportato dal sangue.
- Soffio cardiaco: che cosa
significa e quando richiede accertamenti.
Come funziona il cuore
Il cuore è un muscolo involontario: il suo funzionamento è autonomo e non dipende dalla nostra volontà (mentre dormiamo il cuore continua a battere), anche se le emozioni e l'attività fisica ne modificano il ritmo attraverso il sistema nervoso autonomo. Il cuore pompa il sangue grazie a una successione di contrazioni (sistole) e rilasciamenti (diastole), compiendo così il ciclo cardiaco. Ogni ciclo alimenta la circolazione nel sistema di arterie, vene e capillari. Esistono due circolazioni: la piccola circolazione, in cui il sangue viene spinto ai polmoni per essere ossigenato e torna poi all'atrio sinistro, e la grande circolazione, in cui il sangue ossigenato lascia il ventricolo sinistro attraverso l'aorta e raggiunge tutto il corpo.
Le cardiopatie: congenite e acquisite
In generale si parla di patologie cardiovascolari o cardiopatie, che possono essere acquisite o congenite. Le acquisite sono spesso il risultato di stili di vita dannosi (fumo, alcol, sedentarietà, dieta ricca di grassi saturi, stress cronico) e di fattori di rischio non controllati come ipertensione, diabete e colesterolo alto; proprio per ridurne l'incidenza, e con essa il ricorso a cure invasive, la cardiologia dedica grande attenzione alla prevenzione. Le cardiopatie congenite si sviluppano invece già in fase fetale. Per queste ultime esistono specializzazioni dedicate, come la Cardiologia prenatale, la Cardiologia pediatrica e la Cardiologia delle cardiopatie congenite dell'adulto. La prima si occupa della diagnosi prima della nascita, valutando in collaborazione con la cardiochirurgia le possibilità di intervento; le altre due accompagnano i piccoli pazienti nel tempo, adattando le cure alla crescita. Non di rado, infatti, una cardiopatia congenita diventa evidente solo in età adulta, con le complicazioni legate a una diagnosi tardiva.
I gruppi di cardiopatie
- Malattie coronariche (aterosclerosi, infarto miocardico, angina pectoris).
- Malattie del muscolo cardiaco (cardiomiopatie, miocardite, insufficienza cardiaca).
- Malattie delle valvole cardiache o valvulopatie, congenite oppure dovute a insufficienza o stenosi delle valvole, che si manifestano spesso con un soffio cardiaco.
- Malattie del pericardio (pericardite, tamponamento cardiaco).
- Malattie della conduzione cardiaca o aritmie (tachicardia, bradicardia, fibrillazione atriale).
- Malattie dei vasi (aneurisma, ipertensione arteriosa, trombosi, ischemia miocardica, embolia polmonare, ipertensione polmonare).
- Tumori del cuore, che sono eventi molto rari: è più probabile che si tratti di metastasi provenienti da altri organi, capaci di alterare il funzionamento cardiaco.
Emodinamica ed elettrofisiologia
Il campo della cardiologia si è negli anni ampliato grazie al contributo di due discipline, l'emodinamica e l'elettrofisiologia. L'Emodinamica studia il flusso del sangue nel sistema cardiocircolatorio, basandosi sia sulla fisiologia sia sui principi fisici della dinamica dei fluidi: misurando la portata all'interno di vene e arterie permette di valutare l'efficienza del sistema cardiovascolare ed è fondamentale nella diagnosi. Gli strumenti vanno dal comunissimo sfigmomanometro, che misura la pressione arteriosa, all'ecografia color Doppler (o ecocolordoppler, esame a ultrasuoni non invasivo), fino alla coronarografia, esame invasivo che, tramite un catetere introdotto in un'arteria periferica e portato alle coronarie, consente di visualizzarne le ostruzioni e spesso di trattarle nella stessa seduta.
L'Elettrofisiologia studia gli impulsi elettrici generati dalle cellule cardiache, che sono un ottimo indicatore del funzionamento del cuore e quindi un mezzo diagnostico. L'elettrocardiogramma è infatti uno degli esami più comuni e immediati; a esso si affiancano l'holter delle 24 ore, il test da sforzo e lo studio elettrofisiologico. Sugli stessi principi si fondano i pacemaker e i defibrillatori impiantabili, che stimolano elettricamente il cuore aiutandolo a mantenere un ritmo efficace.
Perché la prevenzione fa la differenza
La cardiologia è in continua evoluzione, merito dei numerosi studi e ricerche che hanno migliorato e salvato la vita di molti pazienti cardiopatici. Le malattie cardiovascolari restano però tra le principali cause di mortalità e di invalidità, e gran parte di esse è prevenibile: non fumare, mangiare in modo equilibrato, muoversi con regolarità, controllare peso, pressione, glicemia e colesterolo e sottoporsi ai controlli consigliati dal medico sono le misure che, più di ogni altra, riducono il rischio di infarto e ictus.
Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a uno specialista.


