Psicologia: guida per capire la mente umana
A cura di: Nicolina Leone
La redazione di lasaluteinpillole, dopo attenta valutazione, ha pensato che dedicare un capitolo alla psicologia sarebbe stato di utilità comune. Teniamo però a precisare che il nostro approccio è puramente informativo e semplificato al massimo, per rendere l'argomento piacevole e comprensibile anche ai "non addetti ai lavori".
Ci rivolgiamo principalmente a chi, pur non avendo competenze tecniche in materia, desidera sapere qualcosa di più su se stesso e sul funzionamento della propria mente. Eviteremo le terminologie accademiche che richiederebbero il dizionario per arrivare in fondo agli articoli e, quando sarà necessario usarne, forniremo spiegazioni comprensibili.
Che cos'è la psicologia
Il termine deriva dal greco: psyché, anima o soffio vitale, e lógos, discorso. La psicologia dovrebbe quindi essere, alla lettera, un discorso sull'anima. Nella pratica di oggi è la disciplina che studia i processi mentali e il comportamento: come percepiamo, ricordiamo, impariamo, decidiamo, proviamo emozioni, entriamo in relazione con gli altri.
Già la definizione, però, apre più domande di quante ne chiuda. Che cos'è l'anima? Che cos'è la psiche? Esistono davvero o sono il modo che abbiamo trovato per dare spiegazione all'inspiegabile? La psicologia può rispondere da sola a questi quesiti, o ha bisogno anche della filosofia e della teologia? È l'inizio di una serie di interrogativi che ancora oggi impegnano studiosi di tutto il mondo.
Una scienza antica quanto l'uomo
Mi piace pensare che anche i primi esseri umani comparsi sulla terra si interrogassero sui misteri della vita: che di fronte alla maestosità della natura e degli animali che li circondavano si chiedessero il perché della loro esistenza. Non sotto forma di pensiero compiuto, certo, ma come manifestazione di stupore di fronte all'esistenza stessa.
Per questo, per quanto si dica che la psicologia è una scienza giovane, si può sostenere che come interrogazione sia nata insieme all'uomo. Ciò che è recente non è la domanda, ma il metodo: l'idea di studiare la mente con misure, esperimenti e verifiche ha poco più di un secolo e mezzo.
La nascita della psicologia scientifica
La data convenzionale è il 1879, quando Wilhelm Wundt fondò a Lipsia, in Germania, il primo laboratorio di psicologia sperimentale. Da lì in avanti la disciplina si è divisa in molte correnti: la psicoanalisi di Sigmund Freud, la psicologia analitica di Carl Gustav Jung, la psicosintesi dell'italiano Roberto Assagioli, e poi il comportamentismo, il cognitivismo e le neuroscienze contemporanee.
In queste pagine ripercorriamo soprattutto le origini e i protagonisti storici. Sono racconti, non manuali: servono a capire da dove arrivano le idee che ancora oggi usiamo per parlare di noi stessi.
Le pagine di questa guida
Introduzione ai meccanismi della psicologia - il punto di partenza: che cos'è la psiche, perché la psicologia è insieme antichissima e giovanissima.
La psicologia nella storia dei popoli, II - l'Egitto, III - i Maya e IV - Dio e Satana - come le antiche civiltà hanno immaginato l'anima e il mondo interiore.
L'elementarismo di Wilhelm Maximilian Wundt - il primo laboratorio, il metodo sperimentale e l'idea di scomporre la coscienza nei suoi elementi.
Intervista al dottor Freud - una intervista immaginaria per spiegare in modo semplice Es, Io e Super-Io.
Incontro fra Sigmund Freud e Carl Gustav Jung - l'amicizia, la collaborazione e la rottura fra i due maestri.
Jung, la coscienza, l'inconscio e il buddismo tantrico - l'incontro fra la psicologia analitica e il pensiero orientale.
Roberto Assagioli, l'italiano fondatore della psicosintesi - un protagonista spesso dimenticato della psicologia europea.
Psiche e intelligenza - i test, il quoziente intellettivo e le derive dell'eugenetica: che cosa possiamo misurare davvero.
Lo psicologo, questo sconosciuto - la pagina più pratica: che cosa fa davvero uno psicologo, che differenza c'è fra psicologo, psicoterapeuta, psichiatra e counselor, e come sceglierne uno.
Psicologo, psicoterapeuta o psichiatra?
È la confusione più diffusa, e vale la pena chiarirla subito. Lo psicologo è laureato in psicologia, ha svolto un tirocinio, superato l'esame di Stato ed è iscritto all'Albo degli psicologi: valuta, sostiene e accompagna, ma non prescrive farmaci. Lo psicoterapeuta è uno psicologo o un medico che ha frequentato in più una scuola di specializzazione quadriennale e può curare i disturbi psicologici veri e propri. Lo psichiatra è un medico specializzato in psichiatria e può prescrivere farmaci. Il counselor, infine, non è una professione sanitaria e non può fare diagnosi né psicoterapia. Trovi tutto spiegato per esteso nella pagina dedicata a lo psicologo.
Come leggere questi articoli
Alcuni testi di questa sezione sono scritti in forma narrativa e comprendono interviste e dialoghi immaginari: sono ricostruzioni divulgative, non documenti storici, e servono a rendere più leggibili idee che nei testi originali sono molto complesse. Le teorie citate, inoltre, vanno lette nel loro contesto storico: molte affermazioni di Freud, Jung o Wundt appartengono alla storia della disciplina e non coincidono con lo stato attuale delle conoscenze. Quando leggi "secondo Freud" o "per Jung", quindi, prendilo alla lettera.
La psicologia viene talvolta definita una scienza nuova. Questo è completamente sbagliato. La psicologia è forse la scienza più antica e, sfortunatamente, nei suoi aspetti essenziali è una scienza dimenticata.
(Peter D. Ouspensky, da "L'evoluzione interiore dell'uomo", 1972)
Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere di un professionista. Se stai attraversando un momento di difficoltà psicologica, parlane con il tuo medico di famiglia o rivolgiti a uno psicologo iscritto all'albo.
