Calcolo delle settimane di gravidanza
Questo strumento calcola l'età gestazionale, cioè a quante settimane e giorni di gravidanza sei, partendo dalla data di inizio dell'ultima mestruazione. Restituisce anche il trimestre e quanti giorni mancano alla data presunta del parto. È il modo in cui il conto viene fatto in ambulatorio, ma resta una stima: l'ecografia del primo trimestre è più precisa e, quando le due date non coincidono, è l'ecografia a fare testo.
La ragione è pratica: la data dell'ultima mestruazione è quasi sempre nota, il giorno esatto del concepimento non lo è quasi mai. Così la gravidanza "di 40 settimane" corrisponde in realtà a circa 38 settimane di sviluppo effettivo. Quando il calcolo dice che sei di otto settimane, l'embrione ne ha circa sei: entrambe le cose sono vere, cambia solo il punto da cui si conta. Si spiega anche così perché il test di gravidanza diventa positivo quando si è già intorno alla quarta settimana, cioè nei giorni del ritardo mestruale.
Da qui un equivoco frequente: chi è a 12 settimane e 3 giorni sta vivendo la tredicesima settimana, non la dodicesima. È lo stesso principio dell'età anagrafica, dove chi ha compiuto quarant'anni sta vivendo il quarantunesimo. Dire "sei a 12+3", come fa l'ostetrica, è la formulazione da preferire perché non lascia margini di interpretazione.
Per questo l'ecografia del primo trimestre è considerata più affidabile. Nelle prime settimane gli embrioni crescono in modo molto uniforme, e la misura della lunghezza vertice-sacro permette di datare la gravidanza con un margine di pochi giorni. Se la stima ecografica e quella mestruale differiscono in modo significativo, è l'ecografia a fare testo e l'età gestazionale viene ricalcolata su quella. Non è un errore né un motivo di preoccupazione: è il passaggio da una stima indiretta a una misura diretta. Da quel momento la data che conta è quella riportata sul libretto di gravidanza.
Se qualcosa non torna o compaiono sintomi che ti preoccupano, la risposta non è ricalcolare ma chiamare l'ostetrica o il ginecologo: sono loro il riferimento per tutta la gravidanza. Negli altri strumenti di calcolo trovi il calcolo della data presunta del parto e il calcolo dell'ovulazione; sul ciclo mestruale c'è una guida dedicata.
Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per il calendario dei controlli e per qualsiasi dubbio sulla tua gravidanza rivolgiti al tuo ginecologo o alla tua ostetrica.
A che settimana di gravidanza sei
Inserisci la data di inizio dell'ultima mestruazione: il calcolo avviene nel tuo browser, nessun dato viene inviato o salvato.
Il giorno in cui è comparso il flusso, non il giorno del concepimento
Il risultato ha valore orientativo. L'età gestazionale di riferimento è quella confermata dal ginecologo o dall'ostetrica.
Perché si conta dall'ultima mestruazione
È il punto che confonde quasi tutti, ed è giusto chiarirlo subito. L'età gestazionale non si conta dal concepimento ma dal primo giorno dell'ultima mestruazione. Significa che nelle prime due settimane di gravidanza, secondo il conteggio ufficiale, la gravidanza non era ancora iniziata: in quei giorni stava maturando l'ovocita e l'incontro con lo spermatozoo doveva ancora avvenire.La ragione è pratica: la data dell'ultima mestruazione è quasi sempre nota, il giorno esatto del concepimento non lo è quasi mai. Così la gravidanza "di 40 settimane" corrisponde in realtà a circa 38 settimane di sviluppo effettivo. Quando il calcolo dice che sei di otto settimane, l'embrione ne ha circa sei: entrambe le cose sono vere, cambia solo il punto da cui si conta. Si spiega anche così perché il test di gravidanza diventa positivo quando si è già intorno alla quarta settimana, cioè nei giorni del ritardo mestruale.
Come si legge il formato "settimane più giorni"
In ostetricia l'età gestazionale si scrive con due numeri, per esempio 12 settimane e 3 giorni, abbreviato spesso in 12+3. Il primo numero indica le settimane compiute, il secondo i giorni trascorsi da quando quella settimana si è compiuta.Da qui un equivoco frequente: chi è a 12 settimane e 3 giorni sta vivendo la tredicesima settimana, non la dodicesima. È lo stesso principio dell'età anagrafica, dove chi ha compiuto quarant'anni sta vivendo il quarantunesimo. Dire "sei a 12+3", come fa l'ostetrica, è la formulazione da preferire perché non lascia margini di interpretazione.
Perché l'ecografia è più precisa della data mestruale
Il calcolo basato sull'ultima mestruazione presuppone un ciclo di 28 giorni con ovulazione al quattordicesimo. Nella realtà i cicli sono più lunghi o più corti, l'ovulazione si sposta, e talvolta la data ricordata non è precisa o quella che sembrava una mestruazione era una piccola perdita di altra natura.Per questo l'ecografia del primo trimestre è considerata più affidabile. Nelle prime settimane gli embrioni crescono in modo molto uniforme, e la misura della lunghezza vertice-sacro permette di datare la gravidanza con un margine di pochi giorni. Se la stima ecografica e quella mestruale differiscono in modo significativo, è l'ecografia a fare testo e l'età gestazionale viene ricalcolata su quella. Non è un errore né un motivo di preoccupazione: è il passaggio da una stima indiretta a una misura diretta. Da quel momento la data che conta è quella riportata sul libretto di gravidanza.
I tre trimestri, per orientarsi
La gravidanza si divide convenzionalmente in tre periodi, ognuno con i suoi controlli. Il calendario preciso degli esami lo stabiliscono il ginecologo o l'ostetrica, in base alla singola situazione: quello che segue serve solo a farsi un'idea di come si distribuiscono nel tempo.- Primo trimestre, dall'inizio alla 13esima settimana: la prima visita e gli esami del sangue e delle urine di inizio gravidanza, l'ecografia per datare la gravidanza e i test che si possono proporre per la valutazione del rischio cromosomico.
- Secondo trimestre, dalla 14esima alla 27esima settimana: l'ecografia morfologica, che studia l'anatomia del feto, e nel periodo indicato dal curante il test per lo screening del diabete gestazionale.
- Terzo trimestre, dalla 28esima settimana al parto: i controlli si fanno più ravvicinati, con l'ecografia di accrescimento, il tampone per lo streptococco verso la fine e, nelle ultime settimane, il monitoraggio del benessere fetale.
Che cosa farne del risultato
Sapere a che settimana sei serve a orientarsi: capire quale controllo è vicino, quando chiedere il congedo, che cosa aspettarsi. Non è un dato da verificare ogni giorno, e uno scarto di qualche giorno rispetto a quanto ti è stato detto in ambulatorio non ha alcun significato clinico.Se qualcosa non torna o compaiono sintomi che ti preoccupano, la risposta non è ricalcolare ma chiamare l'ostetrica o il ginecologo: sono loro il riferimento per tutta la gravidanza. Negli altri strumenti di calcolo trovi il calcolo della data presunta del parto e il calcolo dell'ovulazione; sul ciclo mestruale c'è una guida dedicata.
Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per il calendario dei controlli e per qualsiasi dubbio sulla tua gravidanza rivolgiti al tuo ginecologo o alla tua ostetrica.
...........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
Contatti | Archivio | Privacy | Termini e condizioni | © Copyright 2026 lasaluteinpillole.it - supplemento alla rivista www.studiocataldi.it
...........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
