La salute in pillole

Disturbo bipolare

di Nicolina Leone - Fortunatamente il Disturbo Bipolare non è molto diffuso, o almeno non in proporzioni tali da destare serie preoccupazioni a livello statistico, dico “fortunatamente” poiché come tutte le patologie legate al fattore primario dell’ansia il DB agisce fortemente sul tono dell’umore.

Immaginate il caos se un’elevata percentuale di persone alternasse ciclicamente, stati di tristezza e felicità enfatizzati, a periodi di assoluta normalità.

In questo disturbo tutte le normali reazioni agli eventi quotidiani si presentano molto amplificate.

Ciò che può essere una reazione di normale ad eventi negativi, nel soggetto bipolare si trasforma in esagerazione, quindi, la stanchezza diventa enorme fatica, un disturbo del sonno si trasforma in insonnia o ipersonnia, una leggera inappetenza in rifiuto del cibo e l’aumento dell’appetito può diventare bulimia.

A livello mentale invece, la concentrazione sparisce, la fluidità della conversazione diventa inconsistente, insomma, il soggetto perde lucidità e rivolge i pensieri verso azioni molto negative, fra cui il suicidio, detto pensiero diventa ossessivo, maniacale e porta il paziente a tentativi frequenti di metterlo in atto.

E’ chiaro che ci troviamo nella prima fase, ovvero in uno stato di profonda prostrazione e depressione.

I sintomi descritti, solitamente appaiono al risveglio e tendono a peggiorare nel corso della giornata evolvendosi in vero e proprio delirio con allucinazioni visive e auditive, pertanto il malato tende a sentire voci che lo spingono a fare cose che in condizioni normali non farebbe mai, pensa di sentire la voce di Dio che gli ordina di rimettere ordine nel mondo, o può immaginare di vedere catastrofi che colpiscono la famiglia e di esserne il responsabile.

In questa fase è praticamente impossibile interagire con il soggetto, è talmente lontano dalla realtà che qualsiasi tentativo di approccio, fisico o verbale, può scatenare azioni inconsulte.

La seconda fase, invece, (maniacale) è caratterizzata da eccesso in senso contrario.

Il bipolare si sente estremamente felice, prova uno stato di ebbrezza che lo fa sentire invincibile, di conseguenza anche in questo caso le sue normali attività diventano esagerate, può decidere di andare a fare shopping e, noncurante della disponibilità economica spendere cifre folli, oppure può fare lunghe corse in auto guidando in modo spericolato convinto che nulla possa accadergli.

Anche in questa fase è presente il delirio uditivo e visivo, con un particolare agghiacciante, nonostante lo stato di euforia, il delirio si manifesta in forma negativa, pertanto per quanto felice possa apparire il soggetto nulla toglie che abbia un attimo di sbandamento legato ad un’allucinazione e commettere atti auto lesivi.

Un'altra fase, anche se più rara, è la manifestazione dello stato depressivo alternato allo stato maniacale nell’arco di brevissimo tempo, ore o minuti.

Studi scientifici ammettono che il bipolarismo ha una componente ereditaria, anche se c’è una minima percentuale che la patologia compaia spontaneamente, l’incidenza, in questo caso è del 20% circa.

Diagnosticare il disturbo bipolare è abbastanza semplice, anche se prima occorre escludere fattori esterni, quali, abuso di alcol, uso di stupefacenti e psicofarmaci in modo improprio.

La terapia in questi casi è inizialmente in forma farmacologica, per prima cosa occorre stabilizzare il tono dell’umore con ( lamotrigina e gabapentin), quando si è raggiunti uno stato di relativa calma la terapia si sostituisce con (carbamazepina ed acido valproico).

A volte è necessario variare spesso la terapia poiché ogni soggetto risponde diversamente ad alcuni farmaci, per questo è opportuno che inizialmente il paziente venga ricoverato in una struttura adeguata e monitorato continuamente sia a livello farmacologico sia con supporto psicoterapeutico.

Come sempre l’aiuto e il sostegno dei familiari è vitale, anche se in questo caso, esso si riduce alla somministrazione della terapia e a tenere sotto controllo il paziente.

Dal disturbo bipolare non si guarisce mai del tutto, ma si può raggiungere uno stato ottimale che permette di condurre uno stile di vita relativamente normale.

Autore: Nicolina Leone


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