La salute in pillole

Paranoia

di Nicolina Leone - Nomi illustri nel corso dei secoli hanno fatto la storia, fra essi, stranamente, i personaggi che soffrivano di Paranoia sono stati i più visibili.

Il paranoico ha delle precise fissazioni molto spesso univoche e che elabora in funzione di desideri ed aspirazioni personali, spesso queste idee sono accompagnate da delirio di onnipotenza.

Un esempio eclatante è stato Hitler, la sua convinzione di dovere creare la “razza pura” è il tipico comportamento paranoico adattato ad una convinzione personale, egli pensava di dovere eliminare ogni forma di vita che non corrispondesse ai criteri da lui imposti, eppure Hitler non possedeva nessuna delle caratteristiche fisiche che richiedeva alla nuova razza Ariana, ma era paranoico.

Erode il grande perseguitato dal pensiero della nascita di un Re più grande di lui ordinò la strage degli innocenti…

Per non andare troppo lontano anche le nostre Brigate Rosse soffrivano di paranoia, terroristi, assassini, convinti di dovere uccidere per migliorare le condizioni di vita del popolo.

Le guerre Sante, le Crociate fino agli estremisti Islamici odierni, mostrano come questa malattia possa provocare danni a catena alterando persino il corso della storia.

Il paranoico singolo in qualche modo è controllabile, ma, se ha proseliti allora diventa una minaccia globale.

Per modernizzare al massimo il termine, oggi, anche il soggetto che effettua lo stalking viene definito paranoico.

Mentre in passato la scienza non aveva ancora chiare alcune dinamiche del pensiero umano e classificava la paranoia come pazzia, oggi con i progressi fatti attraverso studi e metodi di comparazione, individuare un soggetto paranoico è abbastanza semplice.

Di fatto, però, lo stesso individuo è diventato più furbo e riesce ancora a celare per lungo tempo il suo stato mentale.

Il paranoico “moderno” è un soggetto sospettoso, infimo, convinto che tutti tramino contro di lui, amici, parenti, familiari stretti, interpreta ed elabora semplici azioni di cortesia come attentati alla sua persona. Di conseguenza è profondamente e radicalmente ostile a tutto ciò che lo circonda.

Una volta individuata una personalità paranoica l’unica cosa veramente saggia da fare è procedere ad un ricovero coatto, non pensate minimamente che un figlio, o marito pur essendo a voi legati si lascino convincere a farsi curare, anzi, si ottiene l’effetto contrario mettendo in pericolo se stessi e il paziente.

Infatti, sentendosi “minacciato” egli può commettere qualsiasi forma di violenza, su se stesso e sul prossimo.

Purtroppo la paranoia è una patologia non ancora ben definita, quindi una cura farmacologica mirata e risolutiva non è ancora stata messa a punto. L’unica soluzione che la medicina offre è una sintesi di farmaci antidepressiviansiolitici e calmanti, un mix che va somministrato sotto stretta sorveglianza medica e aggiustato in funzione delle reazioni del paziente.

Accollarsi la responsabilità di una terapia domiciliare non sempre è una buona idea e difficilmente i medici lo consentono, a meno che non si tenga il soggetto costantemente e fortemente sedato.

Ciò comporta spesso problemi di coscienza ai familiari, che si sentono inadeguati e inerti di fronte al problema e potrebbero sviluppare una forma lieve di depressione, pertanto è utile che le persone che hanno un paranoico in famiglia cerchino un aiuto psicologico che consenta loro di affrontare la situazione in modo lucido e razionale, prescindendo dai sentimenti personali.

 



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