La salute in pillole

Ernia Iatale

Che cos’è l’ernia iatale

di Nicolina Leone - L'ernia è un’anomalia anatomica in cui una porzione dello stomaco fuoriesce al di sotto del diaframma. Anche se l’ernia iatale è una patologia che colpisce circa il 15% della popolazione, solo una minoranza accusa i sintomi tipici e le relative conseguenze.

Come si presenta

Normalmente, l'esofago passa attraverso il torace e il diaframma, entra nell'addome attraverso un foro chiamato iato esofageo. Appena sotto il diaframma, l'esofago si unisce allo stomaco. Tra le persone con un’ernia iatale, l'apertura dello iato esofageo è più grande del normale, e una porzione della parte superiore dello stomaco (ernia) scivola verso l'alto o passa attraverso lo iato nel petto.

Solitamente l’ernia iatale è una patologia che colpisce gli adulti di qualsiasi età, ci sono, comunque casi in cui essa è congenita.

Che cosa provoca un’ernia iatale?

  • La causa principale è data da un foro iatico esofageo più grande del dovuto.
  • Un anomalo attaccamento dell'esofago al diaframma
  • L’ accorciamento permanente dell'esofago (causato da un’infiammazione cicatrizzata da reflusso gastro esofageo e/o rigurgito acido)

Ci sono tre forme di ernia iatale:

  • Da scivolamento o scorrevole, perché lo scivolamento avviene verso l’alto bloccando la porzione fuoriuscita nello sterno
  • Fissa, in questo caso l’ernia resta collocata nella parte superiore dello stomaco
  • Congenita, la più fastidiosa, in quanto presente dalla nascita e causa di diverse patologie conseguenti

 

Quali sono i sintomi dell’ernia iatale?

La grande maggioranza di ernia iatale è del tipo a scorrimento e solitamente provocano un sintomo classificato come reflusso gastro-esofageo.

Il reflusso a sua volta provoca:

  • Bruciore gastrico,
  • Lesioni all’esofago
  • Piccole ulcerazioni che possono sanguinare
  • Gonfiore addominale permanente
  • Difficoltà digestive

L’ernia fissa invece è quasi sempre asintomatica, ma il fatto che sia bloccata in una posizione innaturale provoca una cattiva assimilazione del cibo e dei nutrienti con conseguenti forme di anemia. Inoltre è soggetta a strozzature e ciò implica carente ossigenazione sanguigna allo stomaco.

L’ernia congenita anche se rara è la più fastidiosa poiché può colpire tutto il tratto intestinale e richiedere un intervento chirurgico urgente fin dalle prime ore di vita del neonato.

Gli altri sintomi comuni ai vari tipi di ernia sono:

  • Pirosi (bruciore alla bocca dello stomaco)
  • Rigurgito
  • Nausea

Come diagnosticare l’ernia iatale

In funzione dei sintomi descritti, il medico di base indicherà all’assistito una consulenza presso un Gastroenterologo, il quale avrà bisogno di esami strumentali per fare un’accurata diagnosi.

Le indagini richieste in questi casi sono:

  • Una radiografia del tratto digestivo superiore: eseguita dopo l’assunzione di una sostanza gessosa, il bario, che evidenzia il tratto gastrointestinale superiore (duodeno).
  • Gastroscopia, attuata mediante l'utilizzo di un endoscopio, il medico passa un tubo sottile e flessibile, alla cui sommità e posta una telecamera, nella gola, nell'esofago e nello stomaco per controllare lo stato dell'infiammazione ed eventuali segni di micro ulcerazioni.

Occorre tenere presente che, spesso i sintomi, legati all’ernia iatale e nello specifico il dolore che s’irradia nel torace, possono far pensare anche a patologie di altra natura, pertanto non c’è da meravigliarsi se oltre ai suddetti test, sarà richiesto al paziente anche un controllo cardiologico e pneumologico per fugare ogni sospetto, nello specifico basteranno:

  • RX torace
  • ECG (elettrocardiogramma)

Completati gli esami diagnostici, compresi di emocromo completo, il gastroenterologo sarà in grado di formulare una diagnosi precisa e una terapia personalizzata per il paziente trattato.

Terapia e rimedi

Se l’ernia è di piccola entità e provoca solo un leggero reflusso, si metterà in atto una terapia di protezione della mucosa gastrica:

  • Inibitore della pompa protonica o gastroprotettivo, per ridurre il grado di acidità che colpisce le pareti dello stomaco (lansoprazolo, omeprazolo, ranitidina)
  • Sodio alginato per contrastare gli effetti del rigurgito
  • Malgradato anidro

Qualora l’ernia fosse di notevole spessore, causando forti dolori l’unico rimedio possibile è l’intervento chirurgico per eliminarla.

Quando i disturbi sono lievi, una dieta adeguata e occasionalmente delle compresse anti acidità possono essere risolutivi.

Naturalmente il punto fondamentale è la dieta, occorre limitare.

  • Grassi
  • Fritture
  • Intingoli piccanti
  • Bibite gassate
  • Caffè
  • The
  • Salumi
  • Formaggi stagionati
  • Verdure fibrose
  • Alcool
  • Fumo
  • Frutta ad alto potere di fermentazione

Ciò non significa privarsi di tutto, ma osservare un regime moderato concedendosi ogni tanto qualche capriccio di gola.

Un notevole aiuto lo fornisce anche l’omeopatia

Kalium Bichromicum, Nitricum Acidum e Phosphoru

 

Fra le erbe, sono consigliate:

Liquerizia, radice di altea, olmo rosso e geranio.

 



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