La salute in pillole

Escherichia Coli Intestinale

Cos’è l’Escherichia Coli intestinale

di Nicolina Leone - L’Escherichia coli è un batterio che si trova normalmente nell'intestino di persone e animali la cui funzione è di collaborare alla digestione. La maggior parte di E. Coli sono innocui e in realtà sono una componente importante di un sano tratto intestinale.

Tuttavia, alcuni E. Coli sono patogeni, nel senso che possono causare diverse patologie.

Riscontriamo un gruppo eterogeneo di batteri, sebbene la maggior parte dei ceppi di E. Coli sono innocui, altri possono causare seri disturbi, nello specifico sono suddivisi in patotipi e sierotipi.

Inoltre si dividono in ceppi STEC/VTEC ovvero produttori di Shiga-tossina come:

  • Escherichia coli O157, (sierotipo), il più pericoloso e invasivo fra tutti che in passato ha provocato pandemie causando migliaia di decessi.
  • Escherichia coli O104, isolato in Francia e Germania, esso ha provocato un’epidemia di Escherichia diarroica.
  • UPEC (patotipo) compare con diarrea e crampi.
  • EPEC (patotipo) si manifesta con diarrea persistente e inarrestabile.
  • ETEC (patotipo) produce solitamente la diarrea del viaggiatore.
  • EHEC (patotipo), anche in questo caso ha diarrea, crampi e dolori addominali.
  • DAEC (patotipo), produce la classica diarrea molto liquida riscontrata spesso nei neonati, fortunatamente non provoca danni ed è facilmente curabile.

 Come avviene l’infezione da Escherichia Coli

Come già detto il batterio, vive nell’intestino di umani e animali, è da questi ultimi che solitamente contraiamo la patologia, sia in maniera diretta sia attraverso il consumo di derivato da essi prodotti.

Stiliamo una lista di cause certe:

  • Carne cruda
  • Carne al sangue o generalmente poco cotta
  • Latte, non pastorizzato
  • Latticini non pastorizzati
  • Formaggi a pasta molle a base di latte crudo
  • succhi di frutta non pastorizzati
  • verdure crude non lavate e disinfettate
  • Acqua contaminata di laghi, stagni, ruscelli, piscine e fontane
  • Contatto involontario con feci di animali
  • Contatto con feci di neonati e/o bambini infetti
  • Visite a zoo e giardini pubblici

Per quanto strana possa apparire questa lista è proprio così che avviene il contagio.

Fra il momento del contagio e lo sviluppo della patologia c’è un periodo d’incubazione che varia da 3 a 7 giorni.

Generalmente tendiamo a pensare che i cibi acquistati siano controllati severamente, per cui non c’è motivo di preoccuparsi.

In teoria è così, ci sono dei però da tenere in considerazione, le macellerie dei piccoli centri, ad esempio, usano ancora vendere trippa, pollame e cacciagione “locale” che trattano personalmente, rischiando di contaminare non solo i materiali trattati, ma, anche tutto il resto delle carni presenti nei banchi e nelle celle frigorifere.

Portando a casa uno solo di questi elementi contaminati rischiamo d’infettare tutto il cibo presente in frigo, se poi lo manipoliamo per preparazioni culinarie, nel 90% dei casi siamo candidati a essere contagiati.

Quando i nostri bambini hanno la diarrea o disturbi simili, cambiando i pannolini prestiamo la massima attenzione all’igiene del piccolo dimenticano poi di disinfettare quanto utilizzato- spugne, bacinelle, asciugamani- creando così un circolo vizioso dal quale è difficile liberarsi.

Gli impiegati in allevamenti di animali corrono gli stessi rischi se non osservano una meticolosa igiene, così come i possessori di animali domestici, soprattutto se non seguiti da un buon veterinario.

Per quanto possa essere piacevole acquistare prodotti direttamente nelle fattorie, occorre accertarsi che esse rispettino tutte le normative CEE inerenti l’igiene e la profilassi.

Sintomi

  • Diarrea
  • Dolore addominale
  • Nausea e vomito
  • Astenia (Affaticamento)

 

Terapie per l’Escherichia coli

L’escherichia coli intestinale si risolve da sola.

Non ci sono terapie farmacologiche, anzi i medici evitano accuratamente l’uso di antibiotici perché è accertato che causano più danni che benefici.

L’unica pratica da mettere in atto è l’idratazione, con la diarrea si perdono molti liquidi, quindi è necessario reidratare adeguatamente l’organismo.

Inutili anche gli antidiarroici, che possono invece peggiorare i sintomi.

Nei casi più gravi è necessario sottoporsi a trasfusione e/o dialisi.

L’unica arma chimica utilizzabile è uno specifico ceppo di fermenti, il Lactobacillus Rhamnosus.

Per il resto bisogna affidarsi alle regole di profilassi sia nel proprio ambiente sia quando si viaggia in paesi stranieri.

 

Altre patologie legate all’Escherichia Coli

  • Meningite
  • Infezioni a carico dell’apparato genitale
  • Infezioni a carico dell’apparato respiratorio
  • Setticemia


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