Liposcultura: che cos'e e differenze con la liposuzione
di Nicolina Leone - Con liposcultura si indica una tecnica di rimodellamento corporeo che unisce due gesti chirurgici: il prelievo di tessuto adiposo da un distretto in eccesso e il reimpianto di una parte di quel tessuto, dopo trattamento, in un'area che si vuole aumentare di volume o rendere più regolare. Nella letteratura specialistica la seconda fase viene chiamata lipofilling o lipostruttura, ed è la stessa procedura usata anche in chirurgia ricostruttiva, per esempio per correggere avvallamenti dopo interventi o traumi.
Differenze rispetto alla liposuzione
La liposuzione ha un obiettivo sottrattivo: rimuove il grasso in eccesso da distretti localizzati e si conclude lì. La liposcultura utilizza la stessa aspirazione come primo tempo, ma il grasso prelevato viene decantato o centrifugato per separarlo dalla componente liquida e reiniettato in piccoli tunnel, con cannule sottili, dove serve dare volume o correggere un profilo irregolare.
La differenza non riguarda quindi la profondità o la delicatezza dell'aspirazione, come si legge talvolta, ma la presenza di una fase di innesto. In molte situazioni le due tecniche vengono associate nella stessa seduta e il confine tra le denominazioni commerciali è sfumato: quello che conta è farsi spiegare esattamente quali gesti verranno eseguiti, non l'etichetta usata per descriverli.
Va chiarito un punto che genera confusione: né la liposcultura né la liposuzione sono terapie della cellulite. La cellulite dipende dall'organizzazione dei setti fibrosi del sottocute e dalla microcircolazione, non dal solo volume del tessuto adiposo; nessuna delle due tecniche la elimina e in alcuni casi un'aspirazione troppo superficiale rende le irregolarità più visibili. Allo stesso modo, nessuna delle due è un trattamento del sovrappeso o dell'obesità, e nessuna delle due corregge l'eccesso di pelle: per quello serve una resezione cutanea, come nell'addominoplastica.
Aree trattate e indicazioni
Il prelievo viene di solito effettuato dove il tessuto adiposo è più abbondante: addome, fianchi, interno ed esterno coscia. Il reimpianto interessa distretti in cui si vuole ripristinare volume o correggere un difetto di profilo, per esempio il volto in aree depresse, il dorso delle mani, i glutei, oppure zone irregolari dopo un precedente intervento.
I candidati adatti sono persone in buona salute, con peso stabile, buona elasticità cutanea e una disponibilità sufficiente di tessuto da prelevare. Sono controindicazioni le malattie cardiovascolari o respiratorie non compensate, i disturbi della coagulazione, il diabete scompensato, le infezioni in atto e la gravidanza; il fumo va sospeso nelle settimane precedenti e successive.
Come si svolge l'intervento
L'anestesia può essere locale con sedazione oppure generale, a seconda del numero e dell'estensione delle aree coinvolte, ed è decisa con l'anestesista dopo la valutazione preoperatoria. Nella zona di prelievo il chirurgo infiltra una soluzione con anestetico locale e vasocostrittore, esegue incisioni di pochi millimetri e aspira il tessuto con una cannula.
Il materiale prelevato viene poi separato dalla parte liquida e reiniettato in piccole quantità, distribuite su piani diversi, perché l'innesto sopravvive solo se ogni frammento resta a contatto con tessuto ben vascolarizzato. Le quantità aspirate complessivamente devono restare entro limiti di sicurezza definiti dal chirurgo: i volumi elevati aumentano in modo significativo il rischio di complicanze e sono uno dei motivi per cui i trattamenti estesi vengono frazionati in più sedute.
Anche quando si svolge in anestesia locale si tratta di un intervento chirurgico, che richiede una struttura sanitaria autorizzata e condizioni di sterilità adeguate.
Il decorso post-operatorio
Nella prima fase sono attesi dolore di tipo contusivo, gonfiore, ecchimosi estese e indurimento dei tessuti, sia nelle zone di prelievo sia in quelle di innesto. Vengono prescritti indumenti compressivi da indossare per diverse settimane e sono previsti controlli seriati; la terapia farmacologica, comprese eventuali profilassi antibiotiche e antinfiammatorie, viene stabilita dal chirurgo.
La deambulazione riprende presto, per ridurre il rischio trombotico. Il rientro a un lavoro sedentario richiede in genere una o due settimane, l'attività sportiva molto di più. Il risultato non è immediato: una parte del grasso innestato viene riassorbita nei mesi successivi, in misura variabile e non prevedibile con precisione, e per questo può rendersi necessaria una seconda seduta di innesto. La valutazione definitiva si fa non prima di sei mesi.
Complicanze possibili
Nelle aree di prelievo valgono le stesse complicanze della liposuzione: irregolarità del profilo, avvallamenti, asimmetrie, sieromi, ematomi, infezioni, alterazioni della sensibilità cutanea talvolta persistenti.
Nelle aree di innesto sono possibili il riassorbimento irregolare con asimmetrie, la formazione di noduli palpabili, la necrosi di parte del tessuto trapiantato con esiti cistici o calcificazioni, e l'infezione. Le complicanze gravi, per quanto rare, comprendono l'embolia grassosa, la trombosi venosa profonda con possibile embolia polmonare e, nelle iniezioni in sedi anatomicamente delicate, l'immissione accidentale di materiale in un vaso.
Restano inoltre i rischi propri dell'anestesia. Nessun intervento di questo tipo è privo di rischi e nessun professionista serio può garantire un risultato.
Prima di decidere
Verifica che chi opera sia un medico iscritto all'albo e specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, e che l'intervento si svolga in una struttura autorizzata, con anestesista quando necessario. Diffida delle offerte a basso costo, dei pacchetti promozionali e delle procedure proposte in centri estetici da personale non medico.
Pretendi un consenso informato reale, cioè il resoconto scritto di un colloquio in cui ti siano state spiegate la tecnica, le alternative, il tipo di anestesia, la sede delle incisioni, i tempi di recupero, la probabilità di dover ripetere l'innesto e le complicanze possibili. Un intervento estetico si esegue su una persona sana: il tempo di riflessione prima della firma non è un dettaglio burocratico. Le altre schede della sezione sono raccolte nell'indice della categoria.
Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a un chirurgo plastico specialista iscritto all'albo.

