Liposuzione: come funziona, limiti e rischi
di Nicolina Leone - La liposuzione, o lipoaspirazione, è un intervento chirurgico che asporta il tessuto adiposo sottocutaneo di aree circoscritte del corpo attraverso una cannula collegata a un sistema di aspirazione. È tra le procedure di chirurgia estetica più eseguite, e proprio per questo è anche una di quelle su cui circolano più informazioni imprecise.
Che cosa non è la liposuzione
Va detto subito, perché è il punto su cui nasce la maggior parte degli equivoci: la liposuzione non è una terapia dell'obesità e non è un modo per dimagrire. Il suo scopo è rimodellare distretti localizzati in persone sostanzialmente normopeso, il cui peso sia stabile, e che presentino accumuli adiposi circoscritti resistenti alla dieta e all'esercizio fisico. La quantità di grasso asportabile in sicurezza è limitata e il calo di peso che ne deriva è marginale.
Nelle persone con obesità l'intervento non corregge le alterazioni metaboliche associate, non riduce il rischio cardiovascolare e comporta un rischio operatorio più alto: il percorso corretto passa dalla valutazione internistica e nutrizionale, e nei casi con indicazione dalla chirurgia bariatrica, che è cosa del tutto diversa.
Non è nemmeno una cura per la cellulite. La cellulite dipende dall'architettura dei setti fibrosi del sottocute e dalla microcircolazione, non dal semplice volume di grasso: la liposuzione non la elimina e, se eseguita in modo troppo superficiale, può rendere più evidenti le irregolarità della superficie cutanea. Non agisce infine sull'eccesso di pelle: quando la cute è molto lassa serve una resezione cutanea, come nell'addominoplastica.
Quando può essere presa in considerazione
Il candidato adatto è una persona in buona salute, con peso stabile, buona elasticità cutanea e adiposità localizzate ben delimitate - tipicamente fianchi, addome, cosce, ginocchia, braccia, regione sottomentoniera. Non esiste un limite di età fisso: contano le condizioni generali, la qualità della pelle e le patologie associate, valutate caso per caso.
Sono controindicazioni le malattie cardiovascolari o respiratorie non compensate, i disturbi della coagulazione, il diabete mal controllato, le infezioni in atto e la gravidanza. Il fumo va sospeso nelle settimane precedenti e successive. Va escluso anche il caso in cui la richiesta nasca da una percezione distorta del proprio corpo: in quella situazione l'intervento non risolve nulla.
Come si svolge l'intervento
Dopo l'anestesia il chirurgo pratica piccole incisioni cutanee di pochi millimetri e infiltra nel tessuto una soluzione contenente anestetico locale e un vasocostrittore, che riduce il sanguinamento; è la cosiddetta tecnica tumescente. Attraverso le stesse incisioni introduce poi la cannula e aspira il grasso con movimenti a ventaglio, cercando di mantenere uno strato adiposo uniforme sotto la pelle.
Il tipo di anestesia - locale con sedazione, locoregionale o generale - dipende dal numero e dall'estensione delle aree da trattare e viene stabilito con l'anestesista. La durata varia indicativamente da meno di un'ora a tre ore. Nei trattamenti limitati il ricovero è in day hospital; quando i volumi aspirati sono importanti o le aree numerose è opportuno il pernottamento in struttura, con monitoraggio dei parametri e dei liquidi.
Anche quando si esegue in anestesia locale resta un intervento chirurgico: va effettuato in una struttura sanitaria autorizzata, non in ambulatori improvvisati o in centri estetici.
Le tecniche assistite
Accanto alla lipoaspirazione tradizionale esistono varianti in cui il tessuto adiposo viene prima trattato con energia laser, ultrasuoni o getto d'acqua, oppure in cui la cannula è motorizzata. In tutti questi casi il grasso viene comunque aspirato: le denominazioni commerciali che suggeriscono la semplice dissoluzione del grasso senza rimozione sono fuorvianti.
Le tecniche assistite possono facilitare il lavoro del chirurgo in aree fibrose e sono presentate come meno traumatiche, ma non sono prive di rischi propri: l'energia termica può causare ustioni cutanee e sottocutanee e la retrazione della pelle che viene loro attribuita è modesta e variabile. Nessuna di queste varianti trasforma la liposuzione in un trattamento non chirurgico. Una procedura affine, che prevede anche il reimpianto di una parte del grasso prelevato, è descritta nella scheda sulla liposcultura.
Il decorso post-operatorio
Nei giorni successivi sono attesi dolore di tipo contusivo, gonfiore, ecchimosi estese e una sensazione di indurimento delle zone trattate. Dalle incisioni può fuoriuscire per un paio di giorni un liquido siero-ematico misto alla soluzione infiltrata. La guaina elastica va indossata con continuità per diverse settimane.
La deambulazione riprende subito, per prevenire la trombosi venosa. Il rientro a un lavoro sedentario avviene di solito dopo una o due settimane, l'attività sportiva più tardi e su indicazione del chirurgo. Gonfiore e indurimenti si riducono gradualmente: il risultato si considera stabilizzato non prima di sei mesi, talvolta dopo un anno.
Complicanze possibili
Le più frequenti sono le irregolarità del profilo cutaneo - avvallamenti, ondulazioni, asimmetrie - dovute a un'aspirazione non uniforme, e sono la principale ragione di reintervento. Sono possibili inoltre sieromi, ematomi, infezioni della ferita e alterazioni della sensibilità cutanea, spesso transitorie ma talvolta persistenti, oltre a lassità della pelle nelle aree trattate quando l'elasticità iniziale era scarsa.
Le complicanze gravi sono rare ma esistono e vanno conosciute: embolia grassosa, tromboembolia venosa con possibile embolia polmonare, perforazione di visceri addominali da parte della cannula, necrosi cutanea, squilibri idroelettrolitici e sovraccarico di liquidi quando i volumi aspirati sono elevati, tossicità da anestetico locale. Il rischio cresce con il numero di aree trattate nella stessa seduta e con la quantità complessiva di grasso rimosso, ed è uno dei motivi per cui i trattamenti molto estesi vengono frazionati.
Il risultato nel tempo
Le cellule adipose asportate non si riformano, ma quelle rimaste possono aumentare di volume: se lo stile di vita non cambia, il grasso si riaccumula, spesso in distretti diversi da quelli trattati, e il risultato si perde. La liposuzione non sostituisce l'alimentazione equilibrata e l'attività fisica regolare, che restano la condizione per mantenere nel tempo qualunque risultato.
Rivolgiti a un medico iscritto all'albo e specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, verificando il dato presso l'Ordine dei medici. Diffida delle offerte a basso costo, dei pacchetti promozionali, delle procedure proposte da personale non medico e di chiunque garantisca un risultato o descriva l'intervento come privo di rischi. Il consenso informato deve essere il resoconto scritto di un colloquio reale, con un tempo di riflessione adeguato prima della firma.
Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a un chirurgo plastico specialista iscritto all'albo.

