Addominoplastica: intervento, cicatrice e recupero

di Nicolina Leone - L'addominoplastica è un intervento di chirurgia plastica della parete addominale che rimuove la cute e il tessuto adiposo in eccesso e, quando serve, ripara i muscoli retti dell'addome allontanatisi tra loro. Non va confusa con la liposuzione, che aspira soltanto il grasso sottocutaneo e non agisce né sulla pelle in eccesso né sui muscoli: sono procedure diverse, con indicazioni diverse, che in alcuni casi vengono associate nella stessa seduta.

È un intervento maggiore, eseguito in anestesia generale, che lascia una cicatrice lunga e definitiva e richiede settimane di recupero. Va deciso con calma e dopo una valutazione specialistica completa.

Quando viene presa in considerazione

L'indicazione tipica è l'eccesso cutaneo addominale che non regredisce né con la dieta né con l'attività fisica, perché la pelle ha perso elasticità in modo irreversibile. Le due situazioni più frequenti sono la fase successiva a un forte calo ponderale, compreso quello ottenuto con la chirurgia bariatrica, e il periodo dopo una o più gravidanze, quando alla lassità cutanea si associa spesso la diastasi dei muscoli retti, cioè il loro allontanamento sulla linea mediana.

Contrariamente a quanto si legge spesso, non è un intervento rivolto in prevalenza a chi pratica sport: la maggior parte delle persone operate sono donne dopo una gravidanza o pazienti, di entrambi i sessi, dopo un dimagrimento importante. Quando il grembiule cutaneo è abbondante e provoca infiammazioni ricorrenti della piega, macerazione e infezioni cutanee, l'intervento assume una componente funzionale.

Il peso deve essere stabile da almeno sei-dodici mesi. Operare durante un dimagrimento ancora in corso o in previsione di una gravidanza successiva espone al ripresentarsi del problema. Il fumo va sospeso alcune settimane prima e dopo l'intervento, perché aumenta in modo consistente il rischio di necrosi cutanea e di ritardo di cicatrizzazione.

Come si svolge l'intervento

Non esiste una tecnica unica. Nell'addominoplastica completa il chirurgo esegue un'incisione orizzontale bassa, nella regione sovrapubica, estesa da un fianco all'altro; scolla il lembo cutaneo-adiposo fino all'arcata costale, riporta sulla linea mediana i muscoli retti con una sutura di plicatura quando c'è diastasi, asporta la cute in eccesso, riposiziona l'ombelico attraverso una nuova apertura e chiude a strati, di solito lasciando uno o due drenaggi.

Nelle forme meno estese, quando l'eccesso è limitato alla porzione sottombelicale, si ricorre a una mini-addominoplastica con incisione più breve e senza trasposizione dell'ombelico. In casi selezionati la resezione cutanea viene associata a una liposuzione dei fianchi per armonizzare il profilo, o a una liposcultura quando è previsto anche il reimpianto di una quota di tessuto adiposo.

L'anestesia è generale nella grande maggioranza dei casi e la durata operatoria varia indicativamente da due a quattro ore, a seconda dell'estensione e delle procedure associate. Non è un intervento che si esegue in ambulatorio: richiede una struttura autorizzata, un medico anestesista e la possibilità di gestire un'emergenza.

Il decorso post-operatorio

La degenza dura in genere una o due notti, talvolta di più. Nelle prime giornate la posizione è semiseduta con le anche flesse, per ridurre la tensione sulla sutura, e la deambulazione viene ripresa precocemente proprio per prevenire la trombosi venosa. I drenaggi si rimuovono quando la quantità di liquido raccolto si riduce, di solito entro pochi giorni.

La guaina compressiva va indossata giorno e notte per un periodo che di regola si misura in settimane, non in giorni, secondo l'indicazione del chirurgo. Il dolore e la sensazione di tensione della parete sono normali nella prima fase e vengono controllati con analgesici. Il gonfiore persiste per mesi.

La ripresa di un lavoro sedentario avviene di solito dopo alcune settimane; l'attività fisica, in particolare quella che sollecita la parete addominale, viene autorizzata molto più tardi, non prima di due o tre mesi. Chi promette un rientro immediato alla vita normale sta descrivendo un intervento diverso da questo. L'esposizione al sole della cicatrice va evitata per almeno sei mesi, perché favorisce l'iperpigmentazione permanente.

La cicatrice

La cicatrice dell'addominoplastica completa è lunga, spesso da un fianco all'altro, e permanente. Viene posizionata in basso, in modo da essere coperta dalla biancheria, ma resta visibile per tutta la vita. Nei primi mesi è arrossata e rilevata; migliora progressivamente nell'arco di dodici-diciotto mesi, poi si stabilizza senza scomparire.

A questa si aggiunge la cicatrice circolare attorno all'ombelico. L'evoluzione dipende anche da fattori individuali: chi ha una tendenza costituzionale ai cheloidi o alle cicatrici ipertrofiche deve saperlo prima di decidere.

Complicanze possibili

La complicanza più frequente è il sieroma, cioè la raccolta di liquido nello spazio scollato, che può richiedere aspirazioni ripetute. Sono possibili inoltre l'ematoma, l'infezione della ferita, la deiscenza della sutura, la necrosi dei margini cutanei - più probabile nei fumatori e nei diabetici - e un ritardo di cicatrizzazione.

Le alterazioni della sensibilità della cute addominale sono la regola nel primo periodo e in un'area della parete possono rimanere definitive. Fra le complicanze maggiori, per quanto più rare, vanno citate la trombosi venosa profonda e l'embolia polmonare, per le quali si adottano misure di profilassi, e i rischi propri dell'anestesia generale.

Esistono infine gli esiti insoddisfacenti che non costituiscono errori: asimmetrie, irregolarità del profilo, cicatrice allargata o mal posizionata, aspetto poco naturale dell'ombelico. Una quota di pazienti si sottopone a un ritocco successivo.

Prima di decidere

Rivolgiti a un medico iscritto all'albo e specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, verificando il dato presso l'Ordine dei medici, e pretendi una visita con esame obiettivo, anamnesi completa ed esami preoperatori. Diffida delle offerte a basso costo, dei pacchetti promozionali e di chiunque presenti l'addominoplastica come un intervento leggero o garantisca un risultato.

Il consenso informato deve essere il resoconto scritto di un colloquio in cui ti sono state spiegate la tecnica, le alternative, la lunghezza e la sede della cicatrice, i tempi reali di recupero e le complicanze possibili. Hai diritto a un tempo di riflessione prima di firmare. Le altre schede della sezione sono raccolte nell'indice della categoria.

Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a un chirurgo plastico specialista iscritto all'albo.

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