La salute in pillole

Labioplastica

Labioplastica

di Nicolina Leone - Raramente si sente parlare di intervento di labioplastica o correzione dei genitali femminili, non perché sia un intervento poco eseguito o conosciuto, ma per una sorta di pudore atavico che nonostante il femminismo, la parità dei sessi etc, resta comunque un argomento molto privato in quanto legato alla sfera genitale della donna.

Cos’è e perchè è richiesta

 Solitamente, al massimo si sente parlare d’intervento alla vagina per correggere qualche difetto e nulla più.

Può apparire insolito a chi non ha nessun problema del genere, ma, in effetti, per chi ne soffre, è un disagio costante che spesso determina in positivo o negativo i rapporti con l’altro sesso.

Mentre per l’uomo la dimensione del pene varia a secondo del soggetto (argomento ampiamente trattato nel capitolo urologia) per il sesso femminile ci sono degli standard che, seppur variabili, se non corrispondenti alla conformazione fisica possono causare seri problemi.

Parliamo delle “grandi e piccole labbra” e del “clitoride”.

Dunque l’intervento di labioplastica mira a ridefinire eventuali sproporzioni in eccesso o difetto.

A livello puramente estetico il monte di venere nell’insieme appare compatto e coperto da peluria, capita però che esso possa essere particolarmente gonfio (grasso) e ciò crea un senso di vergogna che compromette i rapporti con il partner.

In tal caso la riduzione mediante lipoaspirazione e resezione del tessuto in eccesso ha uno scopo solo estetico, da non sottovalutare dal punto di vista psicologico.

Inoltre con l’avanzare dell’età quest’area subisce lo stesso processo d’invecchiamento del resto del corpo, quindi cambia la simmetria, il tono muscolare declina e diventa “cascante”.

Pertanto si può eseguire un intervento di riparazione mediante filler o botulino.

Diverso il discorso che interessa le piccole labbra; quando esse sono particolarmente sviluppate, creano problemi non solo estetici ma fisici e nello specifico legate all’atto sessuale, inoltre un volume eccessivo produce sfregamento e di conseguenza crea problemi igienici.

Come si svolge l’intervento

La preparazione richiede i soliti esami di routine più un “disegno” preciso del risultato finale.

Per fare ciò il chirurgo plastico deve valutare il contesto generale per adattare il tipo d’intervento al fine di raggiungere un risultato perfettamente armonico.

L’intervento avviene in anestesia locale e non dura più di 60 minuti circa, a secondo del caso si procede al riempimento attraverso botulino o alla resezione chirurgica per il rimodellamento delle labbra.

Infine si applicano i punti di sutura con un filo che sarà poi rimosso dopo una settimana circa.

La convalescenza richiede assoluto riposo e massima igiene, eseguita con prodotti medici specifici.

Il gonfiore e la tumefazione spariranno nell’arco di un mese, così come la sensazione di dolore che comunque sarà alleviata da farmaci antinfiammatori.

I pro e i contro

Se l’intervento riesce alla perfezione, il risultato è sorprendentemente perfetto.

Può capitare però che durante l’operazione siano toccati i nervi preposti al piacere dell’orgasmo nel qual caso, potrebbero esserci conseguenze negative a tal proposito.



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