Nefrologia: le malattie dei reni

La nefrologia è il ramo della medicina che si occupa dei reni e delle vie urinarie. Il nome deriva dalla combinazione di due parole greche: nephros, che significa rene, e logia, che significa studio. Il nefrologo studia il funzionamento normale dei reni, riconosce le malattie che li colpiscono, sceglie gli esami necessari per arrivare a una diagnosi e imposta le terapie, comprese quelle sostitutive come la dialisi.

Che cosa fanno i reni

I reni sono due organi a forma di fagiolo, situati nella parte posteriore dell'addome, ai lati della colonna vertebrale, all'incirca all'altezza delle ultime coste. Ogni rene contiene circa un milione di unità filtranti chiamate nefroni, formate da un gomitolo di piccoli vasi sanguigni (il glomerulo) e da un sistema di canalicoli (i tubuli) dove l'urina viene rifinita prima di essere eliminata.

Il loro compito non si esaurisce nel produrre urina. I reni depurano il sangue dai prodotti di scarto del metabolismo, regolano la quantità di acqua e di sali minerali dell'organismo, mantengono in equilibrio l'acidità del sangue, contribuiscono al controllo della pressione arteriosa, attivano la vitamina D che serve alle ossa e producono l'eritropoietina, l'ormone che stimola il midollo osseo a fabbricare globuli rossi. È per questo motivo che una malattia renale avanzata si accompagna quasi sempre ad anemia, a ipertensione e a disturbi del metabolismo osseo.

Perché le malattie renali sono silenziose

Il fatto più importante da conoscere sulla salute dei reni è che questi organi hanno un'enorme riserva funzionale. Si può perdere metà della capacità di filtrazione senza accorgersi di nulla: nessun dolore, nessun gonfiore, nessuna alterazione visibile delle urine. Molte persone convivono per anni con una malattia renale cronica senza saperlo e se ne accorgono solo quando la funzione residua è ormai molto ridotta.

La conseguenza pratica è semplice: i reni non si controllano ascoltando i sintomi, ma con gli esami. Un prelievo di sangue per la creatinina, dal quale si ricava il filtrato glomerulare stimato (eGFR), e un esame delle urine con la ricerca di proteine o albumina bastano a fotografare la situazione. Sono esami semplici, poco costosi e ripetibili, e andrebbero eseguiti periodicamente da chi ha diabete, ipertensione, familiarità per malattie renali o più di sessant'anni.

Le guide di questa sezione

In questa area del sito trovi approfondimenti dedicati alle principali condizioni che interessano il rene, dalla riduzione della funzione depurativa alle formazioni cistiche e tumorali, fino alle terapie sostitutive.

Quando i reni non filtrano abbastanza
- Insufficienza renale: che cos'è e come si riconosce
- Insufficienza renale acuta
- Insufficienza renale cronica

Cisti e tumori del rene
- Cisti renali
- Tumori benigni del rene
- Tumori maligni del rene
- Adenocarcinoma renale
- Adenocarcinoma renale: diagnosi e terapia

La dialisi
- Che cos'è la dialisi
- Emodialisi
- Dialisi peritoneale
- La scelta del tipo di dialisi

Proteggere i reni: che cosa fa davvero la differenza

Le due cause principali di malattia renale cronica nei paesi occidentali sono il diabete e l'ipertensione arteriosa. Tenere sotto controllo la glicemia e la pressione è quindi la forma di prevenzione renale più efficace di cui disponiamo, molto più di qualsiasi integratore o dieta depurativa.

Contano poi alcune abitudini semplici: bere a sufficienza senza esagerare, limitare il sale, non fumare, mantenere un peso corporeo adeguato e soprattutto non assumere con leggerezza gli antinfiammatori non steroidei. Questi farmaci, facilmente reperibili e spesso usati per settimane senza controllo medico, sono una causa nota di danno renale, in particolare nelle persone anziane, disidratate o già portatrici di una funzione renale ridotta.

Quando rivolgersi al nefrologo

È opportuno chiedere il parere di uno specialista quando gli esami mostrano una creatinina persistentemente alterata o un filtrato glomerulare stimato ridotto, quando nelle urine compaiono proteine o sangue, quando la pressione arteriosa resta alta nonostante la terapia, quando compaiono gonfiori alle gambe o al viso che non si spiegano altrimenti e ogni volta che le urine cambiano aspetto o quantità in modo duraturo. Anche una malattia renale nota in famiglia è un buon motivo per un controllo, perché alcune nefropatie sono ereditarie.

Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a un nefrologo.

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