Calcolosi urinaria

La calcolosi urinaria è la malattia dell'apparato urinario caratterizzata dalla formazione di calcoli: aggregati solidi, una sorta di piccoli sassi, che si depositano nelle cavità delle vie urinarie. È un disturbo molto diffuso, che interessa nel corso della vita circa una persona su dieci e tende a ripresentarsi: senza misure di prevenzione, una buona parte di chi ha avuto un calcolo ne forma un altro entro dieci anni.

Perché si formano i calcoli

Nell'urina sono disciolte diverse sostanze. Quando la loro concentrazione supera il limite di solubilità, i sali tendono ad aggregarsi in cristalli e i cristalli, compattandosi tra loro, danno origine al calcolo. I più comuni sono quelli di ossalato di calcio e di fosfato di calcio; seguono i calcoli di acido urico, quelli di struvite legati ad alcune infezioni urinarie e, rari, quelli di cistina di origine ereditaria.

I fattori che favoriscono la calcolosi sono in buona parte modificabili: bere poco è il principale, insieme a una dieta molto ricca di sale, di proteine animali e di alimenti ad alto contenuto di ossalati o di purine. Contribuiscono anche il clima caldo con sudorazione abbondante, il sovrappeso, alcune malattie metaboliche come l'iperparatiroidismo e la gotta, le infezioni urinarie ricorrenti, gli ostacoli al deflusso dell'urina e la familiarità.

I sintomi: quando il calcolo si fa sentire

Finché i calcoli restano piccoli e fermi nel rene possono non dare alcun disturbo e vengono scoperti per caso con un'ecografia. I problemi cominciano quando il calcolo cresce o si mette in movimento lungo l'uretere: si scatena allora la colica renale, uno dei dolori più intensi che si conoscano. Il dolore è acuto, tipicamente a ondate, parte dal fianco e si irradia alla regione lombare, all'inguine e ai genitali; chi lo prova non riesce a trovare una posizione di sollievo.

Alla colica si accompagnano spesso nausea, vomito, sudorazione fredda, gonfiore addominale, stimolo frequente a urinare e sangue nelle urine, a volte visibile, più spesso rilevabile solo agli esami.

Come si arriva alla diagnosi

Il primo accertamento è di solito l'ecografia dell'apparato urinario, che individua i calcoli nel rene e l'eventuale dilatazione delle vie urinarie a monte dell'ostruzione. In fase acuta l'esame più accurato è la TC senza mezzo di contrasto, che mostra sede e dimensioni anche dei calcoli non visibili all'ecografia. Si completa il quadro con l'esame delle urine, l'urinocoltura e gli esami del sangue, utili a valutare la funzione renale e a orientare sulla composizione del calcolo. Quando il calcolo viene espulso o rimosso, farlo analizzare è molto utile: sapere di che cosa è fatto permette di impostare una prevenzione su misura.

La terapia della colica

La colica renale si tratta anzitutto con farmaci antidolorifici e antinfiammatori, prescritti dal medico; in alcuni casi si aggiungono farmaci che rilassano la muscolatura dell'uretere per favorire l'espulsione spontanea. I calcoli di piccole dimensioni, sotto i cinque millimetri, vengono espulsi da soli nella maggior parte dei casi, con una buona idratazione e nel giro di qualche settimana.

Come si eliminano i calcoli che non passano

Poiché i calcoli tendono ad aumentare di dimensioni e possono causare infezioni e danni anche irreversibili al rene, quando non si risolvono spontaneamente l'urologo indica il trattamento più adatto in base a sede, dimensioni e presunta composizione. La chirurgia tradizionale a cielo aperto è oggi quasi del tutto abbandonata a favore di tecniche mini-invasive.

La litotrissia extracorporea a onde d'urto (ESWL) frantuma il calcolo dall'esterno mediante onde energetiche focalizzate, senza incisioni e in genere senza anestesia generale; i frammenti vengono poi espulsi con l'urina. La ureteroscopia con litotrissia endoscopica raggiunge il calcolo per via naturale con uno strumento ottico sottile, l'ureteroscopio, e lo frammenta di solito con il laser: si esegue in anestesia spinale o generale. La nefrolitotrissia percutanea (PCNL) è riservata ai calcoli renali voluminosi: si accede al rene attraverso un piccolo tramite nella schiena con uno strumento chiamato nefroscopio, in anestesia generale.

Prevenire le recidive: idratazione e dieta

La misura più efficace, e la più semplice, è bere molto: l'obiettivo condiviso è produrre almeno due litri di urina al giorno, distribuendo i liquidi nell'arco della giornata e aumentandoli d'estate o in caso di attività fisica intensa. Vanno bene l'acqua del rubinetto e le acque oligominerali.

Sul fronte alimentare conta soprattutto ridurre il sale e moderare le proteine animali, in particolare le carni rosse e le frattaglie, ricche di purine, per chi ha calcoli di acido urico. Un chiarimento utile: nei calcoli di ossalato di calcio non va eliminato il calcio dalla dieta, anzi, un apporto normale di calcio ai pasti riduce l'assorbimento intestinale degli ossalati e protegge dalla formazione di nuovi calcoli. Si limitano piuttosto gli alimenti molto ricchi di ossalati assunti in grandi quantità. Alcuni tipi di calcolo, come quelli di acido urico, possono essere sciolti con farmaci che alcalinizzano l'urina, sempre su indicazione dello specialista.

Quando rivolgersi subito al medico

Il pronto soccorso è indicato quando il dolore non si controlla con i farmaci, se compare febbre con brividi durante una colica (possibile infezione dell'urina bloccata a monte del calcolo, situazione che richiede un intervento rapido), se si smette di urinare o si urina pochissimo, in caso di vomito incoercibile o di sangue abbondante nelle urine. Chi ha un solo rene funzionante deve considerare urgente qualsiasi colica.

Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a uno specialista.

...........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
Contatti   |    Archivio   |    Privacy   |    Termini e condizioni   |     © Copyright 2026 lasaluteinpillole.it - supplemento alla rivista www.studiocataldi.it
...........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................