Mastoplastica adittiva o additiva? La grafia corretta
La forma mastoplastica adittiva è una grafia errata, molto diffusa nelle ricerche in rete. Il termine corretto è mastoplastica additiva, con due d: deriva dal latino additivus, cioè "che si aggiunge", e indica l'intervento di chirurgia plastica con cui si aumenta il volume della mammella mediante l'inserimento di una protesi.
Dove trovare la guida completa
Il contenuto informativo si trova in una sola pagina, per evitare duplicazioni: mastoplastica additiva: intervento, rischi e controlli. Nella guida sono trattati l'anestesia, le vie di accesso e le cicatrici definitive, la durata limitata delle protesi e l'eventuale necessità di sostituirle, la contrattura capsulare e le altre complicanze, il rapporto fra protesi e lettura della mammografia e l'importanza di proseguire i controlli senologici.
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In ogni caso si tratta di interventi chirurgici veri, con anestesia, decorso post-operatorio, cicatrici permanenti e complicanze possibili: vanno valutati con un chirurgo plastico specialista iscritto all'albo, diffidando dei prezzi troppo bassi e pretendendo un consenso informato discusso davvero, non solo firmato.
Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a un chirurgo plastico specialista.

