La salute in pillole

Orgasmo femminile

di Nicolina Leone - Una visione atavica e maschilista, fino al secolo scorso, non si preoccupava minimamente del “piacere femminile”, la donna doveva solo subire il “dovere coniugale” per procreare e soddisfare gli appetiti maschili.

La storia, però, è maestra, e storicamente donne che ancora sono citate nei libri di storia hanno usato la loro sessualità per scopi più o meno illeciti, dimostrando che il sesso al femminile è una gioia e non un dovere.

A parte i casi clamorosi, in generale l’orgasmo femminile era un argomento sconosciuto o addirittura tabù, la donna che dava segno di provare piacere era considerata dallo stesso marito, di facili costumi.

Fortunatamente l’evoluzione darwiniana ha continuato il suo percorso fino a quando anche l’uomo (bontà sua) ha scoperto che l’orgasmo femminile è un elemento essenziale del rapporto sessuale, che produce piacere per entrambi.

Sfortunatamente, però, moltissime donne lamentano la mancanza dell’apice del piacere, ciò può essere il frutto di una malformazione fisica, di un blocco psicologico o dell’inettitudine del partner.

Incominciamo dall’inizio…

Durante la pubertà le giovani donne notano evidenti cambiamenti fisici e con l’esplosione ormonale si verificano sensazioni sconosciute o meglio, conosciute solo in teoria.

Per capire meglio l’iter che conduce alla sessualità femminile, è d’obbligo una piccola e semplice parentesi morfologica.

L’apparato genitale femmineo è così composto: All’esterno si notano le grandi labbra, sotto le piccole labbra che danno accesso alla vagina.

Fra le piccole labbra è presente seminascosto, il clitoride, l’organo esterno preposto all’orgasmo, tutto l’insieme è stato elegantemente appellato come monte di Venere, come riferimento e omaggio alla Dea dell’amore.

Il clitoride, anatomicamente corrisponde all’organo sessuale maschile, è un piccolo pene molto ridotto, miniaturizzato, ma a differenza di quello maschile non emette fluidi.

Ignorato per molto tempo, il clitoride, già negli anni della “liberazione femminile” o femminismo venne “mostrato” ed evidenziato come baluardo della libertà sessuale delle donne.

In pratica si diceva: possiamo benissimo fare da sole, signori uomini, non abbiamo bisogno di voi!

In quel periodo l’autoerotismo femminile si spogliò di falsi tabù e divenne argomento di conversazione facendo la sua comparsa anche su vari settimanali.

Tenuto conto del fatto che il 95% delle donne raggiunge l'orgasmo in pochi minuti con l’autoerotismo, anche la scienza ne prese atto e finalmente questo lato oscuro della femminilità divenne materia di studio.

Naturalmente il tempo ha scemato questa forma mentis riportando tutto nelle giuste proporzioni e il clitoride è tornato a essere un “fatto” privato della donna e della coppia.

Resta il fatto che questa capacità femminile iniziò a creare qualche “problema” all’orgoglio maschile.

Nel 1950, molto sommessamente Ernest Gräfenberg paventa l’esistenza di un altro “punto” di piacere per la donna, il famoso o famigerato “punto G che trova luogo nella parte anteriore della vagina e stimolato adeguatamente è in grado di produrre orgasmi molto intensi.

Esso è posto nella parete anteriore della vagina e se stimolato contemporaneamente al clitoride, risponde gonfiandosi.

Gräfenberg scopre anche che il liquido emesso dall'uretra durante l'orgasmo non è urina ma un fluido rilasciato esattamente come gli uomini rilasciano il liquido seminale. In seguito, essendo l’argomento ancora troppo precoce per quel tempo gli studi furono ufficialmente interrotti, riprenderanno dopo qualche decennio per non fermarsi più.

Il 60% delle donne nel mondo, oggi, ammette di non riuscire a provare l’orgasmo durante il rapporto.

Se durante i preliminari il desiderio si è acceso, ma poi con la penetrazione non si raggiunge l’apice si parla di anorgasmia.

Essa può avere cause fisiche (raramente) fra cui una produzione eccessiva di Prolattina*, inoltre molti farmaci fra cui gli antidepressivi abbassano la risposta sessuale, causando una momentanea “frigidità”.

Il più delle volte si dimentica che a differenza dell'uomo che concentra gran parte della sua sensibilità sul glande, il piacere della donna, richiede la stimolazione di diverse aree compreso il clitoride.

La funzione erotica è il risultato di apprendimento, di esperimenti e giochi lungo i sentieri del piacere.

Inoltre l'orgasmo è un fenomeno psicofisico che si attiva nel cervello ed è accompagnato da manifestazioni fisiche, soprattutto contrazioni ritmiche dell'utero e del perineo.

Pertanto consigliamo a tutte le donne che riscontrano problemi:

  1. Parlare apertamente con il partner, manifestando anche richieste particolari
  2. Chiedere al partner di avere più cura di se, preparandosi mentalmente e fisicamente, l’igiene personale è fondamentale.
  3. Consultare un sessuologo ed eventualmente sottoporsi a un ciclo di terapia di coppia per liberarsi di taluni tabù di cui magari neppure si sospetta.
  4. Potrebbe esserci un trauma infantile soppresso in questo caso consultare una psicoterapeuta, le donne in questo campo hanno maggiore sensibilità.
  5. Infine, cercate di vivere con orgoglio e passione la vostra sensualità, non state commettendo alcun peccato, semplicemente rispondete al richiamo della natura…

 *Prolattina

E’ l’ormone prodotto dalla ghiandola pituitaria anteriore, che essenzialmente regola l'inizio e il mantenimento della lattazione. Il suo dosaggio è richiesto nei casi in cui si sospetta: amenorrea, sterilità, impotenza, galattorrea, ginecomastia, assenza di latte post parto, in alcune adenomi, mancanza di desiderio, impossibilità di raggiungere l’orgasmo.



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