Utero unicorne: cause, sintomi e gravidanza
L'utero unicorne è una delle malformazioni uterine più rare: si stima riguardi meno di una donna su mille. L'utero, invece di avere la consueta forma triangolare, si presenta più piccolo e allungato, spostato da un lato del bacino, con una sola tuba e una sola ovaia funzionalmente collegate alla cavità. La cavità uterina, di conseguenza, ha un volume inferiore alla media.
Il nome, un po' impressionante, descrive semplicemente il fatto che si è sviluppata una sola delle due metà che normalmente compongono l'utero. Non si tratta di una malattia progressiva né di una condizione che peggiora nel tempo: è una caratteristica anatomica stabile, presente fin dalla nascita.
Come si forma
Nelle prime settimane di vita embrionale l'utero nasce dalla fusione di due canali simmetrici, i dotti di Müller. Nell'utero unicorne uno dei due canali non si sviluppa, o si sviluppa solo in parte: il risultato è un utero formato da una sola metà. Nel punto in cui avrebbe dovuto formarsi l'altra metà può non esserci nulla, oppure può rimanere un abbozzo di tessuto uterino chiamato corno rudimentale.
Il corno rudimentale è l'elemento che determina gran parte delle differenze fra un caso e l'altro. Può essere privo di cavità interna, e in questo caso non dà alcun disturbo; può avere una cavità comunicante con l'utero principale; oppure può avere una cavità non comunicante, ed è questa la situazione che più frequentemente causa sintomi. Anche qui vale una precisazione importante: si tratta di un evento dello sviluppo embrionale che non dipende da nulla che la madre abbia fatto o non abbia fatto in gravidanza.
I sintomi
Molte donne con utero unicorne non avvertono alcun disturbo e hanno cicli mestruali del tutto regolari. Quando invece esiste un corno rudimentale dotato di cavità ma non comunicante con il resto dell'utero, ogni mese l'endometrio contenuto in quella cavità sanguina senza avere una via di uscita verso la vagina. Il risultato è una dismenorrea intensa, con dolori mestruali severi che compaiono tipicamente poco dopo il menarca e che non rispondono bene ai comuni antidolorifici. Il sangue trattenuto può nel tempo dare origine a raccolte ematiche e favorire l'endometriosi pelvica.
Altri segnali possibili sono dolore pelvico ciclico non legato alle sole mestruazioni e, più raramente, dolore durante i rapporti. Un dolore mestruale molto forte fin dall'adolescenza, che non migliora con i normali rimedi, merita sempre una valutazione ginecologica: è uno dei modi più frequenti con cui l'utero unicorne viene individuato.
Fertilità e gravidanza
La capacità di concepire è generalmente conservata: un solo ovaio e una sola tuba funzionanti sono sufficienti per ottenere una gravidanza, e molte donne con utero unicorne diventano madri senza alcuna difficoltà. Le cautele riguardano piuttosto il corso della gestazione. Poiché la cavità uterina è più piccola, aumenta la probabilità di parto prematuro, di posizione podalica del feto e di una crescita fetale inferiore alla media. Per questo motivo la gravidanza viene seguita come una gravidanza a maggior rischio, con controlli più ravvicinati della lunghezza del collo dell'utero e della crescita del bambino.
Esiste una situazione particolare che merita attenzione: la gravidanza che si impianta in un corno rudimentale non comunicante. È un'evenienza rara ma potenzialmente pericolosa, perché quel corno non può espandersi adeguatamente. È una delle ragioni per cui, in presenza di un corno rudimentale con cavità, il ginecologo può proporne l'asportazione preventiva.
La diagnosi
L'esame di prima scelta è l'ecografia tridimensionale transvaginale, che ricostruisce la forma della cavità e del profilo esterno dell'utero senza radiazioni né mezzi di contrasto. La risonanza magnetica della pelvi è particolarmente utile in questa malformazione, perché permette di stabilire con precisione se esiste un corno rudimentale, se contiene una cavità e se questa comunica o meno con l'utero principale: sono esattamente le informazioni che guidano le decisioni successive. Le metodiche più invasive di un tempo, come l'isterosalpingografia e la laparoscopia diagnostica, sono state in larga parte superate.
Il controllo dei reni
L'utero unicorne è la malformazione uterina più frequentemente associata ad anomalie dell'apparato urinario, in particolare all'assenza congenita di un rene dallo stesso lato in cui manca la metà dell'utero, oppure a un rene in posizione anomala. Per questo, quando si pone la diagnosi, si esegue sempre anche un'ecografia dei reni e delle vie urinarie: è un esame semplice e non invasivo, e conoscere in anticipo l'assetto renale è utile per tutta la vita, ad esempio nella scelta di alcuni farmaci.
Che cosa si può fare
In assenza di sintomi non è necessario alcun trattamento: l'utero unicorne non si corregge e non va corretto. Quando invece un corno rudimentale con cavità non comunicante causa dolori mestruali importanti, l'asportazione chirurgica di quel corno, in genere per via laparoscopica, risolve stabilmente il problema ed elimina anche il rischio di gravidanza al suo interno. Il dolore mestruale, nell'attesa o quando l'intervento non è indicato, viene gestito con terapie mediche che spetta al ginecologo scegliere.
Le altre anomalie dello stesso gruppo, come l'utero setto o l'utero didelfo, hanno un'origine simile ma implicazioni diverse: per orientarsi conviene partire dalla guida generale alle malformazioni uterine e poi discutere il proprio caso con lo specialista.
Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a un ginecologo.
