Utero arcuato o a sella: che cosa significa davvero
L'utero arcuato, chiamato spesso anche utero a sella, è la situazione in cui il fondo dell'utero, cioè la sua parte superiore, presenta una lieve rientranza verso l'interno invece di essere perfettamente arrotondato. La cavità uterina resta unica, il collo dell'utero e la vagina sono normali, e la forma complessiva dell'organo è sostanzialmente quella di un utero comune.
La prima cosa da dire è anche la più importante e la più rassicurante: oggi l'utero arcuato non è considerato una vera malformazione, ma una variante della normalità. Le classificazioni più recenti lo collocano tra gli uteri normali e non tra le anomalie congenite. Non è una malattia, non richiede alcun trattamento e, nella pratica clinica, non ha conseguenze. Molti testi divulgativi lo presentano ancora come una patologia, ed è una descrizione superata che genera preoccupazioni inutili.
Come si forma
Per capire da dove nasce questa forma bisogna guardare allo sviluppo embrionale. Nelle prime settimane l'utero si forma dalla fusione di due canali simmetrici, i dotti di Müller: una volta uniti, la parete che li separava, il setto, viene progressivamente riassorbita fino a lasciare un'unica cavità. Nell'utero arcuato questo riassorbimento avviene quasi per intero e ne resta soltanto un accenno, una lieve concavità nel fondo uterino.
È il grado minimo, la punta più lieve dello spettro che comprende anche l'utero setto e l'utero bicorne. Per orientarsi fra queste condizioni può essere utile leggere la guida generale alle malformazioni uterine, dove il meccanismo è spiegato per esteso. Come per tutte le anomalie di questo gruppo, si tratta di un evento delle primissime settimane di vita embrionale che non dipende da nulla che la madre abbia fatto o non abbia fatto durante la gravidanza.
Ci sono sintomi?
No. L'utero arcuato è asintomatico: non provoca dolore, non altera il ciclo mestruale, non causa mestruazioni più abbondanti né dolore durante i rapporti. Non esiste alcun segno che permetta di sospettarlo, e infatti viene individuato soltanto per caso, nel corso di un'ecografia eseguita per altri motivi o durante gli accertamenti fatti per ragioni del tutto diverse. Se in un referto compare la dicitura utero arcuato, non c'è nulla che debba essere fatto di conseguenza.
Utero arcuato, fertilità e gravidanza
Le donne che ricevono questa dicitura spesso la incontrano proprio mentre stanno cercando una gravidanza o dopo un aborto spontaneo, ed è comprensibile che la associno immediatamente a quel problema. Le conoscenze attuali dicono però una cosa diversa: l'utero arcuato non riduce la fertilità e non è associato in modo convincente a un aumento degli aborti spontanei o dei parti prematuri. Le gravidanze decorrono come nelle donne con un utero di forma classica e non richiedono controlli aggiuntivi legati alla sola forma dell'utero.
Questo è un punto che vale la pena chiarire bene, perché in passato la letteratura era più incerta e alcuni studi avevano suggerito un possibile ruolo di questa conformazione nelle perdite di gravidanza. Con l'avvento delle tecniche di imaging tridimensionale è stato possibile misurare con precisione la rientranza del fondo uterino e distinguere l'utero arcuato dal vero setto: si è così visto che molti dei casi problematici attribuiti in precedenza all'utero arcuato erano in realtà piccoli setti. Se ci sono state difficoltà riproduttive, quindi, la causa va cercata altrove e merita una valutazione completa, non attribuita per esclusione alla forma del fondo uterino.
Come si distingue dall'utero setto
La differenza fra utero arcuato e utero setto è quantitativa e si basa su misure precise della profondità della rientranza interna del fondo e dell'angolo che essa forma. Proprio perché si tratta di millimetri, lo strumento adatto è l'ecografia tridimensionale transvaginale, che ricostruisce la cavità su un piano frontale e permette di misurarla in modo affidabile; in alternativa si utilizza la risonanza magnetica della pelvi. Entrambe hanno sostituito le metodiche più invasive di un tempo, come l'isterosalpingografia e la laparoscopia diagnostica.
La distinzione ha un risvolto molto concreto: mentre il setto può essere rimosso per via isteroscopica quando esiste una storia di aborti ripetuti, l'utero arcuato non va operato in nessun caso. Sottoporre un utero arcuato a un intervento significherebbe correre i rischi di una chirurgia senza alcun beneficio atteso.
Quando parlarne con il ginecologo
Non c'è alcun bisogno di controlli o di visite specifiche per il solo fatto di avere un utero arcuato. Ha senso invece rivolgersi allo specialista se si sta cercando una gravidanza da oltre un anno senza risultato, se ci sono stati due o più aborti spontanei, o se sono presenti dolori mestruali importanti: in questi casi l'obiettivo è una valutazione completa, che consideri l'insieme dei fattori e che permetta anche di verificare, con un'immagine tridimensionale, che si tratti davvero di un utero arcuato e non di un setto di piccole dimensioni. Utile sapere, infine, che quando si individua una vera malformazione uterina si controllano di regola anche i reni, perché le due condizioni si associano con una certa frequenza.
Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a un ginecologo.
