Eczema
di Nicolina Leone - Eczema è il termine con cui si indica un'ampia famiglia di infiammazioni della pelle che condividono lo stesso aspetto: arrossamento, vescicole, prurito e desquamazione. Da sole rappresentano una quota enorme delle visite dermatologiche.
La prima cosa da chiarire è una questione di parole, perché genera moltissima confusione: eczema e dermatite, nell'uso corrente, sono sinonimi. "Dermatite" significa letteralmente infiammazione della pelle ed è il termine più generale; "eczema" indica lo stesso tipo di infiammazione descrivendone l'aspetto. Non si tratta quindi di due malattie diverse: dermatite atopica ed eczema atopico sono la stessa condizione, così come dermatite seborroica ed eczema seborroico. Per un quadro d'insieme delle diverse dermatiti puoi leggere la pagina dedicata a la dermatite; qui approfondiamo l'eczema e in particolare la forma atopica.
Come si manifesta l'eczema
L'eczema attraversa fasi abbastanza riconoscibili, che possono coesistere nella stessa persona.
- Eritema: compare una chiazza rossa, dai contorni spesso sfumati, che prude.
- Fase vescicolare: sulla chiazza si formano piccole vescicole piene di liquido chiaro.
- Essudazione: le vescicole si rompono e rilasciano siero; la pelle appare umida e si formano croste.
- Desquamazione: l'infiammazione regredisce e la superficie si sfalda mentre guarisce.
- Lichenificazione: nelle forme croniche, il grattamento ripetuto ispessisce la pelle, che diventa dura, rugosa e ancora più pruriginosa.
Le sedi più colpite sono il viso, le mani, le pieghe dei gomiti e delle ginocchia, il collo, l'inguine; nei lattanti tipicamente guance e cuoio capelluto. Il prurito è il sintomo dominante e alimenta il circolo vizioso prurito-grattamento-infiammazione che mantiene viva la malattia.
La dermatite atopica
È la forma più frequente nei bambini, ma può persistere o comparire in età adulta. Alla base c'è un difetto della barriera cutanea, spesso su base genetica, che rende la pelle secca e permeabile agli irritanti, unito a una tendenza del sistema immunitario a reagire in modo eccessivo. Si associa con frequenza ad asma e rinite allergica, tanto che si parla di "marcia atopica".
Il decorso è cronico e a riacutizzazioni: periodi di relativa tranquillità si alternano a fasi acute innescate da freddo, sudore, tessuti irritanti come la lana, detergenti aggressivi, stress, infezioni. Molti bambini migliorano nettamente con la crescita.
Un punto spesso frainteso riguarda gli alimenti: nella maggior parte dei casi la dermatite atopica non è causata da un'allergia alimentare, e le diete di eliminazione fai-da-te sono inutili e talvolta rischiose per la crescita dei bambini. Solo il pediatra o l'allergologo, in casi selezionati, valutano se ha senso indagare in questa direzione.
Le altre forme di eczema
- Eczema da contatto irritativo: il più comune. Non è un'allergia, ma il danno diretto provocato da sostanze aggressive o dal contatto ripetuto con acqua e detergenti. Colpisce tipicamente le mani di chi lavora con acqua, detersivi, farine, prodotti chimici o disinfettanti.
- Eczema da contatto allergico: qui c'è una vera sensibilizzazione immunitaria verso una sostanza specifica. Tra i responsabili più frequenti nichel, cromo, profumi, conservanti dei cosmetici, tinture per capelli e alcuni farmaci topici. Si conferma con i patch test, esami eseguiti dal dermatologo allergologo. Interessa molte categorie professionali: parrucchieri, fioristi, panettieri, muratori, personale sanitario. Vedi anche la dermatite allergica.
- Eczema disidrosico: caratterizzato da vescicole profonde e molto pruriginose sui lati delle dita, sui palmi e sulle piante. Colpisce soprattutto giovani adulti, spesso peggiora in primavera ed estate e con la sudorazione.
- Dermatite seborroica: interessa le zone ricche di ghiandole sebacee, cioè cuoio capelluto, sopracciglia, pieghe del naso e torace. Ha una forma del lattante (la cosiddetta crosta lattea, benigna e transitoria) e una dell'adulto, cronica e recidivante, legata anche a un lievito normalmente presente sulla pelle.
- Eczema nummulare: chiazze rotondeggianti a moneta, tipiche degli arti, favorite dalla pelle molto secca.
- Eczema da stasi: compare alle gambe negli adulti con insufficienza venosa cronica, con pelle scura, dura e pruriginosa attorno alle caviglie.
Diagnosi
La diagnosi è prima di tutto clinica: contano l'aspetto delle lesioni, la loro distribuzione, l'età e la storia della persona. Non esiste un esame del sangue che "dica" se si ha un eczema. Il dosaggio delle IgE e i test allergologici hanno un ruolo solo in casi selezionati, per esempio quando si sospetta un allergene ben preciso, mentre i patch test servono a identificare le sostanze responsabili dell'eczema da contatto allergico.
Attenzione ai test non validati proposti fuori dal circuito medico per individuare presunte intolleranze: non hanno alcun valore diagnostico e portano solo a diete inutili.
Come si cura l'eczema
Il trattamento poggia su tre pilastri.
- Emollienti: creme e unguenti idratanti applicati tutti i giorni, anche quando la pelle sta bene. Sono la terapia di fondo e riducono in modo dimostrato il numero delle riacutizzazioni. Vanno usati in quantità generose, soprattutto subito dopo il bagno.
- Cortisonici topici: sono il trattamento di prima linea delle fasi acute e servono a spegnere l'infiammazione in fretta.
- Rimozione delle cause: identificare ed evitare l'irritante o l'allergene responsabile, quando esiste, è spesso risolutivo, in particolare negli eczemi delle mani e in quelli professionali.
Nelle forme che non rispondono, il dermatologo dispone di inibitori topici della calcineurina, utili soprattutto su viso e pieghe perché non assottigliano la pelle, di fototerapia, di farmaci sistemici e, nelle forme gravi di dermatite atopica dell'adulto e dell'adolescente, di farmaci biologici e di piccole molecole per via orale che hanno cambiato in meglio la prognosi. Gli antibiotici servono solo quando l'eczema si sovrainfetta, non come trattamento di routine.
La paura del cortisone: mettiamo le cose in chiaro
Moltissime persone rinunciano alla crema prescritta o la usano di nascosto, poco e male, per timore del cortisone. È un errore che va corretto, perché il rischio reale, nella pratica quotidiana, non è l'eccesso di cortisone ma il sottotrattamento: un eczema curato in modo insufficiente resta infiammato, prude, si sovrainfetta e obbliga a cicli di terapia molto più lunghi.
I cortisonici topici, usati correttamente, sono farmaci sicuri ed efficaci. Le regole sono semplici e sono quelle che il medico indica caso per caso: la potenza va scelta in base alla sede (molecole leggere su viso e pieghe, più forti su mani e corpo) e all'età, l'applicazione va fatta sulle lesioni per un periodo definito, fino allo spegnimento dell'infiammazione, e non prolungata all'infinito né interrotta al primo miglioramento. Gli effetti indesiderati temuti, come l'assottigliamento della pelle, si osservano con l'uso protratto e incontrollato di prodotti potenti su aree delicate, non con i cicli corretti prescritti dal dermatologo.
Regola pratica: la crema si usa come e per quanto tempo è stato detto, e se serve ricorrervi molto spesso non si aumenta la dose di propria iniziativa, si torna dal medico per rivedere la strategia.
Consigli pratici
Docce brevi e tiepide invece di bagni caldi e prolungati, detergenti oleosi o syndet senza profumo, asciugatura tamponando e non strofinando, emolliente entro pochi minuti dal bagno, indumenti di cotone o seta ed evitare la lana a contatto diretto, unghie corte nei bambini per limitare i danni del grattamento, ambienti non troppo caldi e secchi.
Va infine ricordato che l'eczema non è contagioso: non c'è alcun bisogno di separare asciugamani o posate, né di tenere lontano un bambino dagli altri.
Se l'eczema è esteso, non risponde alle cure, disturba il sonno o si accompagna a febbre, croste giallastre e dolore (possibile sovrainfezione), è il momento di farsi vedere dal medico senza aspettare.
Vedi anche in questa categoria: La dermatite - La dermatite ammonicalis - Psoriasi - Orticaria
Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a un dermatologo.

