Le verruche

di Nicolina Leone - Le verruche sono piccole escrescenze della pelle di natura virale, provocate dal papillomavirus umano (HPV). Il virus infetta le cellule dello strato più superficiale della cute e le stimola a moltiplicarsi in eccesso: il risultato è un ispessimento circoscritto, ruvido al tatto, di aspetto molto variabile a seconda del tipo virale e della sede. Sono lesioni benigne e molto comuni, soprattutto nei bambini e nei ragazzi.

Il papillomavirus e il contagio

Esistono oltre un centinaio di tipi di HPV e ciascuno ha una sua preferenza: alcuni danno le verruche delle mani, altri quelle plantari, altri ancora le forme piane. Il contagio avviene per contatto diretto con una lesione, propria o altrui, oppure indirettamente attraverso superfici umide contaminate: bordi delle piscine, docce e spogliatoi delle palestre, tappetini, ciabatte e asciugamani condivisi. L'umidità favorisce la macerazione dello strato corneo e rende la pelle più facilmente aggredibile; le piccole ferite, i tagli, le screpolature e l'abitudine di mordersi le pellicine offrono al virus la porta d'ingresso.

Fra il contagio e la comparsa della verruca passa un tempo lungo e molto variabile, in genere da qualche settimana a diversi mesi: per questo è quasi sempre impossibile risalire al momento e al luogo esatti in cui si è preso il virus. La stessa persona può poi diffondere le verruche su di sé grattandole o toccandole, un fenomeno chiamato autoinoculazione.

I tipi di verruca

  • Verruche comuni, dette anche porri: sono le più frequenti e compaiono soprattutto sul dorso delle mani, sulle dita e attorno alle unghie, spesso in chi si morde le pellicine. Hanno superficie ruvida, forma a cupola, colore dal grigio al brunastro e minuscoli punti scuri all'interno, che sono capillari trombizzati. Di solito non fanno male, salvo quando si trovano in punti sottoposti a sfregamento.
  • Verruche piane: piccole, appena rilevate, lisce, color pelle o giallastre, spesso numerose e raggruppate su viso, dorso delle mani e gambe. Colpiscono in prevalenza bambini e adolescenti, tendono a diffondersi lungo le linee di grattamento e a scomparire spontaneamente. Non danno alcun disturbo se non estetico.
  • Verruche plantari: si trovano sulla pianta del piede e, per effetto del peso del corpo, crescono verso l'interno invece che verso l'esterno. Appaiono come un'area callosa giallastra e piatta, con puntini scuri, e possono diventare molto dolorose, al punto da rendere fastidioso camminare. Sono anche quelle che si prendono più facilmente negli ambienti comuni umidi.
  • Verruche filiformi: sottili, allungate, con un aspetto a piccolo dito, compaiono intorno a bocca, naso, occhi e sul collo. Sono innocue ma antiestetiche e possono irritarsi con la rasatura.
  • Condilomi: sono le verruche della regione genitale e anale, trasmesse per via sessuale. Meritano sempre una valutazione medica e un trattamento, ma vanno sgombrati da un allarme ingiustificato: sono causati quasi sempre da tipi di HPV a basso rischio, che non provocano tumori. I tipi oncogeni sono altri, non danno lesioni visibili di questo genere e vengono intercettati con i normali controlli di prevenzione. La vaccinazione anti-HPV, oggi offerta a ragazze e ragazzi, protegge sia dai tipi oncogeni sia da quelli responsabili dei condilomi.

Spesso guariscono da sole

È l'informazione più utile e la meno conosciuta: nella maggior parte dei casi le verruche regrediscono spontaneamente, perché il sistema immunitario finisce per riconoscere il virus ed eliminarlo. Nei bambini una quota molto ampia scompare entro uno o due anni senza alcun trattamento e senza lasciare cicatrici. I tempi, però, sono imprevedibili e possono essere lunghi.

Questo non significa che si debba sempre aspettare. Vale la pena trattare le verruche che fanno male, come molte plantari, quelle che si estendono o si moltiplicano, quelle in sedi visibili che creano disagio e i condilomi. Se invece la lesione è unica, piccola, indolore e in una zona nascosta, l'attesa vigile è una scelta ragionevole, da concordare con il medico.

I trattamenti

Nessuna terapia elimina il virus: tutte agiscono distruggendo il tessuto infetto, e nessuna è risolutiva al cento per cento, per cui le recidive sono possibili e non sono un fallimento. Le opzioni più usate sono i preparati cheratolitici a base di acido salicilico, in soluzione o cerotto, che assottigliano progressivamente la lesione con applicazioni ripetute per settimane; la crioterapia con azoto liquido, che congela la verruca fino a farla staccare, di norma in più sedute; l'elettrocoagulazione e la laserterapia, riservate alle forme resistenti o recidivanti; e, in casi selezionati, altri trattamenti medici prescritti dallo specialista. La scelta dipende dal tipo di verruca, dalla sede, dall'età e dal numero delle lesioni: sul viso e nelle zone delicate, per esempio, si evitano i metodi più aggressivi per il rischio di cicatrici.

I rimedi casalinghi da evitare

Attorno alle verruche circola un repertorio di rimedi fai da te che vanno decisamente sconsigliati. Non vanno tagliate, incise, bruciate o grattate via con forbici, lamette, tronchesine o aghi: si ottiene una ferita che si infetta, una cicatrice permanente e, molto spesso, la diffusione del virus alla pelle circostante. Sono da evitare anche le sostanze caustiche non medicali, gli acidi acquistati fuori dai canali sanitari, gli impacchi prolungati con aglio, aceto o candeggina, e l'uso dei kit di crioterapia da banco sul viso, sulle mucose e in sede genitale, per cui non sono previsti. Chi ha il diabete o disturbi della circolazione degli arti inferiori non deve mai trattare da solo una verruca plantare: in quelle condizioni una piccola lesione del piede può diventare un problema serio.

Utile invece, e senza controindicazioni, tenere la pelle morbida con creme emollienti, usare asciugamani e ciabatte personali, coprire la verruca quando si frequentano piscine e palestre ed evitare di toccarla o mordicchiarla.

Quando rivolgersi al dermatologo

È opportuna una visita se la lesione cresce rapidamente, sanguina, cambia colore o ha un aspetto irregolare, se le verruche sono numerose o resistono ai trattamenti, se compaiono in sede genitale, se fanno male, in presenza di diabete o di difese immunitarie ridotte, e ogni volta che c'è un dubbio sulla natura della lesione. Non tutto ciò che sembra una verruca lo è: calli, duroni, cheratosi e altre formazioni cutanee possono somigliarle, e la distinzione conviene lasciarla a chi la sa fare. Per le lesioni pigmentate vedi anche la pagina sui nei.

Altre infezioni della pelle trattate in queste pagine: le micosi e gli herpes.

Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a un dermatologo.

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