La salute in pillole

Chinesiterapia

di Nicolina Leone - Per chinesiterapia si intende quella branca della fisioterapia preposta alla terapia rieducativa del movimento.

Questa disciplina quasi sconosciuta, ultimamente sta attraversano un periodo di riconoscimento terapeutico globale.

La figura del fisioterapista è sempre stata presente nelle strutture ospedaliere, ma il suo compito di solito, è stato riservato solo alla riabilitazione motoria a carico dell’apparato osteo-muscolare.

L’applicazione della chinesiterapia in campo urologico, per quanto esistente da parecchi decenni, solo negli ultimi anni ha avuto un notevole incentivo.

Il problema dell' incontinenza urinaria tende a essere nascosto e ignorato da chi ne soffre, per vergogna e pudore, il sesso maschile a tal proposito è ancora più riservato delle donne.

Grazie alle campagne di sensibilizzazione da parte degli organi preposti, allo stato attuale la cura dell’incontinenza urinaria e fecale, laddove non sia necessario intervenire chirurgicamente o come supporto post operatorio è sempre più spesso affidata alle sapienti mani del chinesiterapista.

Lo scopo principale, nell’applicazione urologica, consiste nel riabilitare la funzionalità del “pavimento pelvico” e far acquisire al paziente il controllo degli sfinteri.

E’ un processo un po’ lungo ma proficuo, esso può avvenire in modo attivo o passivo, spesso in entrambi i modi.

La modalità passiva è affidata al terapeuta, il quale attraverso una serie di manipolazioni, costringe i muscoli pelvici a riprendere funzionalità in modo da potere essere controllati dal paziente.

Nell’esecuzione del metodo attivo, invece partecipa anche il paziente, manipolando egli stesso il pene, nel modo indicato dal terapista e imparando a riprendere il controllo della muscolatura.

A volte può essere necessario il supporto dell’elettrostimolazione, che, attraverso una piccola sonda rettale invia impulsi elettrici a bassa frequenza ai muscoli perineali aumentandone la capacità di contrazione.

Le sessioni di rieducazione si svolgono ambulatorialmente e hanno una durata di 40 minuti circa, solitamente sono richieste da10 a12 sedute diluite in due incontri settimanali.

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