La salute in pillole

L'ittero neonatale

L’ITTERO NEONATALE

 

L’ittero è una disfunzione epatica che deriva da un accumulo di bilirubina nella circolazione del sangue e si caratterizza per il colore giallastro che tinge la pelle, la mucosa e le sclere della persona che ne è colpita (il nome, infatti, deriva dal greco "icter" che significa "giallo").

I globuli rossi, deputati a trasportare emoglobina nel sangue, una volta che si sono invecchiati, in quanto hanno svolto la loro opera per un tempo di circa tre mesi, vengono demoliti dal fegato. Da siffatto processo di distruzione deriva, tra l’altro, la produzione di bilirubina, una sostanza giallognola che rinviene le sue origini proprio nel fegato, mentre viene espulsa con la bile. Ebbene, qualora l’attività epatica di demolizione dei globuli rossi sia eccessiva oppure il bambino sia nato prematuro, può accadere che la bile non riesca ad eliminare le giuste quantità di bilirubina: gli eccessi di quest’ultima, dunque, tenderanno ad entrare nel circolo sanguigno. Il sintomo più evidente dell’accumulo di bilirubina è il colore giallastro che caratterizza, già a prima vista, la pelle e la congiuntiva degli occhi del bambino affetto da ittero.

Le affezioni cutanee neonatali

Gli occhi e la vista del bambino

L'apparato gastrointestinale del neonato

L'ittero neonatale

Funzione urinaria e infezioni delle vie urinarie nell'età infantile

La fibrosi cistica


...........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
Contatti   |    Archivio   |    Termini e condizioni   |     © Copyright 2019 lasaluteinpillole.it - supplemento alla rivista www.studiocataldi.it
...........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................