La salute in pillole

Diversi tipi di infezioni delle vie urinarie

DIVERSI TIPI DI INFEZIONI DELLE VIE URINARIE

In medicina si individuano, all’interno delle infezioni urinarie, due categorie, le quali si differenziano tra loro, principalmente, per la localizzazione, per la sintomatologia e, in linea di massima, anche per numerosi aspetti legati alle eventuali cure necessarie. Le infezioni urinarie alte sono rappresentate da pielonefriti, assai più pericolose per il rischio di compromettere la funzionalità del rene, mentre quelle basse sono costituite da cistiti o cistouretriti.

Accanto a questa bipartizione fondamentale, poi, vi è una categoria del tutto singolare, quella delle batteriurie asintomatiche: si tratta di infezioni che colpiscono prevalentemente le femmine in età scolare e si caratterizzano per l’assenza di sintomi a fronte di una riscontrabilità dei batteri sulla base di indagini di laboratorio. Proprio tenuto conto della mancanza di qualsiasi disturbo apprezzabile, in ossequio alla migliore letteratura scientifica e sulla base della pratica ambulatoriale, si consiglia di non intervenire in alcun modo per eliminare tale fenomeno transitorio.

Sotto il profilo eziologico, il processo che provoca l’insorgenza della patologia ha quasi sempre, specie nel sesso femminile, un andamento ascendente, che vede, come si diceva poco fa, la migrazione di germi dalla zona anale verso l’uretra, per risalire verso la vescica. Solo in un numero limitato di ipotesi la malattia è contratta per via discendente, attraverso il sangue. A prescindere dal percorso compiuto dai batteri, se l’infezione si ferma fino al livello della vescica, si avrà una cistite, evento che, di per sé, se ben curato, non ha postumi preoccupanti.

Quando, invece, i germi riescono a risalire fino al rene, si svilupperà una pielonefrite. Tale patologia, che necessita immediate cure e attenzione da parte di personale medico specializzato, in genere si scatena solo in concomitanza con un altro fenomeno, definito "reflusso vescico-ureterale": esso si concretizza nella risalita delle urine dalla vescica (l’organo dove si raccoglie l’urina proveniente dai due reni prima di essere eliminata all’esterno) verso il rene, a causa del mancato funzionamento, in genere per immaturità, di un apparato valvolare localizzato nello spessore della parete vescicole; tale apparato, infatti, avrebbe proprio la funzione di bloccare il reflusso di urina. Per avere un’idea di quanto incida il reflusso vescico-ureterale, affezione che è bene diagnosticare tempestivamente con un’accurata ecografia dell’apparato di cui trattasi, si pensi che il 30-40% dei soggetti colpiti, più in generale, da un’infezione delle vie urinarie, manifesta un reflusso vescico-ureterale.

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