Come curare il raffreddore
Quali rimedi hanno davvero senso quando si ha il naso chiuso e che cola, come usarli in sicurezza e quando invece conviene sentire il medico.
Serve davvero curare il raffreddore?
Secondo una parte non trascurabile della medicina, a meno che non insorgano complicazioni o sovrainfezioni batteriche (sinusite, bronchite e simili) e salvo situazioni particolari (asma, setto nasale molto deviato, stato di salute precario), non solo è inutile e dannoso curarsi con gli antibiotici, ma non vale la pena neppure assumere farmaci per combattere il raffreddore. Questa conclusione si basa su due elementi: i sintomi del raffreddore sono in genere blandi e di durata contenuta, e non esistono al momento preparati capaci di agire sulla causa, cioè sui virus responsabili.
Gli antibiotici, in particolare, agiscono solo sui batteri e non hanno alcun effetto sui virus del raffreddore: non abbreviano la malattia, non prevengono le complicanze e il loro uso improprio favorisce la comparsa di batteri resistenti. La decisione di prescriverli spetta esclusivamente al medico, e soltanto quando c'è il fondato sospetto di una complicanza batterica.
Riposo, calore e idratazione: le prime misure
Chi è affetto da raffreddore, dunque, almeno di regola, potrebbe limitarsi a condurre in quei giorni una vita il più possibile riposata, evitando di esporsi a sbalzi di temperatura o quanto meno usando tutte le accortezze del caso, come coprirsi adeguatamente. Bere molto aiuta a fluidificare le secrezioni; umidificare gli ambienti riscaldati e dormire con la testa leggermente sollevata rende la notte più tollerabile. Utile anche evitare il fumo di sigaretta, anche passivo, che irrita ulteriormente la mucosa nasale.
Il rimedio più semplice ed efficace resta il lavaggio nasale con soluzione fisiologica o salina: rimuove meccanicamente il muco, allevia la sensazione di naso chiuso, non ha praticamente controindicazioni e può essere usato a qualsiasi età, neonati compresi.
Quando i sintomi del raffreddore si manifestano con particolare intensità, o quando vi sono circostanze per cui conviene limitarli, si può ricorrere a uno o più dei numerosi farmaci in vendita, solitamente senza bisogno di ricetta medica, sia in farmacia sia in molti supermercati.
Antistaminici: a che cosa servono
Gli antistaminici sono la categoria abitualmente impiegata per combattere e prevenire le reazioni allergiche: agiscono contrastando l'azione dell'istamina, una sostanza rilasciata dall'organismo in risposta a un agente percepito come patogeno o allergenico. Alcune molecole di prima generazione vengono talvolta consigliate, oltre che per la rinite allergica, anche in presenza di raffreddore, perché riducono la rinorrea e gli starnuti. L'effetto sui sintomi del raffreddore comune è però modesto e non tutti gli specialisti li ritengono indicati: nel dubbio, meglio chiedere consiglio al medico o al farmacista. La modalità prevalente di assunzione è tramite capsule o pastiglie, anche se esistono spray a uso locale.
Decongestionanti nasali
I decongestionanti si trovano soprattutto sotto forma di nebulizzatori o spray da utilizzare sul naso, in modo da ridurre in breve tempo il gonfiore della mucosa. Esistono anche in pasticche effervescenti, pastiglie o confetti, spesso in associazione a sostanze antidolorifiche o antifebbrili come il paracetamolo. Quasi tutti i decongestionanti appartengono alla categoria dei cosiddetti simpaticomimetici, che devono il loro nome alla capacità di agire sul sistema nervoso simpatico: provocano una vasocostrizione della mucosa nasale che riduce sia la produzione di muco sia il gonfiore locale.
Sono farmaci efficaci ma da usare con misura: non vanno impiegati per più di pochi giorni consecutivi, perché un uso prolungato provoca una congestione di rimbalzo, cioè un naso ancora più chiuso di prima. Non sono indicati nei bambini piccoli senza il parere del pediatra.
Non sono infine da trascurare i preparati a base di erbe reperibili in erboristeria, soprattutto pastiglie, spray e gocce a base di menta, mentolo, eucalipto o miele, che possono alleviare il bruciore alla gola e rendere più agevole la respirazione. Si tratta però di rimedi puramente sintomatici: danno sollievo, non curano l'infezione. Il miele, in particolare, non va mai somministrato ai bambini sotto l'anno di età.
Avvertenze e precauzioni
Pur trattandosi di medicinali piuttosto blandi, è raccomandabile seguire attentamente le indicazioni riportate nei foglietti illustrativi dei prodotti consigliati per alleviare i sintomi del raffreddore, specie se il malato è un bambino o un anziano, oppure quando si è in gravidanza o in allattamento, si soffre di disturbi della prostata, del fegato, di ipertensione o di glaucoma (una patologia seria dell'occhio).
Per quanto riguarda gli antistaminici, è bene controllare se appartengono a una delle tipologie che possono avere effetto sedativo: in questo caso sono da evitare la guida e le attività che richiedono la massima concentrazione, specialmente se pericolose. Quanto agli spray nasali, pur essendo presentati come innocui, possono avere effetti opposti a quelli sperati: in condizioni di ipersensibilità delle mucose o in caso di abuso, si rischia di aumentare l'infiammazione e il gonfiore della zona interessata. Attenzione infine ai preparati combinati per il raffreddore, che contengono più principi attivi: assumerli insieme ad altri farmaci può portare a superare senza accorgersene le dosi consigliate, per esempio di paracetamolo.
Quando rivolgersi al medico
Il raffreddore si risolve da solo in cinque-dieci giorni. È opportuno sentire il medico se i sintomi non migliorano dopo dieci giorni, se peggiorano nettamente dopo un'iniziale ripresa, se compare febbre alta che dura oltre tre giorni o se il dolore al volto fa sospettare una sinusite.
Richiedono invece una valutazione urgente, se necessario in pronto soccorso, la difficoltà a respirare, il dolore toracico, l'incapacità di deglutire la saliva, il gonfiore del collo, lo stato confusionale e, nel bambino piccolo, il rifiuto dei liquidi o i rientramenti del torace durante il respiro.
Vedi anche: Il raffreddore in generale e la rinite.
Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a uno specialista.

