Edema della glottide
L'edema della glottide è un'emergenza medica. Il gonfiore dei tessuti della laringe può chiudere le vie aeree in pochi minuti e portare al soffocamento. Se compare all'improvviso difficoltà a respirare, gonfiore di labbra, lingua o gola, voce spenta o respiro sibilante, chiama subito il 112 (o il 118, dove ancora attivo) e, se sei una persona allergica e possiedi l'adrenalina autoiniettabile, usala immediatamente senza aspettare che i sintomi peggiorino.
Quando chiamare subito il 112
Non si tratta di un disturbo da valutare con calma il giorno dopo: nell'edema laringeo il fattore decisivo è il tempo. Chiama i soccorsi senza esitare se compaiono, soprattutto in modo improvviso e ravvicinato nel tempo:
- difficoltà a respirare, respiro rumoroso, sibilante o stridulo;
- sensazione di gola che si chiude o di nodo che stringe;
- gonfiore di labbra, lingua, palato o collo;
- voce che si abbassa fino a spegnersi, difficoltà a deglutire, saliva che non si riesce a mandare giù;
- colorito bluastro di labbra e viso;
- orticaria diffusa, prurito intenso, vomito, capogiro o svenimento associati ai sintomi respiratori.
Questi ultimi segni indicano una reazione allergica generalizzata (anafilassi), di cui l'edema della glottide è una delle manifestazioni più pericolose.
Che cos'è l'edema della glottide?
L'edema della glottide, chiamato più correttamente edema laringeo acuto, è un accumulo rapido di liquido nei tessuti della laringe, in particolare nella regione sovraglottica e in quella sottoglottica, cioè nella zona che circonda le corde vocali.
La laringe è il punto più stretto delle vie aeree superiori: bastano pochi millimetri di gonfiore della mucosa per ridurre drasticamente il passaggio dell'aria. Ed è per questo che una condizione che altrove sarebbe banale, qui può diventare rapidamente pericolosa per la vita. Il rischio è ancora maggiore nei bambini, in cui il calibro delle vie aeree è naturalmente più piccolo.
Edema della glottide: quali sono le cause?
La causa più frequente è una reazione allergica grave. In una persona sensibilizzata, il contatto con l'allergene innesca il rilascio massivo di istamina e di altri mediatori che dilatano i vasi e fanno uscire liquido nei tessuti. I fattori scatenanti più comuni sono:
- le punture di imenotteri: api, vespe, calabroni;
- alcuni alimenti, in particolare arachidi, frutta a guscio, crostacei, pesce, uovo e latte;
- alcuni farmaci, come antibiotici, antinfiammatori non steroidei e mezzi di contrasto;
- il lattice.
Esistono però anche cause non allergiche, che è importante conoscere:
- l'angioedema ereditario, dovuto a un difetto dell'inibitore della C1 esterasi: non risponde ad antistaminici e cortisone e richiede farmaci specifici, per cui la diagnosi va sempre approfondita;
- l'angioedema da farmaci ACE-inibitori, usati per l'ipertensione: può comparire anche dopo mesi o anni di assunzione regolare;
- le infezioni acute della laringe, in particolare l'epiglottite, che nel bambino è un'emergenza classica;
- il trauma diretto della laringe, compreso quello da tubo endotracheale dopo un'intubazione prolungata, motivo per cui l'edema post-estubazione è una complicanza nota in terapia intensiva;
- l'inalazione di fumi caldi, vapori o sostanze caustiche, e le ustioni delle vie aeree;
- la penetrazione di corpi estranei, come una lisca di pesce, che oltre a ferire può innescare l'infiammazione.
Edema della glottide: quali sono i sintomi?
I sintomi si instaurano rapidamente, spesso nell'arco di minuti, e riflettono la progressiva riduzione del calibro delle vie aeree. Ecco i principali.
- Sensazione di costrizione o di corpo estraneo alla gola.
- Difficoltà respiratoria progressiva, con respiro corto e affannoso.
- Stridore inspiratorio, cioè un rumore acuto quando si inspira: è il segno più tipico di ostruzione laringea.
- Voce rauca o afonia, tosse abbaiante.
- Difficoltà a deglutire e scialorrea (saliva che cola).
- Agitazione, ansia intensa, incapacità di stare sdraiati.
- Cianosi, cioè colorito violaceo di labbra e viso per mancanza di ossigeno.
- Nei casi più gravi, ostruzione completa delle vie respiratorie e perdita di coscienza.
Che cosa fare in attesa dei soccorsi
Mentre attendi l'arrivo dell'ambulanza:
- se la persona ha in dotazione l'adrenalina autoiniettabile, va somministrata subito nella faccia esterna della coscia, anche attraverso i vestiti. È il farmaco salvavita dell'anafilassi e l'unico realmente efficace nell'immediato: non va ritardata in attesa di vedere se i sintomi migliorano;
- fai sedere la persona nella posizione in cui respira meglio, di solito seduta e leggermente inclinata in avanti; non obbligarla a sdraiarsi se questo peggiora il respiro;
- allontana il fattore scatenante quando è possibile, per esempio rimuovendo il pungiglione o interrompendo la somministrazione di un farmaco;
- slaccia indumenti stretti attorno al collo;
- non dare da bere e non somministrare farmaci per bocca a chi fatica a deglutire;
- resta accanto alla persona e riferisci ai soccorritori che cosa è successo, che cosa è stato assunto o mangiato e quali farmaci sono già stati somministrati;
- anche se i sintomi migliorano dopo l'adrenalina, la persona deve comunque essere trasportata in ospedale: la reazione può ripresentarsi a distanza di alcune ore.
Edema della glottide: come si cura
Il trattamento è ospedaliero e ha come primo obiettivo il mantenimento della pervietà delle vie aeree.
- Adrenalina per via intramuscolare: è il cardine della terapia nell'anafilassi e nell'edema laringeo allergico.
- Ossigeno e monitoraggio dei parametri vitali.
- Corticosteroidi e antistaminici: sono farmaci di supporto, utili a ridurre l'infiammazione e a prevenire le recidive, ma agiscono lentamente e non sostituiscono l'adrenalina.
- Intubazione orotracheale o, quando l'edema non consente il passaggio del tubo, tracheotomia d'urgenza, nei casi con ostruzione grave.
- Nell'angioedema ereditario o da ACE-inibitori si utilizzano farmaci specifici, come il concentrato di C1 inibitore o gli antagonisti del recettore della bradichinina.
- Se all'origine c'è un'infezione, il medico imposta la terapia antibiotica adeguata.
Non hanno alcun ruolo, in questa situazione, i rimedi casalinghi, gli sciroppi per la tosse o le inalazioni di preparati balsamici: perdere tempo con questi tentativi è pericoloso.
Prevenzione: il piano d'azione per chi è allergico
Chi ha già avuto una reazione allergica grave deve essere seguito da un allergologo, che identifica l'allergene con test mirati e imposta un piano d'azione scritto. I punti fondamentali sono:
- portare sempre con sé l'adrenalina autoiniettabile prescritta dal medico, controllarne la scadenza e sapere come si usa. È utile che anche i familiari, i colleghi e, per i bambini, il personale scolastico sappiano riconoscere i sintomi e utilizzare il dispositivo;
- evitare in modo rigoroso l'allergene identificato, leggendo con attenzione le etichette degli alimenti e segnalando sempre le allergie a medici, dentisti e farmacisti;
- proteggersi dalle punture di insetto all'aperto e valutare con l'allergologo l'immunoterapia specifica per il veleno di imenotteri, che riduce in modo importante il rischio di reazioni gravi;
- indossare o portare con sé un documento che segnali l'allergia;
- chi soffre di angioedema ereditario deve avere un piano terapeutico dedicato e i farmaci specifici a disposizione;
- chi assume ACE-inibitori deve segnalare subito al medico qualsiasi episodio di gonfiore di labbra, lingua o viso.
Sottoporsi a visite allergologiche periodiche e mantenere aggiornato il proprio piano di emergenza è il modo più efficace per trasformare un evento potenzialmente drammatico in una situazione gestibile. Puoi approfondire anche le altre cause di abbassamento della voce e di infiammazione della laringe.
Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a uno specialista. In caso di difficoltà respiratoria improvvisa chiama immediatamente il 112.
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