Rinite
Tutto ciò che c'è da sapere sulla rinite e sul suo trattamento
Rinite: cos'è e come si manifesta
Coinvolge milioni di persone almeno una volta all'anno e può avere origini molto diverse a seconda della sua tipologia: si tratta della rinite, cioè dell'infiammazione della mucosa nasale, che porta con sé una serie di sintomi capaci di rendere difficile la consueta vita quotidiana. La congestione nasale, cioè il naso chiuso, è uno dei suoi sintomi principali, ma non ne è un sinonimo.
Durante la manifestazione della rinite, la mucosa che riveste le pareti interne del naso e che contribuisce a renderlo umido attraverso la produzione di muco, bloccando anche le sostanze che si trovano nell'aria, va incontro a un processo infiammatorio/infettivo in grado di causare in primis raffreddore, rinorrea e naso chiuso.
Tuttavia, la sintomatologia della rinite è variegata e può fare riferimento a diverse cause scatenanti. Infatti si riconoscono tre tipologie di questa infiammazione:
- rinite allergica
- rinite infettiva
- rinite vasomotoria o non allergica.
Inoltre, la rinite può essere ancora di forma acuta o cronica a seconda della durata e dell'intensità dei sintomi.
Cause e sintomi delle varie forme di rinite
Rinite allergica
La rinite allergica è la forma più diffusa di questa condizione. La sua comparsa è dovuta a una reazione del sistema immunitario nei confronti di particolari allergeni, a cui l'organismo è particolarmente sensibile. In genere, la rinite allergica è scatenata dalla presenza nell'aria di:
- acari
- peli di animali
- polvere
- erbe
- pollini
- muffe
- balsamo del Perù.
In questi casi, gli anticorpi vanno a legarsi a talune cellule dette mastociti, che contengono istamina, una sostanza che a sua volta viene rilasciata nel sangue.
La rinite può essere di tipo stagionale (legata cioè alla presenza di sostanze esterne presenti in alcuni periodi dell'anno) o di tipo perenne (che ha cioè una durata più estesa durante l'arco di un anno e in genere è legata alla presenza di allergeni in ambito domestico).
La sintomatologia della rinite allergica è rappresentata da:
- naso chiuso
- gocciolamento del muco
- prurito a naso, orecchie e gola
- lacrimazione
- starnuti
- malessere generale
- mal di testa
- tosse
- congiuntivite.
Rinite infettiva
Si tratta della rinite dovuta a un'infezione, che nella grande maggioranza dei casi è virale: è la forma che tutti conosciamo come raffreddore. I virus più spesso coinvolti sono:
- rinovirus
- coronavirus stagionali
- virus dell'influenza e virus parainfluenzali
- virus respiratorio sinciziale
- adenovirus
- enterovirus
- virus del morbillo.
Le forme batteriche primitive sono invece rare: i batteri, quando entrano in gioco, lo fanno di solito come sovrainfezione successiva a un'infezione virale, e possono allora dare origine a una sinusite.
I sintomi principali di questa forma di rinite sono:
- tosse
- febbre
- alitosi
- debolezza
- malessere generale.
Rinite vasomotoria o non allergica
Quella non allergica è la forma di rinite più complessa da individuare, in quanto comporta una presenza notevole di sangue e altri fluidi nella mucosa nasale, dovuta a diverse possibili sostanze irritanti. Queste possono essere:
- squilibri ormonali legati alla pubertà o alla gravidanza
- esposizione ad alte temperature, cibi piccanti e fumi tossici
- terapie ormonali
- terapie farmacologiche da FANS, decongestionanti, betabloccanti e tranquillanti
- eccitazione sessuale
- esercizio fisico eccessivo
- danni ai turbinati (in questo caso, l'infiammazione viene definita come rinite atrofica).
La rinite vasomotoria può manifestarsi con sintomi come:
- irritazione e malessere al naso
- anosmia (senso dell'olfatto ridotto)
- alitosi
- russamento
- croste e piccoli sanguinamenti dal naso.
Rimedi naturali per la rinite
Laddove la rinite non sia dovuta a cause più serie, ma sia legata a fattori allergici o a virus stagionali, si possono alleviarne i sintomi con misure semplici e prive di controindicazioni.
La più efficace in assoluto è il lavaggio nasale con soluzione fisiologica o salina: non disinfetta, ma rimuove meccanicamente il muco e gli allergeni depositati sulla mucosa, riducendo irritazione e senso di naso chiuso. Può essere praticato a qualsiasi età, neonati compresi, ed è utile in tutte le forme di rinite. Aiutano anche l'umidificazione degli ambienti riscaldati, una buona idratazione e l'aerazione regolare delle stanze.
Vengono inoltre proposte alcune sostanze di origine vegetale, come la liquirizia, il tè verde, l'ortica, la curcuma e il miele. Il loro effetto sui sintomi della rinite è modesto e non dimostrato in modo convincente: possono dare un certo conforto, ma non sostituiscono le terapie indicate dal medico. La liquirizia va usata con prudenza da chi soffre di ipertensione, e il miele non va mai dato ai bambini sotto l'anno di età.
Trattamento della rinite
Sebbene le cure naturali siano in grado di apportare un notevole sollievo dai sintomi della rinite, è tuttavia importante seguire una terapia ad hoc per scongiurare il rischio che eventuali batteri o virus alla base della congestione nasale siano in grado di compromettere bronchi, polmoni e altre zone dell'organismo, causando quindi delle complicanze più serie come polmoniti, polipi e sinusiti.
In ordine alla rinite allergica, il trattamento classico prevede la prescrizione di:
- farmaci antistaminici
- decongestionanti per liberare le cavità nasali
- gocce e spray per il prurito a occhi e naso
- immunoterapia.
Per la rinite infettiva occorre innanzitutto individuare la causa, ma in linea di massima:
- se si tratta di un virus, come accade quasi sempre, la terapia è puramente sintomatica: riposo, abbondante idratazione, lavaggi nasali ed eventualmente antipiretici o decongestionanti per pochi giorni. Gli antibiotici non hanno alcuna utilità e i farmaci antivirali sono riservati a situazioni particolari valutate dal medico, per esempio nell'influenza in soggetti a rischio;
- se il medico documenta o sospetta fortemente una sovrainfezione batterica, per esempio una sinusite, può prescrivere un antibiotico, la cui scelta e durata spettano soltanto a lui.
Quanto alla rinite non allergica, sono previsti in genere:
- lavaggi nasali disinfettanti
- spray nasali a base di cortisone per ridurre l'infiammazione
- spray a base di anticolinergici per la riduzione del muco
- decongestionanti per ridurre la dilatazione.
Tuttavia, in questo caso, il trattamento può variare a seconda della causa scatenante della rinite vasomotoria, la quale, come accennato nei paragrafi precedenti, non è sempre semplice individuare.
Diversamente, se la congestione nasale è dovuta all'esposizione a sostanze irritanti, talvolta l'unico rimedio è evitare il contatto con tali sostanze.
Una raccomandazione vale per tutte le forme: gli spray nasali decongestionanti non vanno usati per più di pochi giorni consecutivi. Un impiego prolungato provoca infatti una congestione di rimbalzo e può portare a una condizione nota come rinite medicamentosa, in cui il naso resta cronicamente chiuso proprio a causa del farmaco. Gli spray a base di cortisone hanno invece un profilo diverso e vanno usati secondo le indicazioni del medico.
Come prevenire la rinite
In concreto, la prevenzione della rinite consiste nel ridurre l'esposizione ai fattori che la determinano. Per la rinite allergica, è bene mantenere gli ambienti sempre puliti e con un basso tasso di umidità (per evitare l'insorgenza di muffe), ridurre l'esposizione al pelo di animali che provoca allergia e stare in macchina con i finestrini chiusi per non respirare le sostanze presenti nell'aria della città, come pollini e smog.
La rinite infettiva si previene soprattutto con le misure di igiene di base: lavarsi spesso le mani, evitare il contatto ravvicinato e prolungato con chi ha sintomi respiratori, arieggiare gli ambienti chiusi ed evitare il fumo, anche passivo. Per l'influenza esiste inoltre un vaccino stagionale, raccomandato in particolare alle persone anziane e a chi soffre di malattie croniche.
Infine, un'alimentazione varia ed equilibrata contribuisce al buon funzionamento del sistema immunitario. Le diete a basso contenuto di istamina, talvolta consigliate a chi soffre di rinite, non hanno un fondamento solido nella rinite allergica comune e non vanno intraprese da soli: eventuali restrizioni alimentari andrebbero valutate con il medico o con un allergologo.
Quando rivolgersi al medico
È opportuno farsi visitare quando il naso chiuso o la rinorrea durano da più di dieci giorni senza migliorare, quando i sintomi si ripresentano ogni anno nello stesso periodo (per impostare un percorso allergologico), quando compare dolore al volto o febbre che fa sospettare una sinusite, quando il disturbo compromette il sonno o il rendimento quotidiano, o quando si stanno usando spray decongestionanti da più di qualche giorno.
Meritano una valutazione più attenta anche la ostruzione nasale sempre dallo stesso lato, il sangue dal naso ricorrente, la perdita persistente dell'olfatto e la comparsa di croste abbondanti. Richiedono invece una valutazione urgente la difficoltà a respirare, il gonfiore del volto o del collo, la febbre alta con forte mal di testa e i disturbi della vista.
Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a uno specialista.

