Tumore della laringe
Il tumore della laringe è uno dei tumori della testa e del collo più frequenti, ed è anche uno di quelli in cui la diagnosi precoce cambia in modo sostanziale l'esito delle cure. Il segnale d'allarme principale è semplice da riconoscere: un abbassamento di voce che non passa.
Che cos'è il tumore della laringe?
La laringe è l'organo che collega la faringe alla trachea e ospita le corde vocali. Ha una struttura cartilaginea rivestita internamente da mucosa e svolge tre funzioni: permette il passaggio dell'aria, produce la voce e, grazie all'epiglottide, protegge le vie respiratorie durante la deglutizione.
Il tumore della laringe origina nella maggior parte dei casi dalla mucosa che riveste l'organo: l'istotipo più frequente è il carcinoma a cellule squamose. A seconda della sede si distinguono i tumori sopraglottici, glottici (cioè delle corde vocali) e sottoglottici. I tumori glottici sono i più comuni e, fortunatamente, anche quelli che si manifestano prima, perché alterano la voce fin dagli stadi iniziali.
In Italia si registrano ogni anno alcune migliaia di nuove diagnosi, con una netta prevalenza nel sesso maschile e un'età di insorgenza tipicamente superiore ai 55 anni. Va detto anche che l'incidenza è in calo, di pari passo con la riduzione dell'abitudine al fumo.
Quali sono le cause del tumore della laringe
I due principali fattori di rischio sono ampiamente noti e, soprattutto, sono modificabili: il fumo di tabacco e il consumo di alcol. Il fumo è il fattore predominante; l'alcol agisce in modo indipendente ma soprattutto in sinergia con il fumo, tanto che nei forti fumatori che sono anche forti bevitori il rischio si moltiplica anziché sommarsi. La grande maggioranza delle persone che si ammalano ha una storia di fumo, di alcol o di entrambi.
Ci sono altri elementi che contribuiscono al rischio:
- l'esposizione professionale prolungata a polveri di legno, amianto, vernici, idrocarburi policiclici e fumi industriali;
- il reflusso gastroesofageo cronico, che mantiene la mucosa laringea irritata;
- l'infezione persistente da alcuni ceppi ad alto rischio del papillomavirus umano (HPV), chiamata in causa soprattutto per i tumori dell'orofaringe ma con un possibile ruolo anche a livello laringeo. La vaccinazione contro l'HPV, offerta in adolescenza a ragazze e ragazzi, previene l'infezione e le lesioni che ne derivano;
- una dieta povera di frutta e verdura;
- la presenza di lesioni precancerose della mucosa, come leucoplachie e displasie, che vanno sorvegliate dallo specialista.
Tumore della laringe: i sintomi
I sintomi variano a seconda della sede e delle dimensioni del tumore e, soprattutto nelle fasi iniziali, possono essere confusi con quelli di disturbi molto più comuni. Proprio per questo il criterio decisivo non è tanto il tipo di sintomo quanto la sua persistenza. I segnali a cui prestare attenzione sono:
- un abbassamento di voce o un cambiamento del timbro che dura oltre tre settimane senza una causa evidente: è il sintomo più importante e va sempre fatto valutare;
- dolore o fastidio alla gola che non si risolve;
- dolore a un solo orecchio, senza segni di infezione auricolare;
- difficoltà o dolore nel deglutire, sensazione di corpo estraneo in gola;
- comparsa di un gonfiore o di un nodulo al collo;
- tosse persistente, talvolta con tracce di sangue;
- respiro rumoroso o difficoltà respiratoria negli stadi più avanzati;
- calo di peso non spiegato.
È importante ribadire che questi sintomi, presi singolarmente, nella grande maggioranza dei casi dipendono da condizioni benigne: una laringite, un episodio di raucedine, dei noduli alle corde vocali. Il punto non è allarmarsi, ma non rimandare il controllo quando il disturbo si prolunga.
Chi è più a rischio
Sono considerati soggetti a rischio più elevato gli uomini oltre i 55 anni, i fumatori e gli ex fumatori, chi consuma alcol regolarmente e in quantità elevate, chi ha avuto esposizioni professionali significative e chi ha già ricevuto una diagnosi di lesione precancerosa della mucosa delle vie aerodigestive superiori. In queste persone anche una raucedine di breve durata merita più attenzione del solito.
Come si arriva alla diagnosi
Il percorso inizia con la visita otorinolaringoiatrica e con la laringoscopia, eseguita con fibre ottiche flessibili, che permette di osservare direttamente la laringe e le corde vocali. Se viene individuata una lesione sospetta, si procede a una biopsia in microlaringoscopia, cioè al prelievo di un frammento di tessuto da analizzare al microscopio: è l'esame che consente la diagnosi certa.
Per definire l'estensione della malattia e programmare la terapia si utilizzano la TC e la risonanza magnetica del collo, l'ecografia con eventuale prelievo dei linfonodi e, in casi selezionati, la PET. L'insieme di queste informazioni permette di attribuire lo stadio al tumore, dal quale dipende la scelta del trattamento.
Tumore della laringe: cura e prognosi
Il trattamento viene deciso da un gruppo multidisciplinare che comprende otorinolaringoiatra, oncologo e radioterapista, e dipende dalla sede, dallo stadio e dalle condizioni generali della persona.
Negli stadi iniziali si ottengono ottimi risultati con la chirurgia endoscopica al laser o, in alternativa, con la sola radioterapia: entrambe permettono nella maggior parte dei casi di conservare la laringe e una voce funzionale.
Negli stadi più avanzati si ricorre a interventi di chirurgia parziale, quando è possibile preservare la funzione respiratoria e la deglutizione, oppure alla laringectomia totale, che comporta l'asportazione dell'organo, la creazione di un tracheostoma e la perdita della voce naturale. In questi casi la riabilitazione logopedica e le protesi fonatorie consentono comunque di recuperare una comunicazione verbale efficace. In alternativa o in associazione si utilizzano radioterapia e chemioterapia, che possono essere impiegate insieme (trattamento concomitante) con l'obiettivo di conservare l'organo.
La prognosi è strettamente legata allo stadio alla diagnosi: nei tumori glottici individuati precocemente le probabilità di guarigione sono elevate. È il motivo per cui non conviene rimandare il controllo di una voce che non torna normale.
Tumore della laringe: prevenzione
La prevenzione più efficace è anche la più semplice da enunciare: non fumare e limitare l'alcol. Smettere di fumare riduce il rischio in modo progressivo negli anni successivi, a qualsiasi età lo si faccia, e i servizi territoriali per la disassuefazione possono dare un aiuto concreto.
Sono utili inoltre una dieta ricca di frutta e verdura, l'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale in ambito lavorativo, il trattamento del reflusso gastroesofageo e la vaccinazione contro l'HPV nell'età raccomandata.
Non esiste un programma di screening di popolazione per questo tumore: la vera arma è la diagnosi precoce dei sintomi. Chi fuma o beve regolarmente dovrebbe sottoporsi a una visita otorinolaringoiatrica alla comparsa di disturbi persistenti della voce o della deglutizione, senza aspettare che passino da soli.
Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a uno specialista.
...........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
Contatti | Archivio | Privacy | Termini e condizioni | © Copyright 2013 lasaluteinpillole.it - supplemento alla rivista www.studiocataldi.it
...........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

