La sinusite
Che cos'è la sinusite, come si riconosce, quali sono le cure efficaci e quando serve davvero l'antibiotico.
Cos'è la sinusite
La sinusite è l'infiammazione dei seni paranasali, le cavità scavate nelle ossa del viso, dietro le sopracciglia, gli zigomi e la radice del naso. I seni paranasali sono rivestiti da una mucosa che produce muco e contribuisce a umidificare e a ripulire l'aria che respiriamo; comunicano con le fosse nasali attraverso piccoli orifizi. Quando si ha un forte raffreddore, un'influenza o una rinite allergica, la mucosa si gonfia, quegli orifizi si chiudono e il muco ristagna all'interno dei seni, creando un terreno favorevole all'infiammazione. La sinusite colpisce molte persone, si stima che 1 italiano su 10 ne soffra ogni anno. Questo malessere viene spesso sottovalutato e si decide ad andare dal medico solo quando l'infezione è in stato avanzato. Per molti la sinusite è un fastidio stagionale che si presenta in autunno o inverno, con il freddo e il clima umido, o in primavera quando le allergie si manifestano con maggiore frequenza. In realtà la sinusite può colpire tutto l'anno e ne soffrono indistintamente bambini, anziani, ragazzi e adulti. La sinusite può presentarsi in forma acuta, che si risolve nel giro di qualche settimana, o cronica, quando i sintomi si protraggono per oltre tre mesi. Va detto subito che la maggior parte delle sinusiti acute è di origine virale e guarisce da sola: l'antibiotico non è la regola, ma un'eccezione che spetta al medico valutare.
Quali sono i sintomi della sinusite
La sinusite può essere un'infezione fastidiosa. Si presenta con un dolore localizzato e una sensazione di tensione al volto, in particolare nella zona attorno alle guance, sopra gli occhi e sulla fronte dove si trovano appunto i seni paranasali. Tutta l'area diventa gonfia e dolorante e si avverte un forte mal di testa frontale, fastidio a livello degli occhi, in alcuni casi anche con lacrimazione. Altri sintomi importanti sono la sensazione di avere il naso chiuso, frequenti starnuti, produzione abbondante di muco denso di colore giallo o verde, prurito e congestione nasale. Si fatica a respirare, soprattutto la notte, quando si assume una posizione supina, il passaggio normale dell'aria viene ostruito dall'infiammazione e respirare bene diventa ancora più difficile. A volte la sinusite si presenta con febbre alta, riduzione dell'olfatto, mal di denti, alito cattivo e un'infezione all'orecchio.
I sintomi sono simili sia nella forma acuta che in quella cronica. Nella sinusite cronica la congestione e il gocciolamento del naso sono ancora più abbondanti.
Quali sono le cause della sinusite
La sinusite può dipendere da vari fattori. Le cause più diffuse sono sicuramente le infezioni batteriche e virali delle vie aeree che favoriscono l'accumulo e il ristagno di muco nelle cavità paranasali. A volte, le anomalie della struttura nasale, come ad esempio la deviazione del setto, un trauma o la presenza di polipi nasali può portare ad una maggiore predisposizione verso questo malessere. Molte sinusiti sono scatenate da reazioni allergiche, l'allergia infatti provoca una rinite, una sovrapproduzione di muco, con difficoltà respiratorie e dunque un terreno fertile per l'infiammazione e la proliferazione di agenti patogeni. A volte la sinusite si manifesta in seguito a infezioni di tipo fungino, ma questi casi sono comunque rari. Altri elementi che concorrono allo sviluppo di questo fastidioso malessere sono l'ipertrofia adenoidea, le infezioni o gli ascessi dentali, le attività sportive a contatto con l'acqua, come il nuoto o le immersioni subacquee quando si ha maggiore probabilità di infettare le vie aeree. La sinusite causata da infezioni virali dura in genere non più di 10 giorni, spesso meno, quella batterica invece può continuare per più di 10 giorni consecutivi e tende a peggiorare.
Come si cura la sinusite
Nei casi più lievi il rimedio più efficace sono i trattamenti per l'igiene nasale e i farmaci di automedicazione.
Per alleviare il dolore, liberare il naso dal muco e tornare a respirare bene. La cosa più semplice da fare sono i lavaggi nasali con soluzione fisiologica o soluzione salina e utilizzare spray, gocce nasali e decongestionanti.
Con applicazioni regolari si favorisce il drenaggio del muco e si respira meglio, anche se questi trattamenti non eliminano di per sé l'infezione. Gli spray decongestionanti vanno però usati per pochi giorni consecutivi: un impiego prolungato provoca una congestione di rimbalzo.
Se il dolore è particolarmente intenso, si può ricorrere ad un antidolorifico.
Chi soffre di sinusite cronica può provare ad alleviare il disagio con impacchi caldi sul viso che aiutano a sciogliere il muco, o con trattamenti termali specifici come le docce nasali.
Se trascorsa una settimana non si avverte alcun miglioramento è bene consultare un medico e in caso di sinusite cronica rivolgersi ad uno specialista per una visita otorinolaringoiatra.
Gli antibiotici non servono nelle sinusiti virali, che sono la maggioranza: non accorciano la malattia e non prevengono le complicanze. Il medico prende in considerazione una terapia antibiotica quando ci sono elementi che fanno sospettare un'origine batterica, per esempio sintomi che durano oltre dieci giorni senza alcun miglioramento, un peggioramento netto dopo un'iniziale ripresa, oppure febbre alta con dolore facciale intenso. In questi casi il medico può prescrivere una terapia con antibiotici, eventualmente associati a corticosteroidi per via nasale. L'aerosol è uno dei rimedi più efficaci e diffusi per combattere la sinusite. Le applicazioni di aerosol sono indicate per adulti e bambini, possono essere effettuate con aggiunta di antibiotico o con una semplice soluzione fisiologica per decongestionare il naso e sciogliere il muco in eccesso. Se la sinusite è causata da allergie, la soluzione più indicata sono gli antistaminici che aiutano a liberare il naso, eliminano il prurito e gli starnuti, si dovrà comunque ricorrere anche ad un decongestionante per sbloccare le cavità paranasali. In caso di sinusite cronica invalidante, che non risponde alle terapie mediche, lo specialista può proporre un intervento chirurgico per agevolare il passaggio dell'aria e il drenaggio del muco. L'intervento viene valutato soprattutto in presenza di alterazioni anatomiche come la deviazione del setto o di poliposi nasale.
Come prevenire la sinusite
La prevenzione passa soprattutto dal prendersi cura del naso. Sono utili i lavaggi nasali regolari con soluzione fisiologica nei periodi di raffreddore, l'umidificazione degli ambienti riscaldati, una buona idratazione e l'abitudine a soffiarsi il naso delicatamente, una narice per volta, senza forzare.
Altrettanto importanti sono l'astensione dal fumo, anche passivo, il controllo delle allergie respiratorie con il supporto del medico, la correzione di eventuali problemi dentari e, per chi pratica nuoto o immersioni, l'attenzione a non forzare la respirazione con il naso congestionato. Chi soffre di episodi ricorrenti dovrebbe farsi valutare da un otorinolaringoiatra per escludere fattori anatomici predisponenti.
Quando rivolgersi al medico
Conviene consultare il medico se i sintomi durano oltre dieci giorni senza migliorare, se peggiorano nettamente dopo un iniziale miglioramento, se la febbre è alta e persistente, se il dolore al volto è intenso o se gli episodi si ripetono più volte l'anno.
Richiedono invece una valutazione urgente, se necessario in pronto soccorso:
- gonfiore, arrossamento o dolore intorno all'occhio, palpebra gonfia, occhio sporgente
- disturbi della vista, visione doppia o riduzione della vista
- mal di testa violento e insolito, rigidità della nuca, stato confusionale
- febbre alta con forte prostrazione
- gonfiore della fronte o del volto
Sono situazioni rare, ma corrispondono alle possibili complicanze della sinusite verso l'orbita o le strutture vicine, e vanno valutate senza ritardo.
Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a uno specialista.

