Russamento


Il russamento è un disturbo diffusissimo: riguarda circa un adulto su quattro in modo abituale, con una frequenza maggiore negli uomini e nelle persone in sovrappeso. Nella maggior parte dei casi è solo un problema di convivenza notturna, ma in una quota non trascurabile di persone è la spia di un disturbo respiratorio del sonno che merita attenzione.

Che cos'è il russamento?



Il russamento, o roncopatia, è il rumore prodotto dalla vibrazione dei tessuti molli delle vie aeree superiori - palato molle, ugola, base della lingua, pareti faringee - quando l'aria vi passa attraverso con difficoltà.

Durante il sonno il tono dei muscoli faringei si riduce e il calibro delle vie aeree diminuisce fisiologicamente. Se esiste un ulteriore ostacolo, il flusso d'aria diventa turbolento e mette in vibrazione i tessuti: nasce così il caratteristico rumore. Non si tratta quindi di una malattia in sé, ma di un segno che l'aria non passa liberamente.

Russamento semplice o apnee notturne?



È la distinzione più importante da fare, ed è anche il motivo per cui il russamento non andrebbe liquidato come una semplice seccatura.

Nel russamento semplice il rumore è continuo e regolare, la respirazione non si interrompe, l'ossigenazione resta normale e la persona non lamenta sonnolenza diurna. Il disturbo è soprattutto sociale, ma può peggiorare nel tempo.

Nella sindrome delle apnee ostruttive del sonno il russamento è invece interrotto da pause respiratorie, seguite da rumorose riprese del respiro; compaiono sonnolenza diurna, stanchezza cronica, risvegli con senso di soffocamento. In questo caso non si tratta più di un fastidio, ma di una condizione associata a ipertensione arteriosa e a un aumento del rischio cardiovascolare, che va diagnosticata e trattata.

Quali sono le cause del russamento?



Le cause si riconducono tutte a un ostacolo lungo il percorso dell'aria, dal naso alla gola. Ecco le più frequenti.
  • Ostruzione nasale: deviazione del setto, ipertrofia dei turbinati, rinite allergica o cronica, sinusite, poliposi nasale, raffreddore.
  • Ipertrofia di tonsille e adenoidi: nei bambini è di gran lunga la causa principale.
  • Palato molle e ugola voluminosi o rilassati, base della lingua ingrossata.
  • Sovrappeso e obesità, con accumulo di tessuto adiposo attorno alle vie aeree.
  • Conformazione anatomica del volto, come una mandibola piccola o arretrata.
  • Consumo di alcolici nelle ore serali e uso di sedativi o miorilassanti, che rilassano ulteriormente la muscolatura faringea.
  • Fumo di sigaretta, che infiamma e gonfia le mucose.
  • Età avanzata, per la naturale perdita di tono dei tessuti.
  • Gravidanza, per l'aumento di peso e la congestione nasale ormonale.
  • Ipotiroidismo non trattato e, nelle forme più gravi associate a obesità, la sindrome obesità-ipoventilazione, un tempo chiamata sindrome di Pickwick.

Quali sono i sintomi del russamento?



Il rumore tende a comparire quando il sonno si approfondisce e si accentua nella posizione supina, perché la lingua e il palato molle scivolano all'indietro sotto l'effetto della gravità. Anche la qualità del suono dà qualche indicazione sulla sede dell'ostacolo.
  • Un rumore più sordo e nasale suggerisce un ostacolo nella parte posteriore del naso.
  • Un rumore più forte e gutturale indica il coinvolgimento del palato molle e dell'ugola.


Spesso i due meccanismi coesistono. I disturbi che compaiono durante il giorno sono quelli a cui prestare davvero attenzione, perché indicano che il sonno non è ristoratore:
  • difficoltà di concentrazione e cali di memoria;
  • irritabilità e umore instabile;
  • sonnolenza diurna, fino ai colpi di sonno alla guida;
  • mal di testa al risveglio e bocca secca;
  • riduzione del desiderio sessuale.

Quali sono i principali fattori di rischio del russamento?



Molti fattori dipendono dallo stile di vita e sono quindi modificabili:
  • consumo di alcol, soprattutto nelle ore serali;
  • vita sedentaria e scarsa attività fisica;
  • pasti abbondanti in orario tardo;
  • fumo, attivo e passivo;
  • sovrappeso, in particolare con circonferenza del collo elevata;
  • uso di sonniferi e ansiolitici senza controllo medico;
  • orari di sonno irregolari e privazione cronica di sonno.

Quando rivolgersi al medico



Vale la pena parlarne con il medico quando il russamento è abituale e si accompagna ad almeno uno di questi elementi: pause respiratorie riferite dal partner, risvegli con sensazione di soffocamento, sonnolenza durante il giorno, ipertensione arteriosa, sovrappeso importante, aritmie cardiache. Nel bambino sono segnali d'allarme la respirazione a bocca aperta, il sonno molto agitato, l'iperattività diurna e le difficoltà scolastiche.

La valutazione comprende in genere una visita otorinolaringoiatrica, con l'esame endoscopico delle vie aeree, e - quando si sospettano le apnee - un monitoraggio cardiorespiratorio notturno o una polisonnografia, che permette di misurare il numero di eventi respiratori per ora di sonno.

Russamento: cura e rimedi



Nel russamento semplice i risultati migliori si ottengono correggendo le abitudini che lo favoriscono. Perdere peso, seguire un'alimentazione equilibrata sotto la guida di un professionista, smettere di fumare, evitare gli alcolici nelle ore serali e praticare attività fisica regolare sono le misure più efficaci, e portano benefici che vanno ben oltre il rumore notturno.

Sono utili inoltre:
  • dormire su un fianco, eventualmente con l'aiuto di cuscini di posizionamento;
  • rialzare leggermente la testata del letto;
  • liberare il naso prima di coricarsi, con lavaggi con soluzione salina, e curare le riniti allergiche;
  • i cerotti e i dilatatori nasali, che possono dare qualche beneficio quando l'ostacolo è solo nasale;
  • i dispositivi orali di avanzamento mandibolare, costruiti su misura dall'odontoiatra, che spostano in avanti la mandibola e ampliano lo spazio faringeo;
  • gli esercizi di terapia miofunzionale, che rinforzano la muscolatura della lingua e del palato.

La chirurgia (correzione del setto nasale, riduzione dei turbinati, interventi sul palato, adenotonsillectomia nel bambino) è riservata ai casi in cui è presente un'ostruzione anatomica ben identificata. Quando invece la diagnosi è di apnee ostruttive moderate o gravi, il trattamento di riferimento è la ventilazione a pressione positiva continua, la CPAP.

Come prevenire il russamento



La prevenzione coincide in larga parte con la cura: mantenere il peso nella norma, non fumare, limitare l'alcol e non assumere sedativi senza indicazione medica, dormire a orari regolari e per un numero adeguato di ore, trattare tempestivamente le infiammazioni delle vie aeree superiori. Se nonostante questi accorgimenti il russamento persiste o peggiora, il passo successivo è la valutazione specialistica: escludere le apnee notturne è il modo migliore per dormire tranquilli, in tutti i sensi.

Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per la diagnosi e la terapia rivolgiti al tuo medico curante o a uno specialista.

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