ALLATTAMENTO DA COPERTINA
15 mag. (Barbara LG Sordi)
di Barbara LG Sordi- La copertina del TIME di settimana scorsa, sulla quale appare una giovane e bella mamma che allatta il suo bimbo di quasi 4 anni, ha sollevato parecchi dubbi, critiche e discussioni; riaprendo il dibattito su quale sia l'età giusta per smettere di allattare. I benefici dell'allattamento al seno sono da anni mondialmente riconosciuti: il latte materno aiuta i bambini ad ottenere tutti i nutrienti di cui necessitano in fase di crescita, li protegge e immunizza da molte malattie in età pediatrica e crea un attaccamento mamma-bimbo fondamentale per uno sviluppo psicologico equilibrato. Oltre che proteggere la donna stessa, abbassando il rischio di sviluppare tumori al seno. Riguardo all'età in cui smettere non esistono realmente delle linee guida. I pediatri generalmente consigliano di allattare almeno per i primi sei mesi, così da proteggere sufficientemente il bebè e portarlo dolcemente verso lo svezzamento; altri invece almeno per un anno. Grazie al clamore della copertina americana si sono fatti risentire esperti del settore, quali il Dott. Bill Sears, pediatra americano e autore di una quarantina di libri sullo sviluppo infantile e sul rapporto madre-figli, e gran sostenitore dell'attaccamento parentale, un processo fondamentale nello sviluppo del bambino che si può compiere attraverso il vivere letteralmente in simbiosi con il proprio bambino: dormire insieme, portarlo in un marsupio ed evitare carrozzina o passeggino, allattarlo, appunto, il più a lungo possibile. Le sue idee, spesso criticate dalle femministe che vedono nei suoi consigli un mezzo per ridurre le potenzialità femminili, sono però seguite da molte mamme. Che adesso gioiranno, nell'apprendere che anche l' Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene l'allattamento fino ai due anni di età. In gran parte del mondo i bambini vengono allattati fino ai 4-6 anni; il latte materno si modifica con il passare del tempo per poter soddisfare le esigenze nutrizionali del bambino, estendendo i benefici immunitari. Inoltre non dimentichiamo che in paesi poveri può essere un efficace salva-vite. |
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