La salute in pillole

ASPIRINA: UN FARMACO DA BANCO MOLTO SPECIALE

   
diventa fan
06 mag. (Barbara LG Sordi)
di Barbara LG Sordi- Nelle ultime settimane sono stati pubblicati i risultati di parecchi studi accomunati da un unico farmaco: l'aspirina, nome commerciale voluto dalla Bayer per il principio attivo dell'acido acetilsalicilico. Nulla di più comune, al quale siamo abituati sin da bambini per i sintomi influenzali e malesseri vari. Eppure questo principio di basso costo pare stia dando grandi risultati nella prevenzione. E non solo nella cosiddetta "prevenzione secondaria", ovvero nell'evitare che si verifichino una seconda volta episodi quali infarti o ictus. Bensì anche nella prevenzione primaria di alcune forme tumorali.

Tre gli studi che si sono svolti indipendentemente e tutti con un risultato comune, cioè che l'aspirina agisce significativamente sulla prevenzione di tumori, riduzione di rischi di metastasi o di morte. Il primo studio, articolato in tre fasi di ricerca, è stato curato dal Dott. Peter M.Rothwell dell'Università di Oxford. Il suo team aveva già sostenuto in passato che l'aspirina fosse in grado di ridurre i rischi di sviluppare tumori. Nei nuovi studi, pubblicati su The Lancet e Lancet Oncology, affermnoa che 300mg di aspirina al giorno, per almeno tre anni, ridurrebbero sino al 25% i rischi di sviluppare qualsiasi tipo di tumore in pazienti sani; arrivando a 37% se assunta per cinque anni. Con una dose di 75 mg al giorno i pazienti già malati avrebbero ridotto del 36% rischi di metastasi e sino al 46% di adenocarcinoma metastatico a prostata, colon e polmoni. Infine, sempre nei malati, avrebbe ridotto il rischio di metastasi del 38-42%, soprattutto quelle a colon, esofago, trachea e seno.

Un altro studio, apparso sul Journal of Lungs, è stato svolto dall'Università di Singapore facendo uno screening su più di 1000 donne asiatiche, di cui 398 donne cinesi con cancro ai polmoni e 841 sane. Il Dott. Wen-Yen Lin ha osservato che chi prendeva aspirina regolarmente ha ridotto di quasi il 50% il rischio di ammalarsi di tumore ai polmoni. Lo studio ha tenuto anche conto dei fattori età, istruzione e tipo di alimentazione.

L'ultimo studio è del Dott.Gerrit-Jan Liefer, dell'Università di Medicina di Leiden (Paesi Bassi) si è focalizzata sugli effetti dell'aspirina sui tumori all’intestino. La ricerca, svolta tra 1998 e 2007 e pubblicata quest’anno sul Journal of British Oncology, ha coinvolto ben 4500 malati mostrando la riduzione del 30% circa di mortalità in chi assumeva regolarmente aspirina.

Resta da chiarire come funzioni la sua capacità di contrastare alcuni tumori. Potrebbe dipendere dalle capacità di inibire l'enzima COX-2 (cicloossigenase-2), causa di infiammazioni e divisioni cellulari presenti in livelli molto alti nelle masse tumorali. Oppure, nel caso di metastasi, di inibire i trombociti o piastrine, i cui spostamenti si ipotizza siano alla base dello sviluppo di metastasi.

Qualsiasi sia la risposta ricordatevi però che gli studi non hanno ancora mostrato empiricamente queste doti anti-tumorali,né fissato in quali dosi e modalità sia consigliabile assumerla e soprattutto che la prevenzione fai-da-te può essere molto rischiosa.




...........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
Contatti   |    Archivio   |    Termini e condizioni   |     © Copyright 2026 lasaluteinpillole.it - supplemento alla rivista www.studiocataldi.it
...........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................