DIMAGRIRE E... DOLCE DORMIRE!
08 mag. (Barbara LG Sordi)
di Barbara LG Sordi- Notizia meravigliosa per chi ama dormire perché ribadisce nuovamente che il sonno fa bene, alla salute in generale, ma anche alla linea. Il che non guasta visto la stagione ormai prossima della prova costume. Uno studio, pubblicato su Sleep e curato dal Dott. Nathaniel F. Watson della University of Washington Medicine Sleep Center di Seattle, ha affermato una stretta connessione tra sonno e funzionamento dei geni che determinano sovrappeso e obesità. Dormire più delle otto ore consigliate aiuterebbe a bloccare l'azione di alcuni geni preposti alla determinazione del peso, permettendo una maggior efficacia di diete ed esercizio fisico. Lo studio è stato svolto su 1,088 coppie di gemelli (sia omozigoti sia eterozigoti), di cui si è analizzato peso e stile di vita, e naturalmente qualità e quantità di ore dedicate al sonno. Ne è emerso che per chi dormiva meno di sette ore per notte i geni influenzavano per il 70% l'indice di massa corporea (BMI) e dieta ed esercizio fisico solo per il 4%, rendendo così molto più duro il dimagrimento. Situazione totalmente inversa per quelli che invece dormivano nove o più ore: i geni si limitavano ad influenzare solo per il 32% e dieta e esercizio salivano al 51%, valore più che decuplicato. Il meccanismo è ancora da chiarire, forse il sonno riesce in qualche modo ad "ingannare" i geni che così non trasmettono i propri messaggi a metabolismo e proteine. La mancanza di sonno al contrario provoca uno stato di stress, che a sua volta va ad aumentare i livelli di proteine infiammate nel sangue; alla base di obesità e disfunzioni metaboliche giocano un ruolo importante proprio le infiammazioni. Pare inoltre che in situazioni tali i geni trasmetterebbero al metabolismo un messaggio di "accantonamento" calorico, retaggio dell'istinto primordiale alla sopravvivenza. Anche i geni coinvolti devono essere ancora individuati con esattezza. Al momento i ricercatori hanno trovato ben venti geni causa di obesità, alcuni legati al metabolismo del glucosio, altri al senso di fame e sazietà; resta da capire quali di questi siano influenzati dal fattore sonno. La relazione sonno-peso era già stata affrontata in diversi studi, giungendo a concludere che il sonno influenza il BMI; nessuno aveva però intuito che esistesse un legame anche con la genetica. Proprio grazie allo studio sui gemelli ciò è stato possibile: gli omozigoti hanno fornito un duplice esempio dal DNA identico e gli eterozigoti dissimile ma da similitudini e fattori di rischio quasi identici; due identità da poter confrontare per capire quanto stile di vita (spesso diversi anche nei gemelli) o geni potessero influenzare il peso. In realtà dunque non basta il solo dormire, è necessario cambiare il proprio stile di vita per poter significativamente perdere peso; è comunque una scoperta fondamentale per chi, pur sacrificandosi con impegno, non vede scendere l'ago della bilancia. Vedi anche: Calcolo del peso ideale |
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