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FEBBRE DA MATURITÀ: LA PSICOLOGA, ECCO LE REGOLE PER I GENITORI



19 giu. (Roberto Cataldi)
Con l'approssimarsi degli esami è frequente l'insorgere di sintomi come l'insonnia, crisi di panico e metabolismo ssfasato. Sono problemi con cui debbono confrontarsi molti alunni che stanno per affrontare l'esame di maturità. Ma cosa possono fare i genitori per aiutare i ragazzi? Secondo Paola Vinciguerra, psicologa, presidente dell'Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) "con le coccole e il sostegno da parte dei genitori, il ragazzo che deve fare l'esame di maturita' ha piu' possibilita' di avere successo". L'esperta ha anche stilato quattro regole per i genitori dei maturandi ed ha sottolineato che i ragazzi debbono sentirsi incoraggiati "in un momento in cui, invece, sono stanchi e stressati. Comunichiamo loro la nostra stima per quello che sono, e non per il voto che prenderanno. Non facciamo paragoni con gli altri compagni che sono stati ammessi con un giudizio migliore". Ecco le regole principali:
1) Non controllare - Mai fare ai ragazzi troppe domande: 'hai studiato?', 'sei preparato?', 'mi raccomando, studia, perche' all'esame manca poco'. Si rischia di creare ancora di piu' quelle aspettative e responsabilita' che i ragazzi hanno gia' paura di deludere. I ragazzi si sentiranno ancora piu' preoccupati e stressati per la paura di deludere i genitori.

2) Sdrammatizzare - E' importante ridimensionare il 'peso' dell'evento. L'ansia da prestazione può 'congelare' e non permettere di rendere nemmeno la piu' piccola parte della reale preparazione. "Ricordiamo ai ragazzi che e' una tappa che abbiamo affrontato tutti".

3) Aiutiare i ragazzi nell'organizzazione - Se durante l'anno l'impegno e' stato costante, sicuramente sara' piu' facile riuscire a costruire una scaletta riportando argomenti e tempo a disposizione. Può risultare utile studiare con i compagni di scuola, ripetere ad alta voce e confrontarsi anche per condividere ansie e paure.

4) Stimolare nello svago - Sono importanti anche momenti di svago perchè la mente ha bisogno delle giuste pause per mantenere la lucidita' e assimilare meglio le nozioni. Una buona abitudine è quella di riposare un pò dopo un'ora di studio. E' importante anche svolgere un minimo di attivita' fisica ogni giorno che aiuta a riposare la mente e a sciogliere le tensioni. Secondo la psicologa "I genitori sono i primi a dover gestire la propria ansia per non trasmetterla ai figli. I genitori devono soprattutto motivare i ragazzi che si apprestano a sostenere l'esame di maturita'. Bisogna ricordate loro che l'esame valuta la preparazione e non la persona. E portarli a pensare che, per quanto importante sia la prova da affrontare con massima serieta', non e' il fallimento di un esame a determinare il fallimento della vita, o le reali potenzialita' di una persona".




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