Mangiare cibo di stagione era normale fino a 50 anni fa. Poi, progressivamente, sempre pi� alimenti sono diventati disponibili tutto l’anno o perch� trasportati da altre latitudini o perch� forzati a crescere in ambienti artificiali.
Oggi molti tra i più giovani neanche si accorgono se un cibo è stagionale o meno.
Rispettare la stagionalità ovvero il consumo degli alimenti all’epoca naturale di produzione - scrive Luigi Gallo su Protonutrizione - invece è importante per la nostra salute.
Luigi Gallo prosegue spiegandoci il perchè di questa sua affermazione:
- in ogni stagione la natura ci offre il cibo più adatto, non solo per nutrirci ma anche per fronteggiare le condizioni climatiche del momento. Nei mesi freddi ad esempio abbiamo ortaggi compatti e sulfurei (cavoli, verze, broccoli ecc.) che riscaldano e in quelli caldi frutta e verdure che rinfrescano e ci proteggono dalle alte temperature;
- primizie e verdure di serra, a causa della coltivazione forzata, contengono alte quantità di nitrati, che nel nostro organismo si trasformano in nitriti tossici;
