VACCINAZIONE SI VACCINAZIONE NO
30 apr. (Barbara LG Sordi)
di Barbara LG Sordi - La sentenza 107 (26 aprile) della Corte Costituzionale ha sancito che chi subisce danni a causa di vaccinazioni consigliate (non c'è infatti alcun obbligo, anche per le più diffuse) ha diritto ad indennizzo da parte dello Stato; facendo riferimento al caso specifico di una bimba rimasta gravemente invalida dopo la somministrazione di vaccino tetravalente (morbillo-rosolia-parotite) Moruspar, quasi subito tolto dal commercio. Una sentenza precedente (16 aprile) del tribunale di Rimini ha riconosciuto il legame tra vaccinazione anti-morbillo ed insorgenza della sindrome di Kanner (autismo) in un bambino. Entrambe hanno riaperto un dibattito molto sentito in tutto il mondo: vaccinare o meno i bambini contro morbillo e rosolia. E se i vantaggi della profilassi siano maggiori delle possibili complicazioni, oppure quali possano essere i danni in caso di mancata vaccinazione. Per molti rappresentanti della Sanità italiana c'è il gran rischio di ri-creare pregiudizi difficili da sradicare nell'immaginario collettivo riguardo al valore delle vaccinazioni. Pregiudizi comparsi nel lontano 1998 per via di un articolo su LANCET, in cui si affermava appunto una relazione tra vaccino tetravalente e insorgenza di patologie gravi come l'autismo. A distanza di 12 anni lo studio venne ritrattato dalla stessa testata, perché frutto di una frode scientifica: il suo autore Andrew Wakefield avrebbe ricevuto soldi per screditare gli effetti delle vaccinazioni. Scoperto venne radiato definitivamente dal Royal College of Phisicians britannico, equivalente del nostro ordine dei medici. Ad oggi non si è mostrato alcun legame tra vaccino e autismo: l'autismo è una malattia le cui cause non sono note. Purtroppo episodi di questo genere hanno visto calare in maniera significativa il numero di bambini vaccinati sotto i tre anni, sia in Gran Bretagna sia negli Stati Uniti. E proprio negli Usa nel 2011 si è verificato un aumento dei casi di morbillo, degenerati anche in encefalite e nei casi peggiori in morte; numero tra i più alti negli ultimi 15 anni. E proprio uno studio apparso recentemente sempre su LANCET sottolinea come nel decennio tra 2000 e 2010 circa 9,6 milioni di bambini in tutto il mondo siano stati salvati proprio grazie alle vaccinazioni, con una riduzione di morti del 74%. Il target dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Salute), che proprio il 27 aprile ha chiuso la Settimana Mondiale sulle Vaccinazioni, è di cancellare definitivamente morbillo e rosolia da almeno 5 paesi, e ridurle del 90% globalmente, entro il 2015. Ancora molto delicata la situazione di Africa ed India, con la percentuale di morti maggiore a livello mondiale. In Africa, secondo Medici senza Frontiere, il numero di morti si è tristemente alzato per mancanza di fondi destinati alla prevenzione infantile. |
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